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Dakar, Moto, Tappa 11: Sunderland mette paura alle Honda

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Dakar, Moto, Tappa 11: Sunderland mette paura alle Honda
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Il pilota della KTM arriva ad un soffio dal superare Benavides nella generale ad una trentina di km dal termine, ma poi il rivale della Honda si riprende nel finale e mantiene un margine di 4'12 nella generale sul britannico, oggi alla prima vittoria di tappa nella Dakar 2021. Brabec perde terreno e ora è terzo a 7'13". Il disastro però lo combina Barreda, che manca il rifornimento e rimane a secco: per lui arriva il ritiro.

Se c'è un errore che bisogna evitare di commettere alla Dakar, è quello di dare per spacciata la KTM. L'11esima tappa, che nonostante una speciale accorciata di 47 km ne prevedeva ben 464 cronometrati tra Al Ula e Yanbu, ha infatti rischiato di regalare un clamoroso ribaltone alla classifica generale delle moto.

Gli oltre dieci minuti di ritardo con cui entrava nella tappa odierna Sam Sunderland sembravano davvero troppi, ma al km 438 era arrivato veramente ad un passo dall'impresa: il pilota della KTM si era presentato al rilevamento con 9'50" di margine sul leader Kevin Benavides, vedendo crollare il suo distacco nella generale a soli 46 secondi.

Negli ultimi 30 km per l'argentino della Honda ha lavorato alla grande in collaborazione con il compagno Ricky Brabec ed è riuscito a limitare i danni, presentandosi sul traguardo con un gap di soli 6'24" nei confronti del britannico. Un distacco che gli permetterà di entrare negli ultimi 225 km cronometrati previsti per domani con un margine di 4'12" su Sam, che comunque oggi è riuscito a lasciare un segno con la sua prima vittoria di tappa del 2021 (non ne vinceva una dal 2019), che ha fermato una striscia Honda che durava dalla quarta tappa.

Questo non vuol dire che la gara sia chiusa, perché quest'anno ci ha regalato veramente colpi di scena a raffica (e anche oggi è stato così, ma ci arriveramo a breve). Sunderland sarà costretto ad attaccare, ma non sarà sicuramente nelle condizioni migliori per farlo, visto che dovrà aprire la pista, mentre Benavides avrà il vantaggio di scattare per terzo, visto che oggi si è registrato il primo acuto di Pablo Quintanilla, secondo di tappa a 2'40 e finalmente al livello a cui tutti ce lo saremmo attesi in questa Dakar 2021.

Il colpo di scena di giornata è quello legato al ko di Joan Barreda, costretto al ritiro anche in quella che potrebbe essere la sua ultima Dakar in moto. Lo spagnolo voleva attaccare il podio ed oggi era partito all'attacco, facendo segnare ottimi parziali, ma poi ha commesso un errore imperdonabile. "Bang Bang" ha infatti mancato l'area di rifornimento e la relativa neutralizzazione. Cosa che nella migliore delle ipotesi gli sarebbe costata una pesante penalità, ma che in realtà lo ha lasciato a piedi senza benzina al km 267, costringendolo al ritiro.

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In casa Honda poi è stata una giornata piuttosto complicata anche per Brabec. Dopo aver recuperato circa 20 minuti nei primi quattro giorni di questa seconda settimana di gara, il vincitore della passata edizione si era riportato a meno di un minuto da Benavides. Oggi però doveva aprire la pista e lo ha pagato a caro prezzo, perdendosi intorno al km 247 e vedendo il suo distacco da Sunderland aumentare fino a 15'48" a pochi chilometri dal traguardo. Nel finale però è riuscito a riavvicinarsi, chiudendo sesto a 12'46". Per confermarsi campione però gli servirà un'impresa, visto che ora è a 7'13" da Benavides e che lo ha scavalcato anche Sunderland.

Chi non smette mai di stupire è Daniel Sanders: il rookie della KTM oggi ha sfoderato un'altra ottima prestazione e, complice anche il ritiro di Barreda, si è portato addirittura ai piedi del podio. L'australiano ha chiuso quarto a 8'34" e in questo modo si è preso la medesima posizione anche nella generale, riuscendo a scavalcare di oltre 16 minuti uno Skyler Howes che invece ha vissuto una tappa complicata ed ha pagato quasi 26 minuti. Lo statunitense domani quindi dovrà guardarsi le spalle dal ritorno della Sherco di Lorenzo Santolino, che lo segue a soli 19 secondi nella generale.

Detto dell'ottima prova di Quintanilla, ora settimo nella generale, ma troppo distante per pensare di attaccare la top 5 con la sua Husqvarna, alle sue spalle la top 10 della generale si completa con la Yamaha di Adrien van Beveren e le due KTM del veterano Stefan Svitko e del ceco Martin Michek. Questi ultimi due risaliti grazie agli ultimi due clamorosi ritiri in casa Honda di Cornejo e Barreda.

Per quanto riguarda la Original by Motul, il lituano Arminas Gelazninkas ha messo un ulteriore sigillo su quella che ormai sembra essere una vittoria scontata. Con il 25esimo tempo odierno è stato il migliore tra i piloti in gara senza assistenza ed ora è 21esimo nella generale, con un margine di quasi un'ora e dieci minuti nei confronti del diretto inseguitore Emanuel Gyenes. Passando agli italiani, oggi il più bravo dei nostri è stato Cesare Zacchetti, autore del 38esimo tempo. Nella generale invece è 39esimo, settimo tra i piloti della Original by Motul.

Quad: tappa ad Enrico, si ritirano Giroud e Pedemonte

L'11esima tappa ha riservato una sorpresa anche nella gara riservata ai Quad, regalando il secondo ritiro "di lusso", dopo quello di qualche giorno fa di Nicolas Cavigliasso. Questa volta è stato Alexandre Giroud a dover alzare bandiera bianca al km 106, quando il suo motore è andato in fumo.

Un vero peccato per il pilota francese, che in questa edizione era riuscito a portarsi a casa quattro tappe ed aveva anche comandato la generale nei primi tre giorni di gara. Senza dimenticare che occupava la seconda posizione, passata ora nelle mani del vincitore della speciale odierna, Giovanni Enrico, che ha fatto centro per la seconda volta in tre giorni.

Al cileno però questo successo non è bastato per impensierire la leadership di Manuel Andujar, che a fine tappa gli ha concesso appena 1'12" e ora lo precede di 25'52" nella generale, quindi sembra avere la vittoria in pugno ad una sola tappa dal termine.

Così come ormai sembra definita la terza posizione, perché anche Italo Pedemonte è stato costretto al ritiro nei primissimi chilometri della speciale odierna, a causa di un problema al manubrio. Pur essendo staccato di oltre tre ore, Pablo Copetti dunque sembra avere in pugno almeno il gradino più basso del podio.

Dakar 2021 - Classifica generale Moto dopo la Tappa 11

Pos Nome Moto Tempo/Gap Penalità
1 Kevin Benavies Honda 45.01'44" +2'00"
2 Sam Sunderland KTM +4'12"  
3 Ricky Brabec Honda +7'13"  
4 Daniel Sanders KTM +33'05" +7'00"
5 Skyler Howes KTM +49'07" +6'00"
6 Lorenzo Santolino Sherco +49'26"  
7 Pablo Quintanilla Husqvarna +1.00'18"  
8 Adrien van Beveren Yamaha +1.20'46" +15'00"
9 Stefan Svitko KTM +1.26'40"  
10 Martin Michek KTM +2.14'55" +3'00"

Dakar 2021 - Classifica generale Quad dopo la Tappa 11

Pos Pilota Quad Tempo/Gap Penalità
1 Manuel Andujar Yamaha 57.19’11”  
2 Giovanni Enrico Yamaha +25'52"  
3 Pablo Copetti Yamaha +3.01'34" +21'00"
4 Karol Wisniewski Yamaha +6.48'18" +1'00"
5 Tomas Kubiena Yamaha +7.07'17" +5'00"
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Serie Dakar
Evento Dakar
Sotto-evento Stage 11
Piloti Sam Sunderland
Autore Matteo Nugnes