Dakar 2018: Auto
Topic

Dakar 2018: Auto

Dakar: Camelia Liparoti arriva a La Paz nonostante il buio ed il fango

condivisioni
commenti
Dakar: Camelia Liparoti arriva a La Paz nonostante il buio ed il fango
Di: Elisabetta Caracciolo
12 gen 2018, 16:27

Il suo navigatore, Angelo Mantico, ha raccontato le disavventure incontrate nel corso della sesta tappa, che per loro si è conclusa addirittura alle 23,30: "Abbiamo fatto il 70% della seconda speciale al buio".

#351 C.A.T Racing Yamaha: Camelia Liparoti, Angelo Motico
#351 C.A.T Racing Yamaha: Camelia Liparoti, Angelo Motico
YXZ 1000 R #351: Camelia Liparoti, Angelo Montico
Camelia Liparoti, Stéphane Peterhansel, Peugeot Sport
#351 C.A.T Racing Yamaha: Camelia Liparoti, Angelo Motico
YXZ 1000 R #351: Camelia Liparoti, Angelo Montico
#351 C.A.T Racing Yamaha: Camelia Liparoti, Angelo Motico
Camelia Liparoti

Camelia Liparoti ed Angelo Montico hanno raggiunto il bivacco di La Paz, arrivo della sesta tappa della Dakar 2018, giovedì sera alle 23,30, e il loro Yamaha è in condizioni terribili. Non tanto a livello meccanico, ma estetico. Sembra più un tocco di fango che un mezzo con quattro ruote ed anche i due occupanti non stanno meglio, sempre a livello fango.

E' il suo copilota, Angelo Montico, alla sua prima Dakar, a raccontare l'avventura. "Bella tappa ieri – dice ironizzando stamattina al bivacco del giorno di riposo – davvero divertente. Abbiamo avuto un problema alla frizione che avevamo cambiato ad Arequipa, subito, al momento del via. Avevamo finito di lavorare sul nostro UTV Yamaha alle sei di mattina e quando siamo andati ad accendere il mezzo per prepararci a partire ci siamo accorti che non funzionava bene. Era nuova ma non andava. Siamo partiti lo stesso, abbiamo timbrato l'uscita dal bivacco e siamo rientrati per cambiarla di nuovo. Quando siamo ripartiti avevamo oltre mezz'ora di ritardo, e siamo entrati in speciale molto più tardi rispetto al nostro orario. Abbiamo pagato penalità, e questo lo sapevamo, però il problema è stato che siamo partiti dopo i primi dieci camion".

Il trasferimento in mezzo al traffico da Arequipa, di poco più di 120 chilometri, alla fine li ha fatti entrare in speciale con un fortissimo ritardo che poi si sono portati dietro per tutta la giornata. "Camelia non ama molto il fango e quindi era preoccupata perchè sapeva che ci saremmo trovati in mezzo all'ultima speciale della giornata con il buio".

E così è stato e il road book, che ieri non conteneva CAP ma solo riferimenti, con il buio è diventato quasi inutile. Lo spiega appunto il copilota friulano: "Noi viaggiamo ad una media di 50 km/h e in speciale fai presto a fare i conti. Abbiamo trovato un po' di pioggia, ma questa è stata la nostra salvezza perchè ci teneva pulito il parabrezza. Noi abbiamo l'acqua per lavarlo, ma ovviamente è finita perchè non abbiamo serbatoi enormi".

"Quando ha smesso di piovere sono cominciati i problemi grossi. Camelia però è stata brava, soprattutto considerando che non ama il fango. La seconda speciale da 194 chilometri l'abbiamo fatta al 70 per cento con il buio e non è stato facile, con le fangaie che invadevano tutto per cinquanta metri sul percorso non si capiva dove fosse la pista e senza riferimenti non era semplice. Il road book era stato fatto per chi viaggiava di giorno, ma non di notte. Abbiamo avuto un bel po' di fortuna, bisogna ammetterlo".

Prossimo articolo Dakar
Dakar: già 80 ritiri al giorno di riposo e ci sono tanti nomi pesanti

Previous article

Dakar: già 80 ritiri al giorno di riposo e ci sono tanti nomi pesanti

Prossimo Articolo

Dakar: la prima parte della Marathon è la speciale più lunga

Dakar: la prima parte della Marathon è la speciale più lunga
Carica commenti

Su questo articolo

Serie Dakar
Evento Dakar
Sotto-evento Giorno di riposo a La Paz
Piloti Camelia Liparoti
Autore Elisabetta Caracciolo
Tipo di articolo Intervista