Dakar | Moto, Tappa 6: acuto di Brabec, Schareina accorcia su Sanders
Primo centro in questa Dakar per il vincitore della passata edizione, che precede di una manciata di secondi la Honda gemella di van Beveren ed un ottimo Cornejo. Con il quarto tempo, Schareina riduce a 11'46" il gap sul leader Sanders, oggi solo nono di tappa. Si ritira il campione del mondo Branch, KO dopo un incidente al km 48.
#9 Monster Energy Honda HRC Honda: Ricky Brabec
Foto di: Honda Racing
Dakar 2025: Moto
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Dopo una giornata di meritato riposo, la carovana della Dakar ha ripreso il suo cammino verso il traguardo finale di Shubaytah. A riaprire le danze c'era una sesta tappa impegnativa, che conduceva da Ha'il ad Al Duwadimi, con ben 605 km cronometrati che però al loro interno contenevano una neutralizzazione di 171 su asfalto.
A spuntarla è stato il vincitore della passata edizione, lo statunitense Ricky Brabec, che ha concluso con un crono di poco superiore alle cinque ore, beffando per appena 23 secondi la Honda gemella di Adrien van Beveren e centrando così la sua prima affermazione in questa Dakar 2025. Il francese ieri si è restituire la vittoria della quinta tappa con l'annullamento di una penalità di due minuti. Dunque, oggi ha aperto la pista ed ha dato una scalata decisa alla classifica proprio grazie ai ben 6'11" di abbuoni che si è guadagnato in questo modo.
Con il terzo tempo, José Cornejo ha regalato una magra consolazione alla Hero, che oggi purtroppo ha perso il suo uomo di punta, il campione del mondo in carica Ross Branch, che entrava in questa sesta tappa forte della terza posizione nella classifica generale. Il pilota del Botswana è caduto al km 48 ed è stato elitrasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non parevano troppo critiche, ma per lui era impossibile proseguire.
Quella del suo compagno cileno però oggi è stata una prova solida, perché ad una trentina di chilometri dal termine era staccato di meno di un minuto da Brabec ed ha retto il passo anche nel finale, chiudendo con appena 51" di ritardo nei confronti del pilota californiano.
Parlando della generale, il leader Daniel Sanders oggi ha badato soprattutto a stare lontano dai guai ed ha chiuso con il nono tempo di giornata, a 5'42" dal vincitore. Questo vuol dire che il suo diretto inseguitore, lo spagnolo Tosha Schareina, è riuscito a ridurre il gap di poco più di tre minuti, chiudendo con il quarto tempo a 2'32". Tuttavia, nella classifica assoluta il margine del pilota della KTM è ancora piuttosto confortevole, visto che si parla di 11'46" sul rivale della Honda.
Grazie alla buona prova odierna ed al contemporaneo ritiro di Branch, sul podio virtuale si è portato van Beveren, che viaggia distanziato di 19'11". Ma Sanders deve coprirsi le spalle da addirittura un poker di Honda, visto che a seguire ci sono Brabec a 23'18" e Skyler Howes, che invece paga 27'25" dopo aver chiuso la speciale con l'ottavo tempo a 5'04". La seconda delle KTM, quella di Luciano Benavides, oggi invece ha staccato il quinto tempo e nella generale occupa la sesta posizione a 30'08" dalla moto gemella.
Tra quelli che oggi si sono resi protagonisti una bella prova ci sono poi anche Lorenzo Santolino e Mason Klein, che hanno chiuso rispettivamente in sesta ed in settima posizione. L'americano della Kove aveva addirittura comandato le operazioni fino al km 478, poi ha perso terreno nel finale, pagando sul traguardo 4'22" e piazzandosi così proprio alle spalle dello spagnolo della Sherco.
A riprova di quanto fosse insidioso il tratto che è costato il ritiro a Branch, il km 48 è stato fatale anche a Bradley Cox, che a sua volta ha alzato bandiera bianca dopo essere stato esaminato dal personale medico. Un peccato per il sudafricano, che con il suo 12° posto nella classifica generale era il primo tra i piloti privati.
Pochi chilometri prima, al 40°, è caduto anche Edgar Canet, procurandosi un fastidio ad una mano che comunque non gli ha impedito di proseguire, conservando la leadership nella classifica della Rally2. Ad imporsi nella tappa in questa categoria è stato però l'austriaco Tobias Ebster, autore del 12° tempo assoluto, che ha recuperato poco più di quattro minuti, riportandosi a 11'56" dallo spagnolo, che nella generale resta decimo anche nella top 10 assoluta oltre che comandare la Rally2, confermandosi un ottimo rookie con i suoi appena 19 anni.
Per quanto riguarda la Original by Motul, la gara riservata a quei piloti che corrono senza assistenza al seguito, la vittoria di tappa è andata a Benjamin Melot, che ha preceduto di 1'54" Emanuel Gyenes, riducendo così il suo ritardo nella generale a 11'22". Il migliore degli italiani invece è stato Paolo Lucci, autore del 30° tempo assoluto a 34'14". Nella generale invece la palma è sempre di Tommaso Montanari, che occupa la 38° posizione con la sua Fantic.
Dakar 2025 | Classifica generale Moto dopo la Tappa 6 (top 10)
| Pos | Pilota | Moto | Tempo/Gap | Penalità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Daniel Sanders | KTM | 35.18'49” | |
| 2 | Tosha Schareina | Honda | +11'46" | |
| 3 | Adrien van Beveren | Honda | +19'11" | +4'00" |
| 4 | Ricky Brabec | Honda | +23'18" | |
| 5 | Skyler Howes | Honda | +27'25" | |
| 6 | Luciano Benavides | KTM | +30'08" | +2'00" |
| 7 | Pablo Quintanilla | Honda | +40'52" | |
| 8 | José Cornejo | Hero | +44'39" | +2'00" |
| 9 | Lorenzo Santolino | Sherco | +1.09'28" | +1'00" |
| 10 | Edgar Canet | KTM | +1.16'59" | +6'10" |
Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 6, gli highlights by Aramco
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