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Dakar | Moto, Tappa 3: Rodrigues firma il primo acuto della Hero

Primo centro alla Dakar per il pilota portoghese e per la Hero in una speciale accorciata di circa 100 km a causa della pioggia dei giorni scorsi. Scala la classifica Price, oggi secondo, ma brillano anche gli americani Klein e Howes. Nella generale rimane al comando Sunderland, che però ora ha soli 4" di margine su van Beveren. Terzo c'è Walkner a poco più di un minuto.

Dakar | Moto, Tappa 3: Rodrigues firma il primo acuto della Hero

La Dakar 2022 continua a regalare sorprese nella categoria moto, perché nella terza tappa è arrivata la prima vittoria in carriera nel rally raid più famoso del mondo per Joaquim Rodrigues, che è anche la prima per la Hero. Il portoghese ha messo tutti in fila sull'anello di Al Qaisumah, in quella che avrebbe dovuto essere la seconda parte della Tappa Marathon di questa edizione.

Tuttavia, a causa della pioggia caduta copiosa in quest'area dell'Arabia Saudita nei giorni scorsi, la direzione gara è stata prima costretta a rinuciare al regolamento Marathon (che non prevede assistenza a cavallo di due tappe) e successivamente ad accorciare la prova speciale odierna di circa 100 km. I cronometri hanno infatti preso il via nel punto che era stato originariamente fissato come CP1 e quindi la prova è durata appena 255 km.

Questo però non deve togliere meriti a Rodrigues, che in questo modo è riuscito a mettere una pezza all'errore di navigazione commesso nella prima tappa e a togliersi una grande soddisfazione. Il portoghese ha inseguito l'ex leader Daniel Sanders fino a pochi chilometri dal traguardo, ma poi è stato il più bravo di tutti nel tratto conclusivo, precedendo alla fine Toby Price di 1'03".

E probabilmente bisognerà iniziare a fare grande attenzione al vincitore delle edizioni 2016 e 2019 della Dakar, perché dopo il disastro della prima tappa da un paio di giorni sta viaggiando con un ottimo ritmo e ora si è riaffacciato a ridosso della top 10. Anche l'australiano della KTM quindi potrebbe rientrare nell'elenco di quelli che vanno a caccia della vittoria. Se domani mattina partirà per secondo, e questo sarà sicuramente un handicap, è altrettanto vero infatti che oggi è riuscito a piazzarsi secondo pur essendo scattato per quinto, quindi mai dire mai.

Tra i protagonisti di oggi è riemerso anche il rookie Mason Klein, che ha confermato le sue ottime doti di navigazione riuscendo a staccare il terzo tempo, con un ritardo di 1'14". Ma in generale se la sono cavata piuttosto bene i piloti a Stelle e Strisce, perché in quarta posizione troviamo Skyler Howes, che con la sua Husqvarna ha rilanciato pesantemente la sua candidatura alla vittoria finale, visto che occupa la medesima posizione anche nella classifica generale.

E' molto curioso poi il motivo per cui Daniel Sanders non è riuscito a centrare la sua terza vittoria di tappa in quattro giorni di gara. L'australiano della GasGas, che tra le altre cose alla fine della tappa di ieri si è anche visto infliggere una penalità di 10 minuti, si è fermato diversi minuti per mangiare qualcosa, visto che iniziava ad avere davvero poche energie.

Alla fine quindi si è dovuto accontentare del quinto tempo a 2'55", stretto nel sandwich degli statunitensi, visto che alle sue spalle troviamo la Yamaha di Andrew Short e la Honda di Ricky Brabec, finalmente nel pacchetto dei migliori dopo un inizio di gara davvero da dimenticare. Per quanto riguarda invece gli uomini di classifica, dovendo partire per secondo, Sam Sunderland non è riuscito a fare meglio del 17° tempo. Tuttavia, il britannico della GasGas ha pagato appena 7'30" e quindi ha mantenuto la leadership, anche se per appena 4" nei confronti della Yamaha di Adrien van Beveren, oggi nono a 4'43".

Hanno accorciato la classifica però anche Matthias Walkner, primo tra i piloti KTM che ora è a 1'30" dopo il decimo tempo di tappa, ed il già citato Howes, che paga 3'55". Sanders è invece arretrato in quinta posizione a 8'54". Un gap che quindi deve fargli mangiare le mani per la penalità, senza la quale sarebbe virtualmente al comando della corsa.

In sesta posizione si è confermato tra i migliori Lorenzo Santolino, che precede Pablo Quintanilla, anche oggi autore di una prova in ombra dopo le ottime performance delle prime due giornate. A seguire, Kevin Benavides zitto zitto si rifà sempre più minaccioso per le posizioni che contano. Il vincitore della passata edizione è tra quelli che hanno perso oltre mezz'ora nella prima tappa, ma è già stato capace di ridurre a 17'45" il gap nella generale della sua KTM.

E' leggermente aumentato invece quello di Joan Barreda: dopo la vittoria di tappa di ieri, la 28° della sua carriera alla Dakar, il pilota della Honda oggi doveva aprire la pista ed abbiamo già visto che in questa versione saudita della Dakar è sempre un problema. Alla fine per lui c'è stato il 24° tempo a 10'32". Nella generale quindi è arretrato 11° a 23'27", alle spalle di Stefan Svitko e del sudafricano Aaron Mare, una delle rivelazioni fin qui di questa edizione, visto che è stato convocato proprio in extremis per sostituire l'infortunato Franco Caimi.

Dopo il ritiro di ieri, Danilo Petrucci è tornato in gara ma con una penalità di 11 ore da scontare, quindi tagliato fuori da ogni discorso di classifica. Un vero peccato, visto che alla fine a fermarlo ieri è stato un banale fusibile della pompa della benzina della sua KTM. Il ternano comunque non si è perso d'animo ed oggi ha concluso con il 22° tempo ed un ritardo di poco più di 9 minuti.

Parlando di italiani, prosegue a gonfie vele anche l'avventura dell'altro esordiente Paolo Lucci, che anche oggi ha accusato un ritardo di appena 16 minuti sul traguardo. Il portacolori del Solarys Racing conserva così il 30° posto anche nella classifica generale, nella quale paga poco meno di un'ora e un quarto. Per quanto riguarda la Original by Motul, la classifica riservata ai piloti in gara senza assistenza, al comando c'è il lituano Arunas Gelazninkas, che occupa il 28° posto assoluto.

Quad: Kancius costretto al ritiro, Copetti passa in testa

La terza tappa della Dakar 2022 ha regalato un grande colpo di scena per quanto riguarda la categoria Quad, con il leader Laisvydas Kancius che è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Il lituano ha accusato un problema meccanico, rimanendo anche bloccato nella sabbia, quindi non è riuscito a proseguire la sua corsa.

La leadership è quindi passata nelle mani di Pablo Copetti, che oggi ha conquistato la sua prima affermazione di tappa in questa edizione, la sesta della sua ormai lunga esperienza alla Dakar. Sul traguardo di Al Qaisumah, il pilota statunitense ha preceduto di 2'04" il francese Alexandre Giroud e di 4'14" il campione in carica Manuel Andujar, oggi costretto ad aprire la pista avendo vinto la tappa di ieri.

La classifica è simile anche nella generale, anche se il vantaggio di Copetti è più ampio, visto che ha 15'29" di margine sul rivale transalpino. Inoltre, in terza posizione non c'è Andujar, ma Aleksandr Maksimov che, complici anche 17 minuti di penalità, viaggia con quasi mezz'ora di ritardo e precede di poco più di due minuti il vincitore della Dakar 2021. Appena due secondi più indietro poi c'è il polacco Kamil Wisniewski a completare la top 5.

Da segnalare che oggi sono stati solamente 14 i protagonisti di questa categoria che hanno preso il via e che tra quelli che sono stati costretti al ritiro c'è anche Giovanni Enrico, lo scorso anno secondo, che si è fermato in seguito ad un problema tecnico e ad una caduta accusati nella seconda tappa.

Dakar 2022 - Classifica generale Moto dopo la Tappa 3 (Top 10)

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Sam Sunderland GasGas 11.13’40”  
2 Adrien van Beveren Yamaha +0'04"  
3 Matthias Walkner KTM +1'30"  
4 Skyler Howes Husqvarna +3'55"  
5 Daniel Sanders GasGas +8'54" +10'00"
6 Lorenzo Santolino Sherco +11'47"  
7 Pablo Quintanilla Honda +16'51"  
8 Kevin Benavides KTM +17'45"  
9 Stefan Svitko KTM +17'54"  
10 Aaron Mare Hero +18'41"  

Dakar 2022 - Classifica generale Quad dopo la Tappa 3 (Top 5)

Pos Pilota Quad Tempo/Gap Penalità
1 Pablo Copetti Yamaha 14.10’56”  
2 Alexandre Giroud Yamaha +15'29"  
3 Aleksandr Maksimov Yamaha +29'12" +17'00"
4 Manuel Andujar Yamaha +31'33"  
5 Kamil Wisniewski Yamaha +31'35"  
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