Dakar 2019: Moto
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Dakar, Brabec stuzzica la Honda: "Non so se mi aiuteranno, puntano sugli ispanici"

Ricky Brabec ha chiuso la prima settimana della Dakar al comando tra le moto, ma ha detto di non essere sicuro che la sua squadra lo aiuterà nei prossimi giorni.

Dakar, Brabec stuzzica la Honda: "Non so se mi aiuteranno, puntano sugli ispanici"
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#17 Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team Honda: Ricky Brabec
#15 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

L'americano della Honda HRC è l'uomo del momento. Dopo la sua grande prestazione nella prima parte della marathon di giovedì, si è preso la leadership della gara alla sua quarta Dakar e non ha abbandonato quella posizione prima del giorno di riposo. Oggi, alla ripartenza della gara, Brabec si presenterà al via con 59 secondi di margine su Sam Sunderland.

"Non so se sia un sogno o meno, ma è pazzesco. Essere alla mia quarta Dakar ed essere in testa al giorno di riposo è un ottimo punto di partenza per la prossima settimana" ha riconosciuto Brabec a Motorsport.com.

"Ho solo un minuto sul secondo, ma lui aprirà la strada nella sesta tappa, mentre io partirò decimo, quindi spero di guadagnare un po' di terreno e di mantenere la leadership".

In pochi si aspettavano di vedere il pilota californiano in vetta alla generale, ma lui invece prima di arrivare in Perù aveva spiegato di essere molto motivato e di avere buone sensazioni.

"Quest'anno avevo grandi aspettative, quindi voglio fare bene. Avevo grande fiducia in me stesso e nella moto. Voglio solo confermarmi forte anche nella seconda settimana, perché ora è andato tutto bene. Spero di mantenere questa forma fino alla fine".

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L'americano, che non era affatto contento degli errori presenti nel road book della terza tappa, si è detto felice della sua marathon, anche se avverte che la partenza della nona tappa potrebbe essere caotica.

"Non sono contento del road book perché aveva degli errori. Io e Matthias (Walkner) ci siamo persi, ma ora sono in testa. La partenza in stile motocross è uguale per tutti e di solito non si perdere molto tempo. Ma nei prossimi tre giorni dovremo essere molto intelligenti".

Nonostante tutto, Brabec non si aspetta di ricevere un trattamento speciale dalla Honda, perché è convinto che sia Kevin Benavides l'uomo con cui la Casa giapponese ambisce a fermare la striscia di 17 vittorie consecutive della KTM.

"Non lo so, lavorano molto a favore degli spagnoli, quindi non so se mi aiuteranno. Vedremo come andranno le cose, ma devo fare il mio lavoro, concentrarmi su me stesso e continuare con questo stato di forma".

Da parte sua, Raul Castells, team leader della Honda HRC, è felice per le ambizioni di Brabec, ma avverte che in questa Dakar può cambiare ancora tutto.

"Prima di tutto, siamo molto felici per Ricky, ma non so come finirà, perché ogni giorno sono successe molte cose. Comunque sono felice per lui, se lo merita perché sta facendo una grande gara. D'altra parte, Kevin sta facendo una gara più intelligente, con l'idea di spingere di più nella seconda settimana. Ha senso stare a largo dalle cadute e da cose del genere. E' un peccato aver perso Paulo (Goncalves), perché dopo il suo infortunio era arrivato con grande entusiasmo, e anche per Joan (Barreda)" ha detto il catalano a Motorsport.com.

"Arrivare a metà dalla Dakar con una classifica così corta, offre l'idea di quanto sia serrata la gara delle moto. Ogni minimo errore può metterti nei guai. Proveremo a giocarci le nostre carte nel miglior modo possibile, gestendo la gara fino alla fine" ha concluso.

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