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Dakar | Defender scopre il suo nuovo talento: Rokas Baciuska

Il 26enne regala a Defender la leadership nella categoria Stock avendo vinto la prima tappa della Dakar. In difficoltà invece Peterhansel e Price a causa di problemi tecnici.

#502 Defender Rally Defender: Rokas Baciuska, Oriol Vidal

#502 Defender Rally Defender: Rokas Baciuska, Oriol Vidal

Foto di: Red Bull Content Pool

Dakar 2026 | Defender Land Rover

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“Cercherete di battere Mr. Dakar?” alla vigilia della corsa Sara Price e il giovanissimo Rokas Baciuška erano apparsi imbarazzati alla domanda. “Cercheremo di apprendere il più possibile da Peterhansel. E’ il riferimento”, avevano risposto.

Pronti, via, è proprio il giovane talento a regalare a Defender la leadership nella Stock al termine della prima tappa con Peterhansel e Price rispettivamente quarto e quinta. Per gli appassionati di rally-raid il 26enne non è un volto nuovo. Dopo il passaggio dal karting ai rally, per Rokas questa è la quarta partecipazione alla Dakar. Le tre precedenti - tutte concluse con un podio di categoria - sono arrivate al volante di buggy altamente preparati nelle categorie T4 e T3, prima del salto nel 2026 nella Stock con il nuovo Defender Dakar D7X-R.

Concluso il Prologo con il terzo miglior tempo di categoria, Baciuška si è schierato 40° per la Tappa di apertura della Dakar 2026, per concludere dopo 305 chilometri di speciale cronometrata e tre check point primo della categoria e 107° della generale.

“Si è trattato di una vera tappa dakariana”, confessa Baciuška, “Non è stato facile. C’erano tratti molto pietrosi e alcuni chilometri di dune. Ma abbiamo chiuso primi nella nostra categoria, quindi continuiamo a lavorare così. A volte sarà necessario rallentare nei passaggi più difficili, ma vedremo.

“Dopo la Dakar avevamo in programma di continuare nel W2RC, ma poi ho ricevuto una chiamata per questo nuovo progetto con Defender”, racconta il lituano, “ho scoperto che anche Stéphane e Sara sarebbero stati coinvolti, così abbiamo parlato del futuro e trovato un accordo. E’ un percorso molto diverso da ciò che ho fatto finora. Ho corso in SSV, Challenger, Ultimate e ora Stock: mancano solo i camion! (ride). Mi ha convinto far parte di un team ufficiale. Penso di aver fatto la scelta giusta, perché acquisirò molta esperienza per il futuro. È un buon progetto e spero che porti più persone nella categoria Stock. Magari un giorno vedremo Defender anche tra le Ultimate”.

Quanto alla performance della macchina, Baciuška commenta: “la vettura mi ha sorpreso. Pensavo che avrebbe faticato nelle dune, invece è piuttosto piacevole da guidare. Rispetto a una T1+ ha pneumatici più piccoli, un’altezza leggermente inferiore e un po’ più di peso, quindi in alcune sezioni sarà sicuramente molto dura.

“Il mio obiettivo resta sempre lo stesso: vincere un giorno la Dakar. Per il momento il focus è battere le Toyota che vincono la categoria Stock da tanti anni. Sarà interessante confrontarci con loro e capire a che punto siamo”.

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