Dakar, Moto, Tappa 5: Kevin Benavides si prende la vetta

Il pilota argentino si è preso in un colpo solo la vittoria di tappa e la leadership della classifica generale, superando di 2'31" de Soultrait. Terzo ora c'è Cornejo e risalgono anche le KTM con Price e Sunderland quarto e quinto. Stupisce Santolino, quarto di tappa e sesto nella generale, mentre perdono minuti preziosi Barreda a Brabec.

Dakar, Moto, Tappa 5: Kevin Benavides si prende la vetta

La Honda continua a dettare legge in questa edizione 2021 della Dakar. Se si conta anche il Prologo, quella firmata oggi da Kevin Benavides nella quinta tappa, è la quarta affermazione del marchio giapponese nei primi sei giorni di gara della categoria moto.

Ieri avevamo già anticipato che il pilota argentino oggi sarebbe stato uno degli uomini da tenere d'occhio nei 456 km cronometrati tra Riyadh ed Al Qaisumah, perché aveva un'ottima posizione di partenza (la 14esima) ed un distacco di poco superiore ai cinque minuti nella classifica generale, ed infatti si è preso in un colpo solo la tappa e la leadership assoluta della corsa.

Il portacolori della Honda ha viaggiato a braccetto con il compagno di squadra Josè Cornejo e, nonostante al km 330 sia anche incappato in una caduta, procurandosi un infortunio al naso, alla fine si è presentato sul traguardo con un margine di un minuto esatto nei confronti del cileno.

Anche se probabilmente il gap più importante sono i 7'55" che è riuscito a rifilare a Xavier de Soultrait, oggi sesto, perché gli hanno permesso di scavalcare di 2'31" il pilota dell'Husqvarna e di prendere le redini della corsa ad una sola tappa dal giro di boa della giornata di riposo. Anche per Cornejo però è stata una speciale importante, perché con il risultato odierno è risalito fino alla terza piazza a 3'42".

Rispetto a ieri è arrivata anche l'attesa riscossa delle KTM, con Toby Price e Sam Sunderland che hanno chiuso rispettivamente in terza ed in quinta posizione nella classifica di tappa, staccati di 1'20" e di 4'17". Nella generale quindi sono tornati ad issarsi ai piedi del podio: l'australiano è quarto a 3'43", mentre il britannico è quinto a 6'06".

Ma con la prestazione odierna si è clamorosaemtne rilanciato tra i piloti che possono avere ambizioni di successo finale anche lo spagnolo Lorenzo Santolino, quarto a 2'29" con la sua Sherco ed ora sesto nella generale ad appena 9'31" dalla vetta.

Il discorso invece è esattamente l'opposto per Joan Barreda, costretto ad aprire la pista stamani dopo aver vinto la tappa di ieri. Lo spagnolo della Honda era anche partito bene, perché dopo 43 km era terzo, ma poi ha perso la rotta e con essa 17 minuti nel tratto che conduceva al km 74. A fine speciale si è presentato quindi con 19'11" di ritardo, precipitando dal secondo al nono posto nella generale, anche se il distacco di 14'02" non è ancora proibitivo, considerato anche che domani partirà per 17esimo.

Davanti a lui in classifica ci sono anche Skyler Howes e Ross Branch, che si sono confermati uomini da assoluta, anche se oggi hanno faticato un po': lo statunitense si è piazzato settimo a 10'43", mentre il pilota della Yamaha ha chiuso nono a 11'05". Nella generale quindi sono settimo ed ottavo nello stesso ordine, con il pilota del Botswana che ora è l'unico portacolori della Casa di Iwata nella top 10, visto che oggi sia Adrien van Beveren che Franco Caimi hanno avuto grossi problemi di navigazione.

Non è stata una tappa semplice neppure per le due Husqvarna di Pablo Quintanilla e Luciano Benavides. Il cileno ha pagato 13 minuti nei primissimi chilometri, allontandandosi dal percorso di oltre 2 km. Una vera disdetta, se si pensa che a fine giornata ha pagato solo 12'15" rispetto al vincitore di tappa. Poco più distante invece l'argentino, anche se dei due è l'unico che rimane nella top 10 nella generale.

La scelta strategia di perdere volontariamente terreno ieri per avere una buona posizione di partenza oggi invece non sembra aver dato i frutti sperati per Ricky Brabec. Anche il californiano della Honda ha sbagliato strada nei primissimi chilometri della speciale, accumulando subito un quarto d'ora di gap. Un che poi ha più o meno mantenuto fino alla fine, pur recuperando qualcosina, ma che però lo pone a 25 minuti nella generale, un distacco che inizia a farsi pesante.

E' stata una buona giornata per i colori italiani. Dopo la brutta esperienza vissuta ieri, quando si è trovato a far parte dei soccorsi a CS Santosh, Maurizio Gerini è ripartito alla grande e oggi è riuscito a staccare il 28esimo tempo di tappa, a 43'14". Una prestazione che ha permesso all'imperiese di riprendersi la leadership nella Original by Motul, la classifica riservata ai piloti che corrono senza assistenza, scavalcando di oltre sette minuti il lituano Arunas Gelazninkas.

Quad: Cavigliasso piega Andujar e allunga

Fino a ieri avevamo assistito ad una gara equilibratissima nella classifica riservata ai Quad, ma oggi Nicolas Cavigliasso sembra aver dato uno strappo importante nella classifica generale, centrando la sua seconda vittoria di tappa in questa Dakar 2021, dopo quella di due giorni fa.

In realtà il pilota argentino ha dovuto sudare per portarsi a casa la speciale, perché Manuel Andujar gliel'ha contesa fino alla fine, chiudendo con un ritardo di appena 1'41". Il problema per gli avversari, semmai, è che ora il connazionale è anche il diretto inseguitore nella generale, nella quale è salito dal quarto al secondo posto, ma con un distacco di ben 23'48".

Gli altri piloti che fin qui erano stati protagonisti infatti si sono visti rifilare dei gap pesantissimi: Giovanni Enrico ha chiuso terzo a 44'13", Alexandre Giroud quarto a 47'14" e Pablo Copetti quinto a 58'27". Nella generale quindi il francese è terzo a 47'23", con il cileno quattro minuti più indietro e lo statunitense che invece paga addirittura più di un'ora e 40 minuti. Gli equilibri quindi sembrano essersi spostati in maniera pesante.

Dakar 2021 - Classifica generale Moto dopo la Tappa 5

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Kevin Benavides Honda 20.15'39" +2'00"
2 Xavier de Soultrait Husqvarna +2'31"  
3 José Cornejo Honda +3'42"  
4 Toby Price KTM +3'43"  
5 Sam Sunderland KTM +6'06"  
6 Lorenzo Santolino Sherco +9'31"  
7 Skyler Howes KTM +10'45" +1'00"
8 Ross Branch Yamaha +11'05" +1'00"
9 Joan Barreda Honda +14'02"  
10 Luciano Benavides Husqvarna +14'30" +1'00"

Dakar 2021 - Classifica generale Quad dopo la Tappa 5

Pos Pilota Quad Tempo/Gap Penalità
1 Nicolas Cavigliasso Yamaha 24.23'30"  
2 Manuel Andujar Yamaha +23'48"  
3 Alexandre Giroud Yamaha +47'23"  
4 Giovanni Enrico Yamaha +51'46"  
5 Pablo Copetti Yamaha +1.41'29" +1'00"
6 Italo Pedemonte Yamaha +1.53'36" +5'00"
7 Tomas Kubiena Yamaha +3.06'30" +2'00"
8 Karol Wisniewski Yamaha +3.36'55"  
9 Romain Dutu Yamaha +4.28'56"  
10 Toni Vingut Yamaha +4.59'24"  
condivisioni
commenti
Dakar: Spierings ha rianimato Santosh, ecco il suo racconto
Articolo precedente

Dakar: Spierings ha rianimato Santosh, ecco il suo racconto

Prossimo Articolo

Dakar, Auto, Tappa 5: brilla De Villiers. Peterhansel allunga

Dakar, Auto, Tappa 5: brilla De Villiers. Peterhansel allunga
Carica commenti
Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico Prime

Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico

Audi ha svelato la RS Q e-tron, arma elettrica con cui andrà alla caccia della vittoria alla Dakar. La Caa dei 4 anelli punta davvero sulla propulsione elettrica, tanto da puntare forte su strumenti che altre categorie hanno reso standard e plafonate.

Dakar
25 lug 2021
Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va Prime

Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va

L'addio di Audi per abbracciare una categoria che permetta di sviluppare l'auto e la tecnologia elettrica da zero è un campanello d'allarme preoccupante. E ora anche la Extreme E propone innovazioni che vanno oltre quelle in uso dalla Formula E.

Dakar
9 apr 2021
Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni Prime

Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni

Il bello del motorsport è che spesso si rivela senza età! Fra i tanti veterani del panorama internazionale, ne abbiamo scelti dieci Over50 che ancora riescono a vincere gare e titoli. Ecco i loro nomi e profili in ordine anagrafico.

WTCR
24 mar 2021
Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb Prime

Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb

Loeb, convinto da Prodrive, ha annunciato che non correrà più alla Dakar con lo storico navigatore Elena perché considerato il problema dopo la deludente edizione 2021. Analizziamo cosa perderà certamente il "Cannibale" senza avere accanto Elena dopo 23 anni di sodalizio.

WRC
17 mar 2021
Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price) Prime

Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price)

La Casa di Mattighofen ha incassato la seconda sconfitta consecutiva, ma nonostante il ko del suo uomo di punta Toby Price ed una Honda capace di vincere 10 speciali su 13, è rimasta in lizza per il successo finale fino all'ultima tappa con Sam Sunderland.

Dakar
20 gen 2021
Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni! Prime

Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni!

Questi sono gli altri due marchi che si presentavano al via della Dakar 2021 con ambizioni importanti, ma solamente Pablo Quintanilla ha visto il traguardo, con un settimo posto molto distante dal secondo dello scorso anno. Scopriamo insieme cosa è successo.

Dakar
19 gen 2021
Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz Prime

Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz

Andiamo a scoprire come mai la Kamaz ha collezionato la 18esima vittoria alla Dakar, festeggiando anche una storica tripletta che non si ripeteva dal 2015. Non c'è solo una superiorità tecnica dei camion 43509, ma c'è un'intera città, Naberezhnye Chelny, nata e cresciuta intorno alla fabbrica, che vive per imporsi nel Rally Raid più famoso. C'è una scuola karting che forma i futuri piloti e li alleva con mezzi OTK forniti da Alonso. E, inoltre...

Dakar
17 gen 2021
Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid Prime

Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid

Hanno aiutato gli avversari diretti che si erano capotati su una duna e hanno perso molto tempo: Giulio Verzelletti, poi, ha dovuto chiedere l'intervento dell'elisoccorso a causa di una violenta colica renale, ma l'Unimog con Giuseppe Fortuna a Marino Mutti è arrivato al traguardo, dove il direttore di corsa, Castera, gli ha consegnato il premio Fair Play per aver interpretato al meglio lo spirito della corsa. E non sono stati nemmeno usclusi dalla classifica.

Dakar
16 gen 2021