Vai al contenuto principale
Ultime notizie
Dakar Dakar 2017

Dakar, Lucchese: "Sarà un percorso tecnico e spero vada a mio favore"

Manuel Lucchese sarà al via dell'edizione 2017 della Dakar dopo un lungo ed economico viaggio che lo ha portato da Verona ad Asuncion. Il veneto spera di sfruttare il tracciato più tecnico per migliorare il risultato del 2016.

Manuel Lucchese, Yamaha WR450F

Manuel Lucchese ha fatto il giro del mondo per arrivare qui in Paraguay. Il pilota italiano corre anche quest'anno nella categoria Malle moto, la stessa nella quale lo scorso anno arrivò in terza posizione, e risparmiare per lui era ed è fondamentale. Così quando all'orizzonte è apparsa l'opportunità di avere un biglietto aereo gratis l'ha presa al volo.

“Un mio amico ha la moglie che lavora per la compagnia aerea Emirates e mi ha fatto avere il biglietto gratis, così ne ho approfittato. Sono andato in furgone fino a Roma da Verona, poi Roma-Dubai, e da Dubai sono andato a Rio de Janeiro e da lì a Buenos Aires. La mia moto però era ad Asuncion, portata dall'organizzazione e allora ho preso un pullman e mi sono fatto 1200 km di trasferimento di 20 ore via strada fin qui, ad Asuncion”. E' stata una vera fatica: “Ci ho messo quattro giorni ma il tutto mi è costato 90 euro e quindi ne valeva la pena. Diciamo che sono già caldo e pronto a partire”.

Manuel corre nella categoria più ammirata dagli appassionati e quest'anno si troverà a fronteggiare diversi avversari, fra cui parecchi italiani: “E' vero, quest'anno sarà davvero una bella battaglia, perché ci sono ben 20 iscritti nella categoria del camion casse. Ci sono piloti molto forti e ci sono soprattutto piloti che vogliono vincere questa classe. Sarà molto importante quindi capire nelle prime due tappe se si potrà stare davanti o se sarà meglio invece tenere un buon ritmo costante e aspettare eventualmente gli errori degli altri".

"Io mi sono allenato parecchio - prosegue Lucchese - ma come sempre sulla Dakar è importante l'allenamento mentale: quando corri così da solo sai che devi correre magari per 800 km in un giorno, arrivare alle sei di pomeriggio, lavorare sulla moto, oltre a dover preparare il road book e nessuno ti può aiutare. Questo è davvero difficile da superare a volte a livello psicologico”.

Fedele alla marca, Lucchese è di nuovo in gara con una Yamaha: “E' la stessa dello scorso anno, nel senso che è una Yamaha 450, ma è nuova. Stesso set up dello scorso anno, non ho cambiato nulla e l'ho fatto perché il mezzo si era comportato benissimo e mi aveva portato fino al traguardo. Ho un po' meno potenza rispetto agli altri sui rettilinei però dicono che quest'anno la Dakar sarà più tecnica e quindi io spero che questa cosa sia a mio favore”.

Articolo precedente Dakar, il Paraguay attende con impazienza la partenza della gara
Prossimo Articolo Dakar: la navigazione torna importante grazie ai WPC "ciechi"

Top Comments

Ultime notizie