Dakar, Coma rilancia: "La gara sarà molto dura nei prossimi giorni"
Nonostante la tappa cancellata ieri per il maltempo e l'accorciamento della speciale di domani, il direttore sportivo assicura che la carovana deve ancora incontrare le difficoltà più importanti pensate da chi ha tracciato il percorso.
Marc Coma ha le idee molto chiare sul proseguo della Dakar 2017. La seconda settimana si preannuncia ancora più difficile di quella che si è appena conclusa, che grazie alla tanta pioggia e all'acqua sul terreno si è trasformata davvero in un incubo.
"La prima volta che abbiamo cominciato a parlare a livello organizzativo della Dakar 2017 abbiamo detto subito che le condizioni meteo sarebbero state avverse, per tutto il periodo, dal Paraguay all'Argentina. Lo sapevamo benissimo, ma nel frattempo la Bolivia è stata tartassata da un periodo di siccità".
Ora la siccità in un Paese che è praticamente all'80 per cento sott'acqua resta solo un lontano ricordo. "E' stato un peccato però annullare la tappa di ieri, perchè era davvero bella – riflette il direttore sportivo della Dakar – e fa male al cuore dover rinunciare a qualche cosa su cui hai lavorato tanto. Ma non te la puoi prendere con nessuno, non puoi avere il controllo del meteo. Peccato perchè c'è un sacco di lavoro dietro ad ogni tappa: noi abbiamo passato più di un mese qui in Bolivia per trovare tappe belle e interessanti". Per noi intende lui, e Tiziano Siviero, oltre allo spagnolo che disegna ora il road book della Dakar, al centro di molte critiche da parte di diversi piloti.
Tappe belle e soprattutto toste, che hanno messo a dura prova piloti e mezzi fino ad ora, e questo è il marchio di Marc Coma, di questo 2017: "Io penso che la mia impronta non sia diversa da quella di un appassionato di Dakar – e sorride perchè la risposta ha un significato ben preciso. - Sono contento perchè il percorso è bello e la novità sportiva ha ridato importanza alla navigazione, di nuovo, e questo è il vero spirito della Dakar. E poi non dimentichiamo che abbiamo ancora una settimana di fronte a noi, e tante cose possono ancora accadere. Andiamo avanti".
E le previsioni meteo sono al centro dell'attenzione in questo momento, mentre a La Paz ha ricominciato a piovere. "Le previsioni meteo parlano di un miglioramento per i prossimi giorni. E speriamo che sia così, però ripeto, la mia impronta è la stessa di tutti gli appassionati della Dakar".
A chi contesta le novità della navigazione con i famosi, o forse impopolari WPC, tacciandola come pericolosa perchè i mezzi si incrociano a volte anche contromano a forte velocità, il catalano risponde così: "Non abbiamo fatto le cose per caso. I WPC sono sempre in zone molto precise, che abbiamo scelto con cura, sempre molto aperte, e vaste. Abbiamo sempre pensato alla sicurezza, non ce la siamo dimenticata, e non abbiamo neanche voluto fare cose strane o istigare i piloti a perdersi. Abbiamo trovato un compromesso fra l'aspetto sportivo e la sicurezza".
Stasera il briefing invece delle tradizionali cinque di pomeriggio della tappa di riposo sarà alle 20 e tutti i piloti lo aspettano con impazienza perchè hanno già capito che la tappa marathon di 1.400 chilometri non si potrà disputare nella sua interezza: "Il briefing sarà alle 20 perchè ci sono un po' di modifiche da mettere a punto perchè la tappa si svolge in parte nella zona di Oruro e quindi sappiamo bene come siano le condizioni del terreno lì".
Ieri Marc Coma in elicottero e con la collaborazione dell'equipe degli apripista è andato in ricognizione sulla speciale di domani: "Sarà una tappa più corta rispetto al previsto, ma sarà sempre molto interessante".
Ma oltre alla marathon i piloti stanno già pensando alle dune di Chilecito, e al caldo asfissiante anche di quella zona che arriveranno fra tre giorni: "So che fa caldo, ma non so altro a proposito di meteo in Argentina, non ancora". E poi svela: "Avevamo preparato per domani, per la prima parte della marathon, una speciale facile, proprio perchè è la prima, ma non lo sarà. E' più corta, è vero, ma è più difficile anche perchè arriviamo da due giorni consecutivi di riposo".
E poi alzando un sopracciglio aggiunge: "Dopo Uyuni e fino a San Juan il livello sarò alto, e la gara sarà ancora molto molto dura" sotto tutti i punti di vista. Parola di Marc Coma.
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