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Dakar | Camion, Tappa 2B: Macik prevale nel testa a testa con Loprais

Il vincitore della scorsa edizione della Dakar si aggiudica la temibile "48H Chrono Stage" con quasi mille km di speciale divisi in due giorni di gara senza assistenza. Il ceco con l'Iveco della MM Technology ha preceduto due equipaggi di De Rooy: Loprais è secondo, mentre Zala è terzo. Tutti gli altri hanno già divari di oltre un'ora.

#600 MM Technology Iveco: Martin Macik, Frantisek Tomasek, David Svanda

#600 MM Technology Iveco: Martin Macik, Frantisek Tomasek, David Svanda

Foto di: A.S.O.

Dakar 2025: Camion

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Tre camion ravvicinati dopo una battaglia che è durata due giorni, tutti gli altri sono già distanziati di oltre un’ora, superando già alla fine della Tappa 2 della Dakar 2025 quella soglia di tempo che mette fuori gioco chi avrebbe avuto delle chance di vittoria.

È il caso di Mitchel Van den Brink, il 22enne olandese che aveva vinto prologo e Tappa 1, con l’Iveco Powerstar dell’Eurol Rallysport MM Technology. Van den Brink jr è caduto dalla vetta al quinto posto dietro al più esperto papà Martin, che lo ha scavalcato, e già guarda il vertice della classifica con il… binocolo. Baby Van den Brink, infatti, è ancora quarto assoluto con un distacco di un’ora e 16 minuti. Tanta roba da recuperare, anche in un raid che è solo all’inizio.

La "48H Chrono Stage", con 967 km di speciale diluiti in due giorni, ha rivoluzionato la graduatoria dei camion, confermando al comando Martin Macik che ieri era arrivato per primo al Bivacco BPC. Il ceco con il Powerstar della MM Technology si è aggiudicato la tappa dopo una sfida entusiasmante con Ales Loprais: il portacolori dell’Instatrade Loprais De Rooy FPT si è più volte alternato in testa con Macik, facendo emergere quella che sarà la sfida da tenere d’occhio fra i bisonti della strada. Solo tre camion ieri erano arrivati al bivacco di mezzo dei sei previsti, mentre tutti gli altri erano disseminati più indietro.

Martin dispone indiscutibilmente del Powerstar più veloce: c’è chi attribuisce all’abile riduzione di peso il vantaggio acquisito, ma la sensazione è che abbia una parte anche l’equipaggiamento delle gomme Prometeon che sono entrate sulla scena da protagoniste in un campo che è stato sempre terreno della Goodyear.

Macik non può dormire sonni tranquilli perché Ales Loprais dopo oltre 17 ore di gara è ad a meno di 10 minuti dal leader. E la squadra di De Rooy ha il vantaggio di poter contare anche su Vaidotas Zala che ha chiuso terzo e si trova staccato di 38 minuti. Loprais e Zala corrono per squadre nominalmente diverse ma con la stessa assistenza tecnica, e non rinunceranno di darsi una mano, offrendo a De Rooy l’opportunità di avere un attacco a due punte. Un’opportunità importante con il giovane lituano, esperto di Dakar come navigatore nelle auto, che ha deciso di fare il suo debutto nei camion con l’ambizione di puntare in alto.

Dei due Van den Brink che sono rimasti fuori dal podio abbiamo già detto a completare la cinquina di Iveco in cima alla classifica. Fa piacere vedere Teruhito Sugarawa rompere l’egemonia dei Powerstar: il giapponese ha piazzato il suo Hino 600 a un insperato sesto posto davanti allo Scania Lonestar  di Van den Heuvel.

Da mettere in rilievo l’ottava piazza di Anja Van Loon che divide il terzo Powerstar del team De Rooy con i fratelli Ben e Jan Van de Laar: l’unica donna fra i mezzi pesanti se la sta cavando oltre ogni più… rosea previsione.

La top 10 è completata da Richard De Groot e da Kees Koolen con altri due mezzi Iveco, mentre  Martin Soltys è parso in seria difficoltà con il Tatra Buggyra: le tre ore accumulate dicono chiaramente che si sono spente le ambizioni di fare una gara di vertice, ma lo vedremo ancora nelle posizioni che contano delle singole Tappe, se la squadra riuscirà a ripristinare il mezzo che, almeno sulla carta, dovrebbe essere il più potente del lotto.

Nei primi dieci non figura Claudio Bellina con l’Iveco dell’Italtrans. L’equipaggio della squadra bergamasca ha avuto un momento di soddisfazione ieri quando ha concluso la prima parte della “48 Ore” al quinto posto, ma Danilo Petrucci e il meccanico Marco Arnoletti sono sprofondati al 12esimo posto. A pesare non è tanto la posizione che resta più che onorevole, quanto il distacco che supera le tre ore e mezza.

Dakar 2025 - Classifica generale Camion
2. Tappa: Bisha – Bisha
Speciale: 967 km; Trasferimento: 91; Totale: 1.058 km in due giorni

POS. Pilota/Meccanico/Navigatore Camion Tempo/distacco
1. Macik-Svanda-Tomasek Iveco Powerstar 12.10'51"
2. Loprais-Valtr jr-Stross Iveco Powerstar +8'54"
3. Zala- Van Grol-Fiuza Iveco Powerstar +38'50"
4. Van den Brink Mi.-De Pol-Torrallardona Iveco Powerstar +1.16'31"
5. Van den Brink Ma.-Van Heun-Mouw Iveco Powerstar +1.44'18"
6. Sugawara-Somemiya-Mochizuki Hino 600 +2.15'03"
7. Van den Heuvel-Van Oort-Van Rooji Scania Lonestar +2.34'36"
8. Van Loon-Van de Laar I-Van de Laar B Iveco Powerstar +2.58'01"
9. De Groot R.-Van der Vaet-Hulsebosch Iveco T Way +3.00'43"
10. Koolen-Kozlovsky-De Graaf Iveco Powerstar +3.34'45"

Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 2B, highlights by Aramco

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