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Dakar | Camion, Tappa 1: Van Kasteren nella speciale accorciata

Quattro camion di marchi diversi nelle prima quattro posizioni della prima speciale che è stata accorciata a 281 km contro i 414 km inizialmente previsti a causa del ritardo della partenza della carovana. Van Kasteren ha ripetuto il successo del prologo con l'Iveco del Boss Machinery team De Rooy FPT davanti al sorprendente Renault ibrido di Huzink. Terza posizione perValtr con il Tatra che ha preceduto il Praga di Loprais. Positiva la prestazione di Bellina che si porta in 12esima piazza con il suo Iveco.

#600 Boss Machinery Team de Rooy: Janus van Kasteren, Darek Rodewald, Marcel Snijdes

Janus Van Kasteren sente il ruolo del leader. L’olandese, dopo aver vinto ieri agevolmente il prologo, ha voluto dominare anche la prima tappa della 46esima edizione della Dakar che si disputa in Arabia Saudita. Il vincitore dello scorso anno è stato al comando dall’inizio alla fine nella tappa che da Alula porta i 47 camion a Al Henakiyah. Il programma prevedeva una speciale di 414 km che il direttore di gara, David Castera, ha neutralizzato al km 281 a causa del ritardo con cui i bisonti della strada hanno iniziato il tratto cronometrato, dopo i problemi che erano emersi con le auto.

L’Iveco Powerstar del Boss Machinery team De Rooy FPT #600 ha chiuso la distanza in 3.00’18”, volendo prendere subito le redini della maratona, sebbene Janus non sia ancora al cento per cento della forma fisica perché risente di un incidente in cui si era creato problemi a un braccio e a una costola. Van Kasteren, quindi, avrebbe potuto iniziare la gara con un passo più tranquillo e, invece, ha deciso di mostrare a tutti che il punto di riferimento deve essere lui.

Alle spalle dell’arancione c’è stata battaglia a dimostrazione che i valori sono molto equilibrati, almeno in questa fase iniziale nei quali i mezzi sono ancora freschissimi. Non deve sorprendere se al posto d’onore della speciale si è portato un teorico outsider come Gert Huzink. L’olandese ha sorpreso con il Renault C460 Hybrid: “Abbiamo un mezzo molto competitivo – ha detto Gert – lo dimostra il fatto che avevamo vinto l’ultima tappa in Marocco. Lo Jongbloed Dakar Team ha l’ambizione di puntare al podio della Dakar con il primo camion ibrido del raid. E il rush dalla settima piazza nel prologo al secondo posto assoluto di oggi testimonia che si dovranno fare i conti anche con Gert.

La notizia del giorno, infatti, è che ci sono quattro marchi diversi ai primi quattro posti della classifica di giornata, segno che il livello tecnico medio si è alzato e la partita, almeno sulla carta, non sembra aperta ad un assolo Iveco. Al terzo posto spunta il Tatra Phoenix di Jaroslav Valtr staccato di 7’02” dal capofila, ma capace di stare autorevolmente davanti ad Ales Loprais. Il ceco ha chiuso a 47” dal connazionale del team Buggyra ZM Racing, ma ha avuto qualche noia lungo il percorso dopo che sembrava essere il vero sfidante di Van Kasteren, come ieri nel prologo.

I distacchi per il momento sono minimi e niente affatto indicativi, ma l’aspetto che merita di essere messo in risalto è che il primo marchio a bissare nella Top 10 è proprio la Tatra che piazza Vaidotas Paskevicius al quinto posto con lo Jamas del team Fesh Fesh SV Technika. Il lituano resta agganciato al gruppo con un distacco di 8’34” e precede il giovane Mitchel Van der Brink in difficoltà nel finale con l’Iveco Powerstar dell’Eurol Rallysport. I dieci minuti presi in classifica non devono spaventare, quanto le noie che hanno rallentato l’azione del più giovane vincitore di una tappa della Dakar e che oggi non è andato oltre un onorevole sesto posto.

Il “cucciolo” Van der Brink è stato marcato a vista da Michiel Becx, pilota di punta del Becx Competition De Rooy FPT, che ha assunto il ruolo dello scudiero di Van Kasteren. Al trenino di Powerstar si è aggiunto Martin Macik con il camion italiano della MM Technology. Il ceco sta usando il bagaglio di esperienza: solitamente molto veloce, ha deciso di adottare una iniziale tattica guardinga per valutare il potenziale degli avversari e non mettere alla frusta il suo mezzo, spesso attardato da guai di affidabilità.

Chiudono la Top 10 il Tatra di De Baar e l’Iveco di De Groot. Importante è mettere in rilievo la prestazione maiuscola di Bellini-Gotti-Arnoletti che hanno guadagnato tre posizioni, portandosi in 11esima piazza con il secondo Powerstar della MM Technology.

Tutti gli occhi erano puntati anche su Anja Van Loon 17esima assoluta con il primo equipaggio interamente femminile nella categoria dei camion. La bella olandese è al debutto alla Dakar con l’Iveco del Ladies Team De Rooy FPT.

Dakar 2024 - Classifica generale Camion
Tappa 1: Alula – Al Henakiyah
Speciale: 281 km (accorciata); Trasferimento: 260 Totale: 541 km

POS. Pilota/Meccanico/Navigatore Camion Tempo/distacco
1. Van Kasteren-Snijders-Rodewald Iveco Powerstar in 3.00'18"
2. Huzink-Buursen-Roesink Renault C460 Hybrid a 4'18"
3. Valtr-Kilian-Kilian Tatra Phoenix a 7'02"
4. Loprais-Valtr jr-Stross Praga V4S DKR a 7'49"
5. Paskevicuis-Veliamovic-Gaspariunas Tatra Jamal a 8'34"
6. Van den Brink M.-De Pol-Torrallardona Iveco Powerstar a 10'48"
7. Becx-Kuijpers-Van Ginkel Iveco Powerstar a 11'30"
8. Macik-Svanda-Tomasek Iveco Powerstar a 11'57"
9. De Baar P.-Sikola-Vershoor Tatra Buggyra a 14'31"
10. De Groot R.-Hulsebosch-Van Rooij Iveco Powerstar a 28'10"
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