Dakar, Sainz: "Siamo stati senza freni per quasi tutta la tappa"

Sainz e Cruz sono andati incontro all'ennesima giornata difficile di questa Dakar 2021. Prima una foratura, poi un guasto ai freni li ha costretti a rallentare e a prendere diverse precauzioni per arrivare al traguardo, perdendo così altro tempo dai primi.

Dakar, Sainz: "Siamo stati senza freni per quasi tutta la tappa"

Carlos Sainz e Lucas Cruz sono andati incontro all'ennesima giornata difficile in questa 43esima edizione della Dakar. L'equipaggio vincitore del rally raid 2020 era partito forte nei primi chilometri della tappa ad anello partita e arrivata a Neom, ma prima una foratura, poi un guasto molto più importante, gli ha fatto perdere altri minuti dai migliori.

A rallentare Sainz è stato soprattutto un guasto all'impianto frenante. Il madrileno e il suo navigatore si sono fermati e, per circa 15 minuti, hanno cercato di sistemarlo, ma senza successo. A quel punto hanno deciso di proseguire dovendo fare a meno dei freni posteriori.

"Penso che la tappa di oggi sia stata più complicata per me che per altri, perché un tubo nel condotto dei freni si è allentato e abbiamo perso i freni. Abbiamo dovuto fare tutta la tappa così e non è stato facile", ha dichiarato Sainz all'arrivo della Tappa 9.

"Siamo stati rallentati anche da una foratura, ma il problema principale, oggi, sono stati i freni. La verità è che l'allentamento del tubo dell'impianto frenante non è certo un problema comune. Ci siamo fermati molto presto per cercare di ripararlo, ma non c'era liquido e a quel punto siamo stati costretti a fare tutta la speciale senza freni posteriori. Siamo stati molto attenti. E' stato un momento piuttosto molto brutto, perché quando non hai pedale del freno devi sfruttare il motore, ma ci sono cose che possono sorprenderti".

Sainz ha poi spiegato a quali difficoltà sia andato incontro nel corso della Tappa 9, effettuata per la maggior parte senza l'impianto frenante posteriore. Tante le cautele che ha dovuto adottare, così come tanti sono stati i problemi di navigazione dati proprio dal guasto rimasto irrisolto sino alla fine.

"Siamo arrivati al traguardo facendo molta attenzione, attraversando molti momenti tutt'altro che divertenti. Nelle zone a velocità limitata dovevamo iniziare a frenare 400 metri prima del solito per non incorrere in penalità. E poi siamo stati in difficoltà anche con la navigazione, perché tante volte non siamo riusciti a fermare la macchina in tempo".

"E' un peccato, ma vediamo se riusciamo a finire la gara. Questa è la cosa importante. Vediamo se Stéphane sarà in grado di vincere, perché è stato autore di un'ottima tappa, vediamo cosa succede. Per quanto riguarda le tappe restanti, le affronterò con lo steso metro che ho usato nelle ultime. Essere a 40 minuti dal primo o un'ora non importa".

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