Dakar 2018: Peugeot

Dakar, Peterhansel: "Ora aiuto Sainz a vincere. Io punto al secondo posto"

Il 13 volte vincitore della Dakar ha ammesso che dopo l'incidente della Tappa 7 si metterà a disposizione dello spagnolo, nuovo leader della classifica generale, e che proverà a regalare a Peugeot la doppietta finale.

Stéphane Peterhansel non ha detto addio alla Dakar grazie all'aiuto del compagno di squadra Cyril Despres, che ieri gli ha passato l'intera sospensione posteriore sinistra per permettere al 13 volte vincitore del rally raid di proseguire e concludere la Tappa 7, ma di certo le sue speranze di vittoria sono diminuite in maniera considerevole.

Il contatto con una roccia nascosta dalla vegetazione al chilometro 186 della prima parte della Tappa Marathon andata in scena ieri ha infatti fatto perdere la leadership della classifica di tappa a Peterhansel e, quel che più conta, di quella generale. Ora il francese si trova a oltre un'ora dal compagno di squadra e nuovo leader Carlos Sainz.

"Stavamo per superare un quad che era fermo. Abbiamo poi avvertito un gran colpo e un gran rumore al posteriore, rompendo così la sospensione posteriore sinistra e rovinando la ruota", ha raccontato Stéphane una volta arrivato al bivacco di Uyuni nel corso della nottata italiana.

"Ci siamo fermati per controllare il danno. Si erano rotti due bracci della sospensione, l'ammortizzatore, il freno e uno dei radiatori dell'impianto di refrigerazione. La lista era davvero lunga e i danni erano molto gravi".

"Abbiamo iniziato staccare pezzi sperando nell'arrivo di Cyril (Despres, il compagno di squadra delegato ad aiutare il francese e Sainz sino al termine della gara, ndr). Purtroppo anche lui ha avuto diversi problemi nella prima parte di gara e così è arrivato in ritardo. Abbiamo 'cannibalizzato' la sua vettura. Gli abbiamo preso due ammortizzatori, due sospensioni e due freni. Abbiamo fatto un lavoro incredibile. Lo abbiamo aiutato a togliere i pezzi dalla sua vettura per montarle sulla nostra, così siamo stati in grado di proseguire".

Nonostante il prezioso aiuto di Despres, la 3008DKR Maxi del 13 volte vincitore della Dakar non era in condizioni perfette a causa della mancanza di un radiatore, dunque la vettura non è stata in grado di esprimere tutto il suo potenziale.

"Avevamo solo uno dei due radiatori del sistema di refrigerazione. Gli ammortizzatori sono stati riparati nella maniera corretta. Abbiamo fatto un buon lavoro, ma non abbiamo potuto fare tutto nel migliore dei modi perché ci mancavano altri pezzi".

"Questo mi ha fatto impazzire. Mi dispiace tantissimo per Peugeot, per Jean-Paul (il copilota) e per me stesso. Non cambierà molto per quanto riguarda la mia carriera. Non mi lamento, andiamo veloce e non ho potuto vedere quello che abbiamo colpito. Forse stavamo andando troppo forte".

A questo punto è stato lecito chiedere a Peterhansel quale fosse il suo approccio alla corsa. Stéphane ha candidamente ammesso: "Non ci arrenderemo. Continueremo a spingere. Peugeot Sport ci aiuta a riparare la macchina e a tornare a lottare. Ora aiuteremo Carlos, poi, il nostro secondo obiettivo, sarà tornare al secondo posto per provare a fare una doppietta".

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Evento Dakar
Sub-evento Stage 7: La Paz - Uyuni
Piloti Stéphane Peterhansel
Team Peugeot Sport
Articolo di tipo Intervista
Topic Dakar 2018: Peugeot