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Intervista

Dakar | Sainz: "Ford? Avevo bisogno di una motivazione importante"

Il 4 volte vincitore della Dakar si appresta a vivere la nuova avventura con Ford e M-Sport. Lo spagnolo ha raccontato a Motorsport.com il perché della sua scelta dopo il ritiro di Audi dai rally raid.

Carlos Sainz con Ford

Mancano meno di cento giorni alla Dakar 2025... e una sola gara per prepararla: il Rally del Marocco. Per Carlos Sainz, la gara organizzata da David Castera, è l’inizio di una nuova avventura.

Dopo aver portato Audi al successo lo scorso gennaio, il due volte campione del mondo rally che sulla grande maratona africana vanta ben quattro successi con quattro case diverse (Volkswagen, Peugeot, Mini e Audi) si mette di nuovo in gioco con il colosso statunitense Ford con cui aveva vinto il suo primo titolo, vincendo il campionato spagnolo nel 1987. Nello stesso anno aveva debuttato anche nel Mondiale alla guida di una Ford Sierra nel Rally del Portogallo nel quale vinse subito la super speciale d’apertura.

Per il campione in carica si tratta di una sorta di un ritorno alle origini e tanta è l’attesa per il debutto del Ford Raptor T1+, il nuovo arrivato sulla scena dei rally-raid, sviluppato da M-Sport di Malcolm Wilson. La posta in gioco è alta: Ford potrebbe diventare il primo costruttore americano a vincere la Dakar.

Carlos, si tratta di una sorta di ritorno alle origini?
“In questa fase della mia carriera avevo bisogno di una motivazione importante e mi piace l’idea di correre con Ford, la casa con cui ho iniziato tanti anni fa. Mi appassiona l’idea di sviluppare una nuova macchina”.

Cosa ti ha convinto di questo progetto?
“Innanzitutto è un team ufficiale che ha esperienza nei rally. Wilson ha contato e poi devo dire che Ford è un marchio per il quale nutro grande affetto e simpatia. Credo che questo sia il mio quarto capitolo con Ford: con loro ho vinto il campionato spagnolo, ho debuttato nel Campionato del Mondo, ho vinto dei rally con la Focus, la Escort… Il fatto che Ford abbia deciso di venire alla Dakar e che mi abbia chiamato in questa fase della mia carriera mi dà una bella carica”.

Ford Raptor T1+

Ford Raptor T1+

Foto di: Red Bull Content Pool

Soddisfatto dello stato di sviluppo della Ford Raptor?
“Sono contento di quello che abbiamo fatto con il tempo che abbiamo avuto. Ho un buon feeling con la macchina. Abbiamo fatto un bel lavoro, ma adesso è il momento di verificarlo in gara”.

Il Rally del Marocco rappresenta l’ora della verità.
“Dopo tanti test. la gara è il vero terreno per verificare dove siamo a livello di competitività e affida termometro. sono due elementi chiavi che vanno a braccetto e si possono confermare solo in un contesto di gara”.

Dopo aver vinto con la Audi e-tron, quale sensazione si prova a guidare una vettura “normale”? “L’esperienza con Audi è stata super interessante ed ho dovuto imparare tante cose. Il nuovo Ford Raptor segue una direzione diversa, ma è comunque una macchina molto sviluppata soprattutto a livello di more e sospensioni".

Cosa significa avere Ford alla Dakar?
“L’arrivo di Ford, ma anche di Dacia e la presenza di Toyota e Mini è molto importante per la categoria Rally Raid. La presenza di team ufficiali è un segnale molto positivo per il nostro sport. Quest’anno la gara delle auto sarà interessante con campioni distribuiti nella quattro marche: Ford, Dacia, Mini e Toyota. “Sicuramente si prevede una Dakar molto interessante”.

Quali sono le aspettative?
“E’ ancora troppo presto per dirlo. Il progetto Ford è completamente nuovo e bisogna aspettare almeno una gara”.

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