Dakar, Camion, Tappa 1: Sotnikov in rimonta col Kamaz

Dmitry Sotnikov si candida a essere il grande favorito nella 43esima edizione della Dakar riservata ai camion: il pilota russo si è aggiudicato la prima tappa con il Kamaz lasciando a oltre sette minuti Loprais (Praga) e il compagno di squadra Shibalov che aveva iniziato la speciuale al comando. Il leader del prologo Viazovich è quarto con il Maz, mentre Harginov, il vincitore dello scorso anno, ha già pagato un distacco di oltre un'ora e mezza.

Dakar, Camion, Tappa 1: Sotnikov in rimonta col Kamaz

Alla Dakar si comincia a fare sul serio: dopo il prologo di ieri, ecco la prima speciale che ha cominciato a fare selezione nei 277 km cronometrati che hanno portato i camion da Jeddah a Bisha e lo squadrone Kamaz ha presentato le sue credenziali con Dmitry Sotnikov che si è aggiudicato la tappa pur essendo partito solo 12esimo al via della speciale.

IL 34enne russo, è nato proprio a Naberezhnye Chelny, vale a dire la sede della Kamaz, è stato protagonista di una bella rimonta che lo ha portato al comando della corsa a partire dal 200esimo chilometro con una progressione che lo ha reso imprendibile: Dmitry ha chiuso in 3.17'50.

L'inizio della tappa era in mano al compagno di squadra, Anton Shibalov che è rimasto in testa fino a metà della speciale e poi ha perso più di cinque minuti che lo hanno fatto scivolare al terzo posto di giornata, preceduto da un ottimo Ales Loprais. Il ceco con il Praga V4S DKR, dopo un avvio non velocissimo in un tratto di navigazione, ha trovato il giusto passo, infilandosi un po' a sopresa fra i due camion russi. precedendo Shibalov di appena 9 secondi.

Non è cominciata per niente bene l'avventura di Andrey Karginov: il vincitore della passata edizione ha già accumulato una ritardo di oltre un'ora e mezza bersagliato da una serie di problemi che lo hanno messo subito fuori gioco. Per Karginov sembrano ripetersi le vicissitudini che nel 2020 avevano bersagliato Nicolaev. Lo zar quest'anno non è in gara, ma è stato chiamato da Vladimir Chagin, lo storico team manager dell'armata russa, a dargli una mano nella gestione tattica del Rally raid.

Siarhei Viazovich cede la leadership dopo essersi aggiudicato il prologo: il bielorusso con il MAZ 6440RR è quarto a una decina di minuti: a causa di una foratura nella prima parte della specuiale era scivolato al 19esimo posto, ma una volta risolto il problema si è arrampicato a un ottimo quinto posto, contenendo anche il distacco dai primi. Sarà una spina nel fianco per tutti...

Positiva anche la prestazione di Martin Macik con l'Iveco Powerstar della Big Shock Racing: il ceco era da podio, ma ha lasciato quasi cinque minuti nella fase cruciale della tappa e si è difeso molto bene per restare aggrappato alle posizione di vertice.

Non ha impiegato molto a prendere il passo con i bisonti della strada Ignacio Casale al debuitto con il Tatra della Buggyra Racing. Il cileno vincitore di tre edizioni della Dakar con i Quad si è difeso benissimo inserendosi in un insperato sesto posto a meno di un quarto d'ora dalla vetta.

Inaspettata anche la prestazione di Jaroslav Valtr con l'Iveco Powerstar settimo davanti al Renault Truck C460 di Van der Brink. Martin Soltys, compagno di squadra di Casale con il Tatra è nono davanti a Airat Mardeev che chiude la Top-10.

La classifica generale
1. Tappa (Jeddah- Bisha)
speciale: 277 km; trasferimento: 346 km; totale: 623 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1.

Sotnikov-Akhmadeev-Akhmetzianov

Kamaz 43509

3.24’58”

2.

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+7’35"

3.

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+07’44"

4.

Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka

MAZ 6440RR

+10’15"

5.

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+12’31"

6.

Casale-Leon-Hoffman

Tatra Phoenix

+14’06"

7.

Valtr-Kaplanek-Miskolci

Iveco Powerstar

+16’10"

8.

Van Den Brink-De Graaf-Van Den Brink

Renault Truck C460

+21’48"

9.

Soltys-Schovanek-Sikola

Tatra Phoenix

+21’56"

10.

Van den Heuvel-Van Oort-Van Rooij

Scania Lonestar

+26’31"

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