Dakar | Il DS di Dacia: "Domani saremo in ottima posizione per la Tappa Marathon"
Virginie Solaire, direttore sportivo di Dacia Sandriders, racconta il suo ruolo e come si è evoluto il team per questa Dakar. Inoltre spiega come il risultato deludente di oggi possa essere un'ottima arma per la Tappa Marathon che scatterà domani.
#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin
Foto di: Red Bull Content Pool
Dakar 2026 | Dacia Sandriders
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La sua prima Dakar è stata 31 anni fa, oggi è la sua 21esima. Virginie Solaire è un’istituzione e riveste il ruolo di Direttore Sportivo, una grande responsabilità all’interno di Dacia Sandriders. Abbiamo parlato con lei alla vigilia della Tappa Marathon.
In cosa consiste il tuo lavoro?
“Sono Direttore Sportivo. La mia prima attività consiste nel fare in modo che i concorrenti e i membri della squadra rispettino il regolamento, che i nostri equipaggi siano al corrente degli ultimi cambiamenti a livello di regole sportive e tecniche e nel difendere la loro causa in caso di penalità. Ma soprattutto, ciò che mi occupa di più durante la giornata è seguirli costantemente: se qualcuno si ferma, devo ottenere il più velocemente possibile le informazioni sul motivo dell'arresto e su cosa è successo. Faccio la stessa cosa con i T5 (i camion d’'assistenza in gara) per assicurarmi che finiscano le tappe, senza troppe penalità per essere operativi nelle Tappe Marathon”.
Quindi anche la logistica.
“Quella è legata alla parte sportiva: organizzo i gli orari, chi va ai pit stop, chi ai punti di assistenza o direttamente al bivacco. Lavoro a fianco del team manager e del responsabile dei meccanici.
I Pit stop sono una novità di quest’anno.
"I pit stop o remote services servono principalmente per cambiare le gomme nelle zone pietrose. È spettacolare: i meccanici si sono allenati per tre giorni per essere velocissimi".
Quali sono i tempi?
“Due ruote in 40 secondi. Quattro in 75 secondi. C'è persino competizione tra i quattro equipaggi ufficiali, ma ormai i tempi sono molto simili.
È cambiato qualcosa con l'aggiunta di un quarto pilota?
“Una macchina in più da seguire apporta molto più stress e richiede più attenzione durante la giornata; sono 8 persone in più da gestire”.
Quale il bilancio finora?
“Per ora tutto bene. Anche se Seb (Loeb) e Nasser (Al-Attiyah) hanno perso tempo oggi, il lato positivo è che sono in ottime posizioni per attaccare la Tappa Marathon di domani. Con la tappa 3 le Ford hanno ripreso il comando, ma questo significa che domani dovranno "aprire" la speciale senza le tracce delle moto. Tatticamente per noi è meglio essere un po' più indietro. Nasser ha perso la leadership. Cosa è successo? “Ancora non lo so perché i piloti non sono ancora rientrati ma almeno è stato leader al termine della due. È stata la prima volta che Dacia è stata in testa alla classifica generale dal nostro arrivo nel 2025”.
Come state preparando la Tappa Marathon?
“Le Dacia Sandriders portano pochi pezzi di ricambio, più o meno come tutti i giorni, per gestire il peso,. Nei camion di assistenza in gara, invece, gli ingegneri decidono cosa caricare in base alle priorità, sicuramente gomme di scorta e i pezzi più importanti, poiché non si può portare tutto”.
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