Dakar, Cornejo: "Per ora ho in mente solo la tappa di domani"

Il cileno della Honda è al comando della generale moto, ma Price è solo a 1'06" e con ancora quattro giorni di gara pensa che sia presto per fare piani a lungo termine. I suoi compagni Benavides, Barreda a Brabec sono appena fuori dal podio, ad oltre 12 minuti, ma per ora non ne vogliono sapere di arrendersi.

Dakar, Cornejo: "Per ora ho in mente solo la tappa di domani"

La Honda continua a dettare legge in questa Dakar 2021, anche se lo spauracchio KTM è sempre lì pronto ad approfittare di ogni singolo errore, con Toby Price e Sam Sunderland in seconda e terza posizione. Al comando della classifica generale però oggi si è confermato Nacho Cornejo, vincitore della speciale odierna, valida come seconda parte della Tappa Marathon.

Un successo che non era nelle intenzioni del cileno, ma che gli ha permesso di incrementare a 1'06" il suo margine nei confronti dell'australiano della KTM e lo obbligherà anche ad aprire la pista domani. Lavorando bene insieme al compagno Ricky Brabec però oggi ha sfoderato una grande prestazione, quindi spera di riuscire a ripetersi domani.

"Sono partito dietro al mio compagno ed amico Ricky ed ho avuto delle difficoltà a raggiungerlo. Poi siamo stati insieme fino alla fine. L'idea non era quella di vincere oggi, ma era molto difficile controllare i tempi rispetto ai piloti che partivano dopo di me", ha spiegato Cornejo a fine giornata.

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"Con Ricky abbiamo continuato a tirare con un buon ritmo, ora abbiamo un po' di vantaggio sul secondo nella generale, ma i tempi sono ancora molto ravvicinati. Dobbiamo continuare con la stessa concentrazione, perché mancano ancora quattro tappe. Domani cercheremo di aprire la pista senza saltare le note, con calma, per non perdere troppo tempo" ha aggiunto.

Il suo successo inoltre ha regalato alla squadra ufficiale Honda un primato particolare: tutti i quattro piloti della HRC hanno vinto almeno una tappa e sono stati in testa nel corso di questa edizione. Esserlo a quattro giorni dalla fine però conta poco per Cornejo, che a questo punto vuole credere al colpaccio.

"Sono felice di aver portato un'altra vittoria di tappa alla squadra. Non avevo notato il dettagli che ne abbiamo vinte tutti e quattro e credo che lo avessimo fatto anche nel 2020. L'obiettivo è arrivare a Jeddah con la possibilità di vincere, ma per farlo sto pensando alla strategia giorno per giorno. Per ora ho in mente solo la nona tappa di domani. Una volta terminata, mi concentrerò sulla prossima, e così via. Questo è il modo per raggiungere l'obiettivo finale".

Benavides: "La cosa più importante era conservare la moto"

#47 Monster Energy Honda Team: Kevin Benavides

#47 Monster Energy Honda Team: Kevin Benavides

Photo by: Honda Racing

Gli altri tre alfieri della Honda sono ancora in corsa per la vittoria ed occupano le posizioni tra la quarta e la sesta, anche se con distacchi superiori ai dieci minuti. Il primo di questo terzetto è Kevin Benavides, che paga a caro prezzo i dieci minuti persi negli ultimi chilometri della settima tappa per i suoi 12'58" di gap. L'argentino quindi oggi ha badato soprattutto a stare lontano dai guai in una speciale che riteneva troppo veloce per provare a fare la differenza.

"Oggi era la seconda parte della Marathon, partivo da dietro e quindi ho spinto un po'. Penso che in questi due giorni la cosa più importante sia conservare bene la moto. Ieri stavo facendo una tappa molto buona, avrei potuto vincere, ma nel finale ho perso circa 10 minuti", ha detto Benavides.

"Ho cercato di spingere un po', ma non era facile fare la differenza, perché era una tappa molto veloce. Non mi è piaciuta molto, si passava su piste molto rovinate e pericolose. L'importante è che la moto sia arrivata sana. Domani continuerò a spingere, più concentrato che mai per dare battaglia in questi ultimi quattro giorni", ha aggiunto.

Barreda: "L'incidente di de Soultrait mi ha distratto"

#88 Monster Energy Honda Team: Bort Joan Barreda

#88 Monster Energy Honda Team: Bort Joan Barreda

Photo by: Honda Racing

Forse ci si sarebbe potuto attendere qualcosina in più da Joan Barreda. Lo spagnolo era 14esimo nell'ordine di partenza e di solito da queste posizioni aveva regalato magie, come confermato dalle sue tre vittorie di tappa. Questa volta però non ha voluto rischiare troppo nel primo tratto roccioso della speciale, inoltre ha ammesso che i soccorsi a Xavier de Soultrait, elitrasportato per un trauma cervicale, lo hanno deconcentrato nel finale.

"E' stata una tappa difficile. Nella prima parte c'erano delle piste rocciose ed era abbastanza pericoloso. Ieri avevamo accusato un colpo molto forte alla ruota anteriore, quindi me ne sono dovuto prendere cura. Dal rifornimento, abbiamo visto che i distacchi erano piccoli, ma ho visto la caduta di de Soultrait e l'arrivo dell'elicottero, quindi ho perso un po' di concentrazione e di tempo per alcuni chilometri. Comunque non è andata così male, perché domani partirò un po' indietro e cercherò di recuperare", ha detto Barreda.

Nonostante gli oltre 16 minuti di distacco da Cornejo, "Bang Bang" comunque sembra convinto che ci sia ancora il margine per sperare nell'impresa di portare finalmente a casa il trofeo di vincitore assoluto della Dakar.

"Stiamo lottando, ci siamo, mancano ancora quattro giorni. E' vero che sono staccato 16 minuti, ma è chiaro che in questa Dakar può succedere di tutto e l'importante è che sto bene fisicamente, per continuare a fare il massimo come ho fatto finora".

Brabec: "Mi sento più forte della settimana scorsa"

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: Honda Racing

L'ultimo che sembra poter avere ancora delle chance è Ricky Brabec. Dopo una prima settimana travagliata, il vincitore della passata edizione è ripartito con decisione, sfoderando un'ottima Tappa Marathon, con un primo ed un terzo posto. Ora il suo ritardo è di oltre 17 minuti, ma il rammarico è proprio per non essere riuscito ad essere così brillante nella prima parte della corsa.

"Oggi era la seconda parte della Marathon e devo dire che abbiamo fatto bene in entrambe le giornate. Ho aperto la pista, poi al rifornimento è arrivato Nacho (Cornejo) ed abbiamo fatto la seconda parte della speciale insieme, facendo lavoro di squadra. Mi sarebbe piaciuto avere la concentrazione di questi due giorni anche la settimana scorsa, perché ora mi sento più forte e in battaglia", ha detto il californiano.

"Questa è la parte di deserto che mi ha aiutato lo scorso anno e spero di riuscire a ridurre il distacco, perché in quattro giorni possono succedere tante cose. Tutti abbiamo usato le gomme, alcune sono tagliate, e questo può essere un fattore. Ora l'ansia comincia a scorrere con la fine che si avvicina. Cercherò di rimanere concentrato e di spingere", ha concluso.

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