Dakar | La giornata di riposo, il terzo tempo del rugby
Chef stellati, Vip e anche un profumo dedicato alla Dakar. Il volto del rally più duro al mondo cambia nel giorno di riposo, quando la colorata carovana si ferma.
La paella gigante dello chef stellato Nando Jubany, organizzata dal team spagnolo KH7
Foto di: Maria Guidotti
Dakar 2025: Camion
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Piloti e team possono finalmente passare una notte all’hotel, godere di una doccia calda e presentarsi al bivacco con la camicia bianca. C’è fervore, le conferenze stampa si accavallano e ogni team fa a gara a creare l’evento più accattivante per ritrovarsi tutti insieme. E' questa la giornata di riposo della Dakar.
"Ho trovato un ambiente simile a quello del rugby perché qui in mischia ci sei veramente. I colpi arrivano da tutte le parti, però al bivacco si vive l’esperienza del terzo tempo della Dakar. I piloti si ritrovano, si ride e si scherza mentre i meccanici smontano e rimontano i mezzi. Per me è un’emozione unica da atleta visitare altri mondi", racconta entusiasta Andrea Lo Cicero detto “il barone”, ex rugbista e motociclista per passione.
La Club House dell’organizzazione è agghindata a festa. All’accoglienza hanno posto un simpatico calciobalilla, chiaramente personalizzato con il Tourag. Ospiti e sponsor si sono sfidati fino all’arrivo del Presidente della FIA Ben Sulayem che ha incontrato team e piloti, oltre alla stampa.
Il biliardino nella Club House
Foto di: Maria Guidotti
Lo spagnolo KH7, che schiera il duo con più Dakar sulle spalle (65 tra Jordi Juvanteny e José Luis Criado) ha organizzato una paella gigante con lo chef stellato Nandu Jubany. "Il segreto per fare il miglior arroz? gli ingredienti e l’esperienza, proprio come per i piloti alla Dakar".
Il team X-raid invece ha invitato tutte le ragazze in gara, pilota e co-pilota, per un occasione speciale: la presentazione di Sahara 4800, il profumo di Anomalia Paris dedicato al rally leggendario. "Il profumo della Dakar? sabbia, sudore e libertà", risponde la svedese Annie Seel, 12 dakar alle spalle (5 in moto, 5 in auto e due partecipazioni nella classe Ultimate T1).
Al suo fianco Annett Quandt, moglie di Sven, talmente amante di questo sport da passare anche la luna di miele in gara. "Sono fortunata perché nel mio caso famiglia, passione e lavoro coincidono". Per Francesca Gaspari, in partenza per l’Italia dopo il ritiro, "la Dakar insegna resilienza e a mantenere il sorriso anche nelle situazioni più difficili".
Le ragazze del team X-raid durante la presentazione di Sahara 4800, il profumo di Anomalia Paris dedicato al rally Dakar
Foto di: Maria Guidotti
Ex atleta professionista, Elena Spirina, la fondatrice della maison francese, ha voluto invitare tutte le ragazze in gara per celebrarle e ringraziarle. "Spesso non ci ricordiamo quanto il loro esempio sia di ispirazione. La nostra non è una passione o un lavoro, ma uno stile di vita. Avventurose e sognatrici, grazie per essere un esempio di coraggio, resilienza e di vivere la vita nella sua pienezza".
Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 6, gli highlights by Aramco
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