Dakar | Camion, Tappa 10: Loprais fa poker nell'Empty Quarter, brivido per Macik
L'Iveco di Ales insegue il secondo posto assoluto e con il quarto successo di tappa bracca da vicino Martin Van den Brinke che tiene botta, mantenendo un margine di appena quattro minuti. Macik, leader incontrastato nella classifica dei camion, controlla la gara dopo aver rotto il parabrezza scendendo da una duna.
#601 Instatrade Loprais Team De Rooy FPT Iveco: Ales Loprais, Darek Rodewald, David Kripal
Foto di: A.S.O.
Centoventi chilometri di saliscendi sulle dune dell’Empty Quarter, il deserto più grande dell’Arabia Saudita, che per i beduini non è altro che la quarta parte formata da cielo, terra e mare. Le… onde di sabbia alte fino a 300 metri hanno messo in difficoltà i camion nella complessa per quanto breve speciale di 120 km.
La classifica generale alla conclusione della Tappa 10 non ha patito alcun cambiamento sostanziale nella Top 10, dimostrando che gli equipaggi hanno sviluppato una grande dimestichezza su questi terreni insolitamente impegnativi. Grande il lavoro dei piloti nel salire queste ripide colline di sabbia e altrettanto importante l’impegno dei meccanici a cui è lasciato il compito di regolare le pressioni delle gomme da adeguare con il compressore di bordo.
Ales Loprais con l’Iveco dell’Instatrade Loprais De Rooy FPT è andato all’attacco subito, sperando di mettere in difficoltà Mitchel Van den Brinke che detiene il secondo posto con il Powerstar dell’Eurol Rallysport MM Technology, ma il 22enne olandese ha tenuto i nervi saldi e ha limitato il distacco dal più esperto ceco in soli 48 secondi.
Loprais firma la quarta vittoria di tappa (pareggiando i successi del leader Martin Macik) ma, pur vivendo una speciale perfetta, non riesce ad agguantare Mitchel che si aggrappa ai 4’08” che ancora detiene di vantaggio dopo dieci giorni di bagarre. La sfida è bellissima, molto combattuta e l’esito finale resta appeso a un filo. Anche solo una sbavatura potrebbe far pendere il battacchio da una parte o dall’altra. Ed è bellissimo che i due rivali si giochino la partita con coraggio davanti a tutti.
Va detto che il vero dominatore, Martin Macik con il Powerstar EVO4 della MM Technology, si guarda bene dall’entrare nella contesa e avrebbe preferito tenersi fuori dai guai:"Guidare tra le dune è come essere sulle montagne russe. Non puoi esagerare, ma se vai troppo piano, semplicemente non ce la farai a scollinare. Amiamo le dune proprio perché sono impegnative, quindi oggi mi sono divertito un mondo".
Il sorriso sardonico di Macik nasconde un'altra realtà: "Martin si è lasciato trasportare un po' oggi e ha preso un rischio: è sceso da una duna troppo forte, tanto da rompere il parabrezza di Benny. Anche il telaio ha preso un duro colpo, quindi al bivacco dovremo controllare tutto. Faremo le necessarie riparazioni per essere di nuovo pronti sulle dune di domani", ha spiegato il meccanico David Svanda.
Sarebbe davvero rocambolesco se il ceco, che dispone di un distacco di quasi due ore e mezza, sui due inseguitori, dovesse mettere a rischio il secondo successo nel rally raid dopo la brillante affermazione dello scorso anno.
Nella graduatoria di tappa onore a Martin Soltys con il Tatra Buggyra e a Teruhito Sugarawa con l’Hino 600 che si sono messi in coda ai primi tre, per quanto distanziati, rompendo quell’egemonia indiscussa e indiscutibile dei mezzi Iveco.
Positiva anche la prestazione di Anja Van Loon ottima sesta con i due fratelli: l’olandese ieri aveva pagato un errore di navigazione che l’aveva fatta scivolare più indietro del solito, mentre oggi si è destreggiata con autorevolezza con i migliori specialisti.
Giornata difficile per papà Van den Brink che sulle dune ci ha lasciato quasi un’ora e mezza, ma nonostante tutto ha mantenuto la sua settima posizione dietro a Voidotas Zala che ha perso 25 minuti.
Domani si prosegue a salire e scendere le dune dell’Empty Quarter e c’è chi scommette che vedremo i colpi di scena che sono mancati oggi. La carovana della Dakar è avvisata, anche perché la stanchezza comincia a farsi sentire…
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Dakar 2025 - Classifica generale Camion
10. Tappa: Haradh - Shubaytah
Speciale: 120 km; Trasferimento: 520; Totale: 640 km
| POS. | Pilota/Meccanico/Navigatore | Camion | Tempo/distacco |
| 1. | Macik-Svanda-Tomasek | Iveco Powerstar | 52.39'23" |
| 2. | Van den Brink Mi.-De Pol-Torrallardona | Iveco Powerstar | +2.22'07" |
| 3. | Loprais-Valtr jr-Stross | Iveco Powerstar | +2.26'15" |
| 4. | Soltys-Miksch-Sikola | Tatra Buggyra Evo 3 | +5.17'05" |
| 5. | Koolen-Kozlovsky-De Graaf | Iveco Powerstar | +6.08'39" |
| 6. | Zala- Van Grol-Fiuza | Iveco Powerstar | +7.16'56" |
| 7. | Van den Brink Ma.-Van Heun-Mouw | Iveco Powerstar | +7.30'03" |
| 8. | De Groot R.-Van der Vaet-Hulsebosch | Iveco Powerstar | +8.46'23" |
| 9. | Van Loon-Van de Laar I-Van de Laar B | Iveco Powerstar | +10.50'07" |
| 10. | Sugawara-Somemiya-Mochizuki | Hino 600 | +12.08'09" |
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