Dakar, Moto, Tappa 5: Sunderland si prende speciale e leadership

Il tratto cronometrato di oggi è stato accorciato a soli 219 km a causa del maltempo e il pilota della KTM è stato uno dei pochi a non avere problemi di navigazione. Ora comanda con 11'50" su Quintanilla e 15'57" su van Beveren.

Dakar, Moto, Tappa 5: Sunderland si prende speciale e leadership
#14 Red Bull KTM Factory Racing: Sam Sunderland
#14 Red Bull KTM Factory Team: Sam Sunderland
#3 Husqvarna Factory Racing: Pablo Quintanilla
#3 Husqvarna Factory Racing: Pablo Quintanilla
#6 Yamaha Official Rally Team: Adrien van Beveren
#6 Yamaha Official Rally Team: Adrien van Beveren
#16 Red Bull KTM Factory Racing: Matthias Walkner
#16 Red Bull KTM Factory Team: Matthias Walkner
#8 Himoinsa Racing Team KTM: Gerard Farrés
#8 Himoinsa Dakar Team KTM: Gerard Farrés
#11 Monster Energy Honda Team: Joan Barreda
Joan Barreda, Monster Energy Honda Team
#23 Yamaha: Xavier de Soultrait
#23 Yamaha: Xavier de Soultrait
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Dune, navigazione e maltempo: è questo il menu che si sono trovati ad affrontare i protagonisti della Dakar nella quinta tappa, quella che conduceva da Tapiza ad Ozuro e che quindi si disputava completamente in Bolivia.

Al briefing di ieri sera Marc Coma aveva detto che le previsioni parlavano di pioggia, ma probabilmente le cose sono andate anche peggio del previsto, perché poco fa la direzione corsa ha annunciato che la speciale odierna deve essere considerata conclusa in prossimità della neutralizzazione, quindi dopo 219 degli oltre 400 km cronometrati in programma. La pioggia, infatti, era caduta troppo copiosa sulla seconda parte del tracciato.

Ma non è stato questo il solo colpo di scena della gara riservata alle moto, che di giorno in giorno continua a regalare grandi sorprese. Se ieri abbiamo assistito al ritiro di Toby Price per la frattura del femore sinistro ed alla penalità di un'ora di tutto lo squadrone Honda HRC, oggi in tanti hanno fatto pesanti errori di navigazione e la classifica ha nuovamente cambiato faccia.

Il più bravo a trovare la retta via è stato Sam Sunderland e per il pilota della KTM si è trattato di un vero e proprio colpaccio: il britannico si è guadagnato la sua seconda affermazione di tappa alla Dakar (la prima era datata 2014), precedendo di 7'19" la Yamaha di Adrian van Beveren.

Un risultato che gli ha consentito di prendere la vetta anche nella classifica generale della corsa con 11'50" di vanttaggio sulla Husqvarna di Pablo Quintanilla, che oggi è stato tra quelli che hanno sbagliato percorso nei primi chilometri della speciale, chiudendo attardatissimo. Terzo poi c'è van Beveren a 15'57".

Ad innescare una sorta di reazione a catena è stato Joan Barreda: il pilota della Honda, nonostante la penalità di un'ora rimediata ieri, era partito determinato ad andare all'attacco per recuperare, ma nel tratto compreso tra il WP2 ed il WP3 ha perso la rotta e con essa altri minuti preziosi.

La cosa curiosa è che il suo errore ha indotto a sbagliare anche molti altri degli uomini di classifica, che stavano provando a seguire le sue tracce. Appunto Quintanilla, ma anche Matthias Walkner, Michael Metge, Stefan Svitko e Xavier de Soultrait, arrivati tutti al traguardo della neutralizzazione con distacchi pesanti.

Così come a questo punto sono pesanti i gap continuando a scorrere la classifica generale. Quarta c'è la KTM di Gerard Farres a 20'47", con a completare la top five l'altra di Matthias Walkner, ma a ben 36'26". Per trovare la prima delle Honda, complici le penalità, bisogna addirittura scorrerla fino alla decima piazza occupata da Paulo Goncalves, oggi buon quarto a 9'55".

Così come buona è stata la prova di Joan Pedrero, terzo con un tempo inferiore di una ventina di secondi rispetto al portoghese. Il pilota della Sherco però nella generale paga ancora il tanto terreno perso nei giorni scorsi ed è fuori dalle prime venti posizioni.

La giornata storta ha invece fatto crollare Joan Barreda in 12esima posizione, staccato ben un'ora e 17 minuti. Anche per quest'anno l'appuntamento con la vittoria quindi sembra rimandato per il portacolori della HRC.

Per quanto riguarda gli italiani, dopo il forfait di Alessandro Botturi e Jacopo Cerutti, ora il migliore è Alessandro Ruoso che occupa la 33esima posizione con la sua KTM, staccato di poco più di tre ore rispetto al leader Sunderland.

Pos.PilotaMotoTempo/GapPenalità
1 Sam Sunderland KTM 15.22'08"  
2 Pablo Quintanilla Husqvarna +11'50"  
3 Adrian van Beveren Yamaha +15'57"  
4 Gerard Farres KTM +20'47"  
5 Matthias Walkner KTM +36'26" +5'00"
6 Xavier de Soultrait Yamaha +39'18" +1'00"
7 Stefan Svitko KTM +48'33"  
8 Pela Renet Husqvarna +58'09"  
9 Diego Duplessis KTM +1.07'50"  
10 Paulo Goncalves Honda +1.11'09" +1.00'00"

 

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