Dakar | Camion, Tappa 2A: Macik e Loprais prendono le redini della 48 Ore
L'esperienza alla Dakar paga: il vincitore dell'edizione scorsa ha preso il comando virtuale della tappa che comprende due giorni di speciale senza assistenza al seguito. Dietro al ceco con L'Iveco della MM Technology spunta Loprais del team De Rooy. In difficoltà i giovani Van den Brink e Zala. Strepitosi Bellina e Petrucci quinti assoluti.
Martin Macik, Iveco MM Technology
Gli organizzatori della Dakar quest’anno hanno deciso di dare una frustata ai partecipanti all’inizio della 47esima edizione, con il chiaro intento di “asciugare” la carovana in gara: non si può spiegare in altro modo l’aver introdotto la "48H Chrono Stage" a formare la seconda tappa. Due giorni senza assistenza con una speciale di 967 km da spezzare con un bivacco che può essere distribuito su sei diversi check point trasformati in frugali centri di accoglienza dove è severamente vietato l’uso del telefonino se non per esigenze di sicurezza, ma a scapito di penalità.
La Tappa 2, dunque, si è presentata difficilissima per un percorso terribilmente selettivo con asperità ambientali (si arriva a toccare i 1.500 metri di quota in un variare nutrito di fondi che alternano pietre, sabbia e dune insidiose) e strategiche: chi pensa di disporre di mezzi competitivi e affidabili ha impostato la giornata per tirare il più a lungo il possibile, mentre chi ha avuto problemi preferisce fermarsi prima per avere il tempo di ripristinare il camion solo con i ricambi di scorta caricati nel cassone.
Il risultato di oggi, quindi, ha un valore solo consultivo, dal momento che la classifica finale effettiva la si scoprirà solo domani sera. Martin Macik con l’Iveco preparato dal suo team, la MM Technology, ha fatto la differenza: il ceco si è spinto fino al terzo bivacco tirandosi dietro Ales Loprais con il Powerstar di punta del team De Rooy, lasciando il connazionale a soli 3 minuti dopo circa 521 km dei 967 previsti nella 48 Ore. E la squadra olandese è riuscita a portare anche Vaidotas Zala al BP C, ma il lituano ha accumulato un ritardo di oltre 24 minuti, precedendo Mitchel Van den Brink, portacolori dell’Eurol Rallysport MM Technology, che al via della tappa conduceva la classifica assoluta dei bisonti della strada e che al momento paga una buona mezz’ora.
Zala ieri aveva dovuto fare i conti con una foratura e con un surriscaldamento del liquido nel radiatore per cui era stato costretto a ridurre il passo per non cuocere il motore: si spiega, anche, perché oggi il lituano abbia tenuto un’andatura conservativa, lasciando che fosse Loprais a tenere d’occhio Macik. Ales ieri aveva rotto un finestrino laterale e gli specchietti.
#608 MM Technology Iveco: Claudio Bellina, Marco Arnoletti, Danilo Petrucci
Foto di: A.S.O.
Era andata peggio a Claudio Bellina che ha distrutto il parabrezza contro dei rami di albero: il vetro si era inizialmente solo crepato, ma limitava la visibilità all’equipaggio, per cui durante una sosta di 10 minuti è stato rimosso e da quel momento alla guida si è cimentato l’ottimo Danilo Petrucci che ha concluso la tappa.
L’Iveco dell’Italtrans sembra molto competitivo con le gomme Prometeon: Bellina con una condotta di gara molto accorta si è portato fino alla quinta posizione, confermando anche la bontà della preparazione MM Technology dei Powerstar. Il camion italiano ha messo il muso davanti anche all’Iveco di Martin Van den Brinke, papà e scudiero del giovane Mitchel. È lecito chiedersi quali siano le ambizioni della squadra bergamasca desiderosa di fare molto bene.
La sensazione è che la supremazia Iveco sia destinata ad allargarsi, visto che Martin Soltys con il Tatra Buggyra EVO 3, quarto fino al via di oggi, ha accumulato una serie di problemi che lo hanno rallentato portandolo al margine della Top 10 con un distacco che supera l’ora.
I conti finali, lo abbiamo già detto, si faranno domani sera, ma questa Dakar ha già preso un’impronta molto chiara: i piloti più esperti (Macik e Loprais) sembrano avere la meglio sulla nuova generazione (Mitchel Van den Brink e Vaidotas Zala).
Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 2A, gli highlights
Dakar 2025 - Classifica generale Camion
2. Tappa: Bisha – Bisha
Speciale: 967 km; Trasferimento: 91; Totale: 1.058 km in due giorni
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