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Dakar | Moto, Tappa 3: Schareina firma il primo acuto della Honda

Il pilota spagnolo la spunta sull'anello di Al Ula, precedendo di appena 2'17" il compagno Brabec. Sanders riesce a limitare i danni grazie ad oltre sei minuti di abbuoni, quindi mantiene la sua KTM in vetta alla generale con poco più di un minuto sulle due Honda. Perde terreno Canet, che arretra quarto.

#68 Monster Energy Honda HRC Honda: Tosha Schareina

#68 Monster Energy Honda HRC Honda: Tosha Schareina

Foto di: A.S.O.

Dakar 2026 | Moto

Tutti gli articoli che riguardano la categoria Moto della Dakar 2026

Dopo tre giorni di dominio KTM, è arrivata la prima zampata della Honda nella terza tappa della Dakar 2026, 421 km cronometrati ad anello intorno ad Al Ula. A regalare il primo acuto alla Casa giapponese è stato Tosha Schareina, che ha sfruttato una buona posizione di partenza, la quinta, per andare a prendere il comando delle operazioni al km 167 e non lasciarlo più fino alla fine. Lo spagnolo ha guidato un 1-2 HRC, precedendo di 2'17" lo statunitense Ricky Brabec, che partendo più avanti di lui ha potuto godere anche di 1'43" di abbuoni.

Ed è proprio grazie agli abbuoni che il leader Daniel Sanders è riuscito a limitare i danni anche oggi. Ieri gli avevano addirittura consentito di vincere la tappa, ma anche oggi i 6'29" recuperati dall'australiano della KTM sono stati preziosissimi, perché gli hanno permesso di ridurre a 3'28" il gap nei confronti di Schareina. Cosa che gli ha consentito di mantenere la leadership nella generale con un margine di 1'07" su Brabec e 1'13" sullo spagnolo.

Dopo un grande inizio, è stata invece una giornata complicata per Edgar Canet, che ha faticato a livello di navigazione, venendo ripreso rapidamente dai piloti che lo seguivano. Alla fine quindi ha incassato 11'44", un gap che gli ha fatto chiudere la tappa al settimo posto, facendolo precipitare al quarto posto nella generale, nella quale accusa un ritardo di 8'46". Non bisogna dimenticarsi però che parliamo di un ragazzo di appena 20 anni, alla prima esperienza nella RallyGP, che quindi sta già facendo grandi cose.

Nella tappa odierna, davanti a lui si è infilato un terzetto di piloti più esperti, capitanato dalla KTM di Luciano Benavides, che con i suoi appena 4'30" di ritardo è riuscito a soffiare la top 5 nella generale alla Hero di Ross Branch, oggi sesto a 10'38". Tra di loro poi c'è la Honda di Skyler Howes, che a sua volta è riuscito a scalvalcare il pilota del Botswana nella generale.

Molto bella anche la lotta nella Rally2, nella quale è arrivata la terza affermazione in quattro giorni per il grande favorito Michael Docherty. Il pilota del Bas World KTM Team si è piazzato nono assoluto oggi, pagando 12'54" ed ha preceduto i due esordienti Martim Ventura e Preston Campbell, entrambi membri dello junior team Honda. Grazie al risultato odierno, il sudafricano ha riaperto a 3'32" la forbice nei confronti del portoghese, grande rivelazione di questi primi giorni di gara che, sfruttando anche la giornata no di Nacho Cornejo, attardato di quasi mezz'ora con la sua Hero, si è infilato nella top 10 assoluta.

Purtroppo bisogna registrare anche diversi ritiri, su tutti quelli di una leggenda della Dakar come Stefan Svitko. Il pilota slovacco, che ha ben 17 partenze all'attivo, ha alzato bandiera bianca dopo 140 km, perché in una caduta ha rimediato un infortunio alla spalla destra, per il quale ha chiesto di essere riportato al bivacco. Gara finita anche per Tobias Ebster: il portacolori della Hero, secondo in Rally2 lo scorso anno, è caduto dopo appena 14 km, fratturandosi la mano sinistra.

Continua poi la sfortuna di Neels Theric, che nel Prologo era stato eroico per aver portato la sua Kove al traguardo spingendola per oltre 2,5 km dopo aver accusato un problema tecnico. Il pilota francese non si è arreso e i suoi sforzi sembravano poter essere ripagati oggi, perché dopo 80 km era lui a comandare la Rally2. Proprio quando sembrava poter realizzare l'impresa del primo podio di classe del marchio cinese in una tappa, ecco che la sua moto l'ha tradito sul più bello, costringendolo nuovamente a fermarsi per una riparazione e alla fine ha pagato oltre mezz'ora su Docherty.

Positiva invece la giornata di Paolo Lucci, ancora una volta il migliore degli italiani, che è riuscito ad arrivare al traguardo con il 20° tempo con la sua Honda, staccato di 34'22". Nella generale quindi occupa una buonissima 17° posizione assoluta, la sesta nella classe Rally2. Un bravo però se lo merita anche Tommaso Montanari, oggi 24° di tappa con la sua Husqvarna, staccato di poco meno di 50 minuti.

Nella Original by Motul ha vissuto una tappa complicata il leader Emanuel Gyenes. Dopo aver vinto le prime tre speciali (contando anche il Prologo), il pilota rumeno sembrava lanciato verso il poker, perché fino al km 303 era saldamente al comando anche oggi. Nell'ultimo centinaio di chilometri però qualcosa deve essere andato storto per lui, perché ha perso quasi un'ora rispetto ai big. La tappa quindi è andata a Josep Pedrò, ma nella generale è sempre Gyenes in vetta, grazie al vantaggio accumulato nei primi tre giorni, anche se ora si è assottigliato a soli 6'45" sul diretto inseguitore Benjamin Melot.

Dakar 2026 | Classifica generale Moto dopo la Tappa 3

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Daniel Sanders KTM 12.12'31”  
2 Ricky Brabec Honda +1'07"  
3 Tosha Schareina Honda +1'13"  
4 Edgar Canet KTM +8'46"  
5 Luciano Benavides KTM +11'06"  
6 Skyler Howes Honda +13'41"  
7 Ross Branch Hero +14'56" +6'00"
8 Adrien van Beveren Honda +23'26"  
9 Michael Docherty KTM +23'26"  
10 Martim Ventura Honda +26'58"  
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