Vai al contenuto principale
Tappa
Dakar Dakar

Dakar | Camion: Macik replica in solitario il successo dello scorso anno

Il ceco ha vinto cinque delle dodici tappe con il Powerstar della MM Technology in versione EVO4: Martin ha stroncato gli avversari avendo costruito un vantaggio di quasi due ore e mezza sul giovane Van den Brink e Loprais che si sono giocati il posto d'onore per cinque minuti. Nove Iveco nella Top 10 dimostrano un dominio incontrastato.

#600 MM Technology Iveco: Martin Macik, Frantisek Tomasek, David Svanda

#600 MM Technology Iveco: Martin Macik, Frantisek Tomasek, David Svanda

Foto di: MMphoto

Dakar 2025: Camion

Sezione in cui trovare tutti gli articoli e gli aggiornamenti legati alla categoria Camion della Dakar 2025.

Martin Macik si aggiudica la seconda vittoria nei camion alla 47esima edizione della Dakar. Il ceco di 40 anni bissa il successo dello scorso anno con predominio devastante: l’inseguitore più vicino era a quasi due ore e mezza, rivelando una superiorità che non si vedeva nemmeno quando a dominare erano i Kamaz russi.

L’occhialuto campione è uno che ci vede benissimo: la sua passione per le corse, ereditata dal padre, si è saldata con la vita di tutti i giorni: la MM Technology è l’azienda di famiglia che si è specializzata nello sviluppo dei camion da competizione e non solo.

Partendo da un Iveco Powerstar, lo staff ceco ha sviluppato un mezzo che quest’anno, nella versione EVO 4, la più spinta che allontana sempre più il camion da corsa dalla base originale, ha conquistato le prime due posizioni assolute, perché alla vittoria di Macik si aggiunge il posto d’onore di Mitchel Van den Brink. La MM Technology è riuscita a portare in gara addirittura otto camion nelle più svariate evoluzioni, rendendo possibile che il marchio italiano abbia razziato ben nove posizioni della Top-10.

Martin è stato un cecchino conquistando cinque successi di tappa. Esattamente il numero di frazioni che ha messo nel carniere anche Ales Loprais: il pilota di punta di De Rooy, però, ha avuto la sua giornata nera che lo ha messo fuori dalla lotta per il vertice, accumulando un distacco che non è mai riuscito a ridurre.

Loprais, a dispetto delle due ore accumulate troppo presto, ha dimostrato di essere competitivo al debutto con la squadra olandese e cinque successi di tappa sanciscono che la velocità c’era, mentre è un po’ mancata l’affidabilità in certi frangenti.

Macik, invece, ha costruito una vera macchina da guerra: il meccanico David Svanda, nella realtà di tutti i giorni è un ingegnere elettronico, il “cervello” che trasferisce le informazioni raccolte in gara allo staff tecnico della MM Technology. Non sorprenda, quindi, se l’EVO4 dispone di soluzioni che hanno permesso a Martin di coprire le quasi 59 ore di speciale senza un vero grande problema. La gestione di motore e cambio automatico è stata pensata in funzione dei terreni in cui si sarebbe corso. Non solo, ma grande cura è stata posta anche alla riduzione di peso, molto importante anche su un bestione come il Powerstar.

Fra gli elementi che hanno giocato un ruolo nel risultato inseriamo anche le gomme Prometeon S2 Rally che mantengono una grande integrità strutturale nell’utilizzo off-road più estremo: sui fondi più duri sono risultate più resistenti delle Goodyear, accusando meno forature nei momenti clou delle speciali.

Se Macik, dopo aver rifilato due schiaffoni a tutti nelle prime battute, tanto di poter gestire sempre oltre due ore di vantaggio sugli inseguitori, non si può dire che Mitchel Van den Brink abbia avuto vita facile a gestire il posto d’onore. Il giovane olandese, oltre ad aver vinto il prologo che dava l’ordine di partenza alla prima tappa, si è aggiudicato due tappe, ma ha dovuto faticare molto per difendere il secondo posto dalle scorribande di Ales Loprais.

Il ceco, infatti, ha chiuso a 5 minuti da Mitchel, concedendosi il successo in quattro delle ultime sei tappe. La gara della seconda settimana era focalizzata sulla sfida a due per la piazza d’onore, mentre Macik, da buon stratega, si teneva dalle insidie maggiori.

Se il vincitore doveva temere solo un problema imprevisto, si può dire che l’aspetto agonistico sia vissuto solo su Van den Brinke jr e Loprais, perché tutti gli altri hanno fatto una gara a parte con distacchi siderali. È rimasto fuori dal podio Kees Koolen con un camion MM Technology: l’olandese aveva l’obiettivo di chiudere nei primi cinque e ha brillantemente centrato l’obiettivo, visto che aveva il compito di essere lo scudiero di Macik. Ma le sei ore di ritardo dicono quale fosse il diverso passo tenuto nei momenti topici.

Ci si aspettava molto di più da Vaidotas Zala: il 24enne lituano con il secondo mezzo di De Rooy sembrava dovesse essere lo sfidante del baby driver di MM Technology. Zala, invece, pur raccogliendo diverse posizioni da podio non è mai riuscito a centrare nemmeno una vittoria parziale, essendo rimasto ingorgato dai problemi già nelle prime tappe.

David Castera, mente della Dakar, avrà capito di aver impostato la più dura edizione in Arabia Saudita, con una selezione iniziale che ha spazzato via, specie nelle auto, personaggi di primo piano come Sainz e Loeb, e all'ultimo giorno ha riproposto le partenze a gruppi: i camion sono scattati per i 61 km finali quattro alla volta, magari sperando in qualche sportellata. E' andato tutto bene: fra i bisonti della strada è stata confermata la Top 10 che conoscevamo. Cosa si inventerà il trancese dell'ASO per il prossimo anno?

Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 12, gli highlights by Aramco

Dakar 2025 - Classifica generale Camion
12. Tappa: Shubaytah - Shubaytah
Speciale: 61 km; Trasferimento: 70; Totale: 131 km

POS. Pilota/Meccanico/Navigatore Camion Tempo/distacco
1. Macik-Svanda-Tomasek Iveco Powerstar 58.21'08"
2. Van den Brink Mi.-De Pol-Torrallardona Iveco Powerstar +2.21'13"
3. Loprais-Valtr jr-Stross Iveco Powerstar +2.26'43"
4. Koolen-Kozlovsky-De Graaf Iveco Powerstar +6.14'42"
5. Zala- Van Grol-Fiuza Iveco Powerstar +7.17'24"
6. Van den Brink Ma.-Van Heun-Mouw Iveco Powerstar +7.50'43"
7. De Groot R.-Van der Vaet-Hulsebosch Iveco Powerstar +12.05'21"
8. Van Loon-Van de Laar I-Van de Laar B Iveco Powerstar +15.02'00"
9. Vranty-Martinec-Boba Tatra FF7 23.41'24"
10. De Groot W.-Van der Steen-Hendriks Iveco Powerstar 29.31'27"
Articolo precedente Dacia, Isnard: "Siamo delusi per il podio mancato, ma alla nostra Dakar do 8"
Prossimo Articolo Fotogallery Dakar | Dacia sfiora il podio nell'edizione d'esordio

Top Comments

Ultime notizie