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Dakar | Petrucci: "Quando sembra tutto finito, trovi le forze per continuare"

Il ternano racconta la seconda parte della “48H Chrono Stage” con l'Iveco Powerstar dell'Italtrans: si era arrampicato al quinto posto della classifica assoluta dei mezzi pesanti quando una serie di disavventure hanno fatto perdere oltre due ore all'equipaggio bergamasco che prosegue l'avventura, ripartendo al 12esimo posto.

#608 MM Technology Iveco: Claudio Bellina, Marco Arnoletti, Danilo Petrucci

#608 MM Technology Iveco: Claudio Bellina, Marco Arnoletti, Danilo Petrucci

Foto di: A.S.O.

Dakar 2025: Camion

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“La Dakar è una lezione di vita: quando tutto sembra finito, ecco che trovi una possibile soluzione per continuare la corsa e attingi a delle forze che credevi di non avere più”. Danilo Petrucci è arrivato stremato alla conclusione della “48H Chrono Stage”, la speciale da quasi mille chilometri che ha impegnato i camion per due giorni.

Il ternano, che si alterna al volante con Claudio Bellina sull’Iveco Powerstar dell’Italtrans, ha temuto di gettare la spugna prima della conclusione della terribile Tappa 2, dopo aver vissuto l’illusione di recitare il ruolo del protagonista nelle prime posizioni dei bisonti della strada, c’è stata quella che sembrava una caduta negli inferi.

Il camion del team bergamasco era addirittura quinto al bivacco della prima frazione della tappa senza assistenza. Ieri, invece, si è registrata una sequenza di problemi che ha rischiato di portare l’equipaggio allo stop: “Abbiamo forato una gomma, ma l’abbiamo tenuta gonfia con il compressore – prosegue Petrucci – e a un certo punto ci siamo trovati nel polverone con mezzi che arrivavano da ogni parte perché non si riusciva a trovare un check point che abbiamo perso”.

Per un po’ è stato il caos e non deve sorprendere se il Powerstar nel polverone si sia insabbiato per quasi un metro dopo la discesa da una duna…

“Abbiamo spalato sabbia per oltre un’ora, ma alla fine siano riusciti a estrarre il camion e ripartire: a quel punto Claudio mi ha ceduto il volante e poco dopo si è rotto l’ammortizzatore dell’anteriore sinistra e nel cedimento ha anche rotto che portava l’aria necessaria a tenere la gomma forata in pressione”.

“Altra sosta per sostituire l’ammortizzatore e il tubo. Siccome non si riusciva a tenere il pneumatico gonfio, abbiamo deciso di cambiare la gomma, ma anche il sistema pneumatico non funzionava e abbiamo dovuto fare la riparazione perdendo un’altra ora”.

L’avventura sembrava finita a soli 30 km dal traguardo: l’equipaggio Italtrans, invece, è riuscito a concludere la speciale seppure a passo d’uomo, scivolando al 12esimo posto della classifica generale dei camion, ma restando in gara con quattro ore di ritardo su Martin Macik.

L’assistenza della MM Technology che appoggia l’Italtrans ieri sera ha provveduto al ripristino dell’Iveco che oggi sarà regolarmente in corsa con l’obiettivo di rientrare quanto meno nella Top 10. La sfida prosegue…

Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 2B, highlights by Aramco

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