Dakar, Manca: "Ho dovuto chiedere l'ossigeno ai medici"

Il pilota sardo racconta l'infernale quinta tappa della Dakar che lo ha visto faticare parecchio per portare al traguardo la sua KTM.

Dakar, Manca: "Ho dovuto chiedere l'ossigeno ai medici"
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Luca Manca occupa attualmente la 52a piazza in classifica generale della categoria Moto alla Dakar 2017 ed è più che soddisfatto della sua prestazione fino a questo momento, visto soprattutto che l'altitudine gli ha dato più di qualche problema in questi giorni.

"Dopo l'incidente non posso prendere le pastiglie per l'altitudine, quelle che stanno usando un po' tutti gli altri piloti e allora sto soffrendo un po' - rivela il sardo del team Pontgrup Pedrega a Motorsport.com - Però ieri per esempio, nella prima parte della quinta tappa ho trovato i medici che stavano soccorrendo un pilota che si era fatto male e allora ne ho approfittato chiedendo loro se potevo dare una boccata alla bombola di ossigeno".

"Cominciavo a vedere dei pallini neri sotto gli occhi e perdevo di lucidità. Dopo per fortuna è andato tutto bene. Ho respirato ben bene perchè non sapevo con esattezza quanti chilometri mancassero alla fine della speciale. Poi sono arrivato al tratto di neutralizzazione e il commissario che era lì mi ha detto che la seconda parte della prova era stata cancellata... ero così felice che l'ho abbracciato".

Sempre sorridente il pilota di Sassari che oggi, con il trasferimento che ha sostituito la sesta prova speciale (annullata per maltempo), ha raggiunto La Paz.

"Finalmente abbiamo visto il sole, dopo una giornata infernale per la tanta pioggia. Ieri, dopo la prima speciale, abbiamo fatto 390 chilometri sotto l'acqua per arrivare al bivacco di Oruro, un freddo spaventoso. Poi per fortuna, arrivato al campo mi sono ripreso; io ho il camper per dormire e così sono riuscito a riscaldarmi e a riposare".

E a questo punto racconta della sua speciale da Tupiza a Oruro, chiusa in 36a posizione: “La speciale era un po' strana, all'inizio avevamo sterrato veloce, ma bagnato e per dirla tutta sono anche scivolato una volta. Poi è arrivato il tratto di navigazione e ho fatto un paio di errori, poi è andato tutto bene, fino a che appunto ho trovato l'elicottero che soccorreva il ragazzo che si era fatto male e mi sono fatto dare l'ossigeno”.

E mentre si avvia verso il bivacco per mangiare qualche cosa ripete: "Quante persone che ci sono qui a La Paz, strade bloccate, gente su gente, bellissimo”.

Anche lui come gli altri piloti ha attraversato il cordone di folla che lo ha accompagnato nella capitale, salendo sul palco festeggiando da migliaia e migliaia di persone. E sono immagini che non si scordano di sicuro.

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