Dakar | Moto, Tappa 12: Quintanilla ci prova, ma il re è Sunderland

Il cileno della Honda poteva solo attaccare e ha vinto l'ultima tappa. In questo modo però ha solamente ridotto a 3'27" il suo distacco nei confronti di Sam Sunderland, che quindi ha conquistato la sua seconda Dakar dopo quella del 2017. Un successo storico, perché è il primo del marchio GasGas. Sul podio c'è anche Mattias Walkner.

Dakar | Moto, Tappa 12: Quintanilla ci prova, ma il re è Sunderland

Ieri lo avevamo già detto chiaro: solamente un clamoroso colpo di scena avrebbe potuto privare Sam Sunderland della sua seconda vittoria alla Dakar dopo quella del 2017. E quel colpo di scena non è arrivato negli appena 164 km cronometrati della 12° ed ultima tappa, tra Bisha e Jeddah.

Pablo Quintanilla poteva solo attaccare e ci ha provato. Il pilota della Honda ha infatti centrato la sua prima affermazione in questa 44° edizione in questa tappa conclusiva, ma i 3'25" che ha recuperato su Sunderland, autore dell'ottavo tempo, sono bastati solo per ridurre il gap nella generale a 3'27".

Il britannico, dunque, ha regalato la prima, storica, vittoria alla Dakar alla GasGas. Un successo che riporta il trofeo Touareg tra le fila del gruppo KTM dopo due anni di dominio Honda, anche se con un altro marchio. La Casa di Mattighofen, dal canto suo, ha piazzato sul podio Matthias Walkner, terzo a 6'47" alla fine dopo il settimo tempo odierno.

Il disastro dell'11° tappa sembra aver "svuotato" invece Adrien van Beveren. Il pilota della Yamaha era leader dopo la 10° tappa, ma ha visto sfumare il suo sogno per un errore di navigazione nelle prime fasi della speciale di ieri. Oggi quindi ha perso ancora terreno, chiudendo solo 15° e vedendo aumentare il suo distacco nella generale a 18'41" in quarta posizione.

La top 5 si completa con Joan Barreda, che nonostante una clavicola fratturata ha stretto i denti fino alla fine, chiudendo la tappa con il quarto tempo e la generale con 25'42" di ritardo. Sicuramente per lui ci sarà il rammarico per l'errore strategico della decima tappa e per il tanto tempo perso nella prima. Ma con due successi di giornata ha portato il suo ruolino personale a 29, diventando il miglior spagnolo di sempre, anche se la vittoria finale gli è sfuggita un'altra volta.

Lo squadrone Honda si è piazzato tutto nelle prime sette posizione, perché a seguire troviamo José Cornejo e Ricky Brabec, staccati entrambi di oltre mezz'ora. Il cileno è stato protagonista soprattutto nella seconda settimana, vincendo anche due tappe. Per il vincitore dell'edizione 2020 è stata una Dakar che potremmo definire anonima, perché non c'è mai stata una vera e propria zampata, ma la sua gara si è messa in salita subito, con quasi un'ora persa nella prima tappa su un WP che è stato contestato molto sia tra le auto che tra le moto. Il cileno invece è stato protagonista soprattutto nella seconda settimana, vincendo anche due tappe.

Continuando a scorrere la classifica troviamo i due statunitensi Andrew Short (Yamaha) e Mason Klein (KTM). Quest'ultimo è stato una delle rivelazioni di questa Dakar, perché a soli 20 anni e da esordiente è stato capace di piazzarsi più volte nella top 5 di tappa. Un exploit importante, che ha attirato l'attenzione della KTM, ma che gli è anche valso la palma di primo classificato sia nella Rally2 che tra i rookie.

Non è stata una Dakar facile neppure per Toby Price, alla fine decimo a 49'20". Il veterano australiano ha vinto una tappa (virtualmente due, ma una gli è stata tolta per un eccesso di velocità), ma come Brabec ha perso tantissimo tempo nella prima tappa. Peccato anche per Lorenzo Santolino, alla fine solo 12° dopo essere stato nella top 10 praticamente per tutta la distanza. Lo spagnolo della Sherco ha pagato una penalità di 15 minuti accusata nella seconda settimana di gara.

Dopo la brutta botta alla spalla di ieri, Danilo Petrucci oggi ha badato soprattutto ad arrivare in fondo, incassando un gap di 15'35" dopo essere incappato in una caduta nel finale, che gli è costata anche un infortunio al polso sinistro. Anche se oggi dovrà passare sul palco della Dakar Experience e non su quello principale, la sua prima esperienza alla Dakar è da considerare più che positiva, soprattutto per la clamorosa vittoria della quinta tappa. Peccato solo per il ritiro della seconda tappa, dovuto alla rottura di un banale fusibile, ma la sensazione è che "Petrux" lo rivedremo nel deserto anche in futuro.

Per quanto riguarda la Original by Motul, ovvero la classifica riservata ai piloti in gara senza assistenza, a spuntarla alla fine è stato Arunas Gelazninkas, 28° nella generale con un ritardo di poco meno di quattro ore e mezza. Parlando di italiani invece, quello piazzato meglio alla fine è stato Gritti, 45° sul traguardo di Jeddah. Obiettivo raggiunto anche per Franco Picco, che a 66 anni ha portato al traguardo la sua Fantic in 72° posizione.

Dakar 2022 - Classifica finale moto (Top 10)

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Sam Sunderland GasGas 38.47'30”  
2 Pablo Quintanilla Honda +3'27" +1'00"
3 Matthias Walkner KTM +6'47"  
4 Adrien van Beveren Yamaha +18'41"  
5 Joan Barreda Honda +25'42" +3'00"
6 José Cornejo Honda +38'06"  
7 Ricky Brabec Honda +46'04" +14'00"
8 Andrew Short Yamaha +46'08"  
9 Mason Klein KTM +49'07"  
10 Toby Price KTM +49'20" +6'00"

Gli italiani al traguardo

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
45 Giovanni Gritti Honda +9.41'40" +21'00"
66 Cesare Zacchetti KTM +14.32'57" +59'00"
72 Franco Picco Fantic +16.00'44" +52'00"
73 Francesco Catanese Honda +16.05'18" +15'00"
87 Domenico Cipollone KTM +20.05'47" +1.01'00"
89 Danilo Petrucci KTM +20.42'04" +12.04'00"
95 Andrea Winkler KTM +23.02'43" +15'00"
97 Lorenzo Piolini KTM +23.23'49" +30'00"
102 Tiziano Internò Husqvarna +25.21'04" +31'00"
116 Aldo Winlker KTM +72.39'00" +43.36'00"
118 Leonardo Tonelli Husqvarna +83.33'55" +57.30'00"
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