Dakar | Moto, Tappa 11: Sunderland allunga le mani sulla vittoria

Nell'11° tappa, il pilota della GasGas si è inchinato solo a Kevin Benavides, ormai fuori dai giochi di classifica dopo il ritiro di ieri. A soli 164 km cronometrati da Jeddah è di nuovo leader con un margine di 6'52" su Quintanilla e di 7'15" su Walkner. La navigazione tosta di oggi, sommata alla loro posizione di partenza, sembra invece aver tagliato fuori van Beveren e Barreda.

Dakar | Moto, Tappa 11: Sunderland allunga le mani sulla vittoria
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Si è visto sfuggire la vittoria dell'11° tappa per appena 4 secondi, ma Sam Sunderland sembra aver allungato le mani su quella che potrebbe essere la sua seconda affermazione alla Dakar dopo quella del 2017.

I giochi di strategia visti ieri avevano già lasciato presagire che l'anello di Bisha, con i suoi 346 chilometri cronometrati ad alto tasso di navigazione, avrebbe potuto lasciare un segno sulla classifica generale ad un solo giorno dal termine e così è stato.

A quanto pare il pilota della GasGas aveva fatto molto bene i suoi calcoli, perché ha saputo sfruttare al meglio la posizione di partenza che si era assicurato ieri. Scattando per 17° era infatti in condizioni decisamente migliori rispetto al leader Adrien van Beveren e a Joan Barreda, che prendevano il via rispettivamente quarto e terzo (non senza polemiche dopo le penalità di ieri applicate solo alla generale e non all'ordine di arrivo della tappa).

Sul traguardo della speciale odierna, il britannico è stato battuto solamente da Kevin Benavides, rientrato in gara dopo il ritiro per problemi meccanici di ieri, quindi ormai senza alcuna speranza di poter competere per la vittoria finale della 44° edizione della Dakar.

Quello che conta davvero per Sunderland è il vantaggio accumulato sugli avversari nella generale, essendo tornato leader per la terza volta in questa edizione (ma lo è stato per ben 7 giorni): i più bravi a limitare i danni sono stati Matthias Walkner e Pablo Quintanilla, che hanno chiuso con il quarto e con il sesto tempo di giornata, staccati rispettivamente di 4'54" e di 7'40" da Benavides.

Nella generale però è il cileno della Honda ad occupare la seconda posizione, staccato di 6'52", con l'austriaco della KTM terzo a 7'15". Distacchi che sembrano importanti, visto che nella tappa conclusiva, che ricondurrà la carovana a Jeddah, sono previsti appena 164 km cronometrati, anche se questa Dakar ormai ci ha insegnato che non si può dare nulla per scontato.

Sembra esserci oggettivamente poco da fare invece ormai per van Beveren e Barreda. Il pilota della Yamaha oggi ha beccato 21'33" e quello della Honda 25'10". Per loro quindi i sogni di gloria molto probabilmente devono essere rimandati al 2023, perché ora nella generale pagano 15'30" e 27'54" rispettivamente.

La Honda sembra quindi destinata a scendere dal trono dopo due trionfi consecutivi. Ed è abbastanza curioso se si pensa che allo stato attuale i suoi quattro piloti ufficiali sono tutti nelle prime sette posizioni. Ricky Brabec e José Cornejo infatti si sono resi protagonisti di una seconda settimana di gara brillante ed ora sono sesto e settimo nella generale, staccati rispettivamente di 37'24" e di 41'02". Un peccato soprattutto per lo statunitense, che aveva perso quasi un'ora nella prima tappa.

Tra quelli che hanno pagato a carissimo prezzo la posizione di partenza odierna invece c'è Toby Price: l'australiano della KTM doveva aprire la pista dopo aver vinto la decima tappa e ha preso 30'47". In questo modo è precipitato dal sesto al decimo posto nella generale, venendo superato non solo dai due alfieri della Honda, ma anche dal tandem statunitense composto da Andrew Short (Yamaha) e dal rookie Mason Klein (KTM).

Per quanto riguarda Danilo Petrucci, l'ex pilota di MotoGP ha staccato il 17° tempo, incassando un ritardo di 23'14". Già ieri il ternano aveva messo in chiaro di essere piuttosto stanco e di tenere soprattutto a vedere il traguardo finale di Jeddah. Un'impresa che oggi sembrava essersi complicata per una brutta caduta. Fortunatamente, è stata scongiurata la frattura alla clavicola che si temeva in un primo momento, ma la botta è stata forte.

Anche nella classifica della Original by Motul sembra ormai fatta per Arunas Gelazninkas. Con il suo 28° posto nella generale, il lituano è il leader della gara riservata ai piloti senza assistenza ed entrerà nell'ultima tappa con un margine di oltre 40 minuti nei confronti del suo inseguitore Milan Engel.

Quad: tris di Medeiros, Moreno sale al secondo posto

Nella gara riservata ai Quad, Alexander Giroud ha potuto amministrare con grande serenità la sua leadership, accontentandosi del quarto tempo di tappa, staccato di 11'55" da Marcelo Medeiros.

Il brasiliano ha firmato quindi la sua terza vittoria di tappa negli ultimi cinque giorni, aumentando ulteriormente il rammarico per il ritardo e le penalità accumulate nella prima settimana di gara, senza le quali avrebbe potuto conquistare almeno un piazzamento sul podio.

Parlando di podio, è cambiato il nome del diretto inseguitore di Giroud nella generale. Ora alle spalle del francese c'è l'argentino Francisco Moreno, che ha approfittato di una penalità di 15 minuti inflitta a Kamil Wisniewski dopo la tappa di ieri.

Essendo entrambi staccati di oltre due ore e quaranta dal leader, il loro duello per la seconda piazza potrà scaldare l'ultima tappa di domani, visto che il polacco è appena 3'35" dietro al rivale sudamericano e che oggi gli ha già recuperato 4'44".

Dakar 2022 - Classifica generale moto dopo la Tappa 11 (Top 10)

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Sam Sunderland GasGas 37.04'05”  
2 Pablo Quintanilla Honda +6'52" +1'00"
3 Matthias Walkner KTM +7'15"  
4 Adrien van Beveren Yamaha +15'30"  
5 Joan Barreda Honda +27'54" +3'00"
6 Ricky Brabec Honda +37'24" +2'00"
7 José Cornejo Honda +41'02"  
8 Andrew Short Yamaha +43'40"  
9 Mason Klein KTM +51'09"  
10 Toby Price KTM +52'27" +6'00"

Dakar 2022 - Classifica generale quad dopo la Tappa 11 (Top 5)

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Alexandre Giroud Yamaha 47.26'25”  
2 Francisco Moreno Yamaha +2.41'24"  
3 Karol Wisniewski Yamaha +2.44'55" +15'00"
4 Zdenek Tuma Yamaha +8.09'36" +30'00"
5 Carlos Verza Yamaha +19.10'05"  
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