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Intervista
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Dakar | Dunabin: "Dacia Sandrider promossa. Va forte. Ma per vincere serve anche altro"

Philip Dunabin, direttore tecnico di Dacia Sandriders, promuove la Sandrider nell'anno d'esordio alla Dakar. La macchina è veloce e affidabile, ma per vincere serve che tutti i pezzi del mosaico vadano al loro posto...

#200 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Boulanger Edouard

#200 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Boulanger Edouard

Foto di: Red Bull Content Pool

Dakar 2025: Dacia Sandriders

Sezione in cui trovare tutti gli articoli e gli aggiornamenti legati alla squadra Dacia Sandriders che corre nella categoria Auto della Dakar 2025.

Con l’arrivo a Shubaytah, porta dell’Empty Quarter, la carovana della caravan trova finalmente il deserto aperto. Uno scenario tanto agognato dopo tanti giorni di rocce e pietre, ma sicuramente, non meno facile. Nasser Al Attiyah ha attaccato su un terreno a lui familiare, ma la tappa non è andata come previsto.

Un errore di navigazione non ha permesso a Al-Attiyah di ridurre il distacco dal leader della generale, ma la Dacia Sandriders ha passato l’esame della sabbia. Ne abbiamo parlato con il direttore tecnico del team Philip Dunabin.

Oggi è stato il primo vero test della macchina sulle dune.
“Il feedback dei piloti è stato molto positivo, ma in termini di pura performance è difficile confrontarsi con gli altri perché in questo tipo di deserto, il risultato finale è fortemente condizionato dall’ordine di partenza. In aggiunta, oggi, con i percorsi separati tra 2 e 4 ruote, chi partiva per prima, era comunque penalizzato. Dopo la vittoria di tappa di ieri, Nasser oggi ha aperto pista e questo spiega il risultato, mentre Cristina (Gutierrez), che partiva dietro, oggi ha fatto la sua miglior tappa”.

Qual è stato il feedback di Nasser?
“Finora è sempre stato contento della performance della macchina. Avendo corso per altri costruttori, il suo punto di vista è importante. Nasser apprezza in modo particolare la grande visibilità che ha nell’abitacolo soprattutto sulle dune, anche se, come tutti i piloti, vorrebbe averne ancora di più”.

#200 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Boulanger Edouard

#200 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Boulanger Edouard

Foto di: A.S.O.

Avete riscontrato qualche difficoltà?
“No. Nelle dune si tratta di lavorare sul giusto set up, in termini di pressione delle gomme, setting degli ammortizzatori e ancora la giusta altezza delle sospensioni... Occorre ottimizzare tutto per essere nella situazione più comoda per affrontare le dune”.

Arriviamo da una tappa 9 (Ryadh- Haradh) molto veloce.
"Siamo soddisfatti perché siamo andati veramente veloce e tecnicamente tutto ha funzionato bene”.

Nasser ha affermato che nella prima settimana non ha attaccato come è suo stile fare. Guardando indietro rifareste questa scelta?
“Credo che le indicazioni siano simili in ogni squadra: cercare di stare lontano dai problemi e preservare la macchina il più possibile. La strategia era giusta, solo che abbiamo avuto qualche noia tecnica, vedi il problema con cuscinetto delle sospensioni posteriore e i 10 minuti di penalità per la perdita della ruota, altrimenti saremmo in tutt’altra posizione visto la velocità della macchina”.

Dunque siete soddisfatti della velocità della macchina.
“Lo siamo, ma alla Dakar per vincere non basta essere veloce. Occorrono tutti i pezzi di un puzzle più grande”.

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