Dakar | Moto, Tappa 2: Sanders vince con gli abbuoni e passa in testa
Le KTM riescono a fare doppietta pur dovendo aprire la pista, lavorando di squadra e sfruttando al meglio gli abbuoni. L'australiano alla fine la spunta per 1'35" sul compagno Canet, al quale soffia la leadership. Terzo c'è Brabec, che resta vicino con la Honda. Occhio alla sorpresa Ventura, che si impone nella Rally2.
#1 Red Bull KTM Factory Racing KTM: Daniel Sanders
Foto di: Red Bull Content Pool
Dakar 2026 | Moto
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Nemmeno aprire la pista ha fermato la marcia delle KTM in questa prima fase della Dakar 2026. Dopo aver dominato le prime due giornate di gara, Edgar Canet e Daniel Sanders si sono ritrovati a dover partire per primi, ma questo non gli ha impedito di continuare a monopolizzare le prime due posizioni.
I portacolori della Casa di Mattighofen hanno lavorato di squadra, con l'australiano che ha raggiunto il giovane spagnolo dopo pochi chilometri. Poi i due hanno proseguito a braccetto e sono stati bravi ad approfittare degli abbuoni garantiti a chi è costretto ad aprire la pista al resto della carovana.
Ad onor del vero, infatti, il più veloce a completare i 400 km compresi tra Yanbu ed AlUla è stato Ricky Brabec della Honda, ma sono stati proprio gli abbouni a regalare a Sanders il primo successo di tappa in questa edizione. Il detentore del Trofeo Touareg ne ha beneficiato, riducendo il suo tempo di ben 4'29", che quindi è diventato di 4.13'37".
Sono stati addirittura 5'50" gli abbuoni totalizzati da Canet, che però nella classifica finale di tappa si è ritrovato comunque a 1'35" dal compagno di squadra, che quindi gli ha soffiato anche la leadership nella generale, scavalcandolo di 30". Il rovescio della medaglia, però, è che i due alfieri del marchio austriaco dovranno aprire nuovamente l'ordine di partenza anche domani, quando sull'anello di AlUla si disputerà la prima parte della Tappa Marathon, con 417 km cronometrati.
Come detto, nonostante l'ottima performance offerta oggi, Brabec si è dovuto accontentare del terzo posto di giornata a 1'46". Prestazione che lo conferma nella stessa posizione anche nella generale, nella quale il suo gap è di 2'18". Tra le altre cose, nella classifica di tappa lo statunitense apre addirittura un poker di Honda: a seguirlo ci sono nell'ordine il suo connazionale Skyler Howes, lo spagnolo Tosha Schareina e la rivelazione Martim Ventura.
Il portoghese, alla sua prima esperienza alla Dakar, ha retto il passo dei piloti ufficiali della Casa giapponese, chiudendo con un ritardo di appena 3'53". Una prestazione che gli ha permesso di imporsi nella classe Rally2, centrando la sua prima affermazione ai danni di Michael Docherty, oggi più lento di poco meno di un paio di minuti ed ottavo assoluto nella classifica di tappa. Ora a separarli nella generale della loro classe quindi ci sono appena 19 secondi a favore del pilota sudafricano.
Continuando a scorrere la classifica, dopo la delusione della penalità di ieri, che gli è costata la vittoria di tappa, Ross Branch non è andato oltre il settimo tempo con la sua Hero, pagando 3'56". Nella generale però è quinto, staccato di soli 7'46", alle spalle anche del già citato Schareina, che invece è a 4'41" con la sua Honda.
Giornata complicata invece per gli esperti Luciano Benavides (+7'11"), Adrien van Beveren (+8'58") e Nacho Cornejo (+9'49"), tutti a cavallo della top 10, ma con distacchi che hanno iniziato ad essere più importanti. Nella generale, infatti, si ritrovano tutti già ad oltre dieci minuti dalla vetta. Un gap più che recuperabile in una Dakar, ma che inizia ad essere importante se si pensa a come sono state le edizioni saudite, sempre giocate quasi più sul filo dei secondi che dei minuti.
Bisogna segnalare purtroppo il ritiro di uno dei protagonisti delle passate edizioni, lo spagnolo Lorenzo Santolino. Il pilota di punta della Sherco è stato vittima di un incidente al km 313 e purtroppo non è riuscito a riparare la sua moto, essendo così costretto ad alzare bandiera bianca.
Per quanto riguarda la Original by Motul, oggi è arrivata la terza affermazione consecutiva di Emanuel Gyenes, 23° assoluto, che dopo appena tre giorni di gara ha già oltre 23 minuti di margine sul diretto inseguitore Benjamin Melot nella classifica di classe.
Parlando di italiani bisogna invece segnalare la prima top 20 di questa edizione per Paolo Lucci, che ha chiuso appunto con il 20° tempo ed un ritardo di 24'03" con la sua Honda. Il pilota del team RSMoto HRC Race Service occupa il 21° posto nella classifica generale a 53'32". Nella Rally2 invece viaggia nono, a 39'32" dal leader Docherty.
Dakar 2026 | Classifica generale Moto dopo la Tappa 2
| Pos | Pilota | Moto | Tempo/Gap | Penalità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Daniel Sanders | KTM | 7.42’24” | |
| 2 | Edgar Canet | KTM | +0'30" | |
| 3 | Ricky Brabec | Honda | +2'18" | |
| 4 | Tosha Schareina | Honda | +4'41" | |
| 5 | Ross Branch | Hero | +7'46" | +6'00" |
| 6 | Luciano Benavides | KTM | +10'04" | |
| 7 | Skyler Howes | Honda | +12'37" | |
| 8 | Nacho Cornejo | Hero | +13'37" | |
| 9 | Michael Docherty | KTM | +14'00" | |
| 10 | Adrien van Beveren | Honda | +14'09" |
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