Dakar | Auto, Tappa 2A: Sainz e Loeb nei guai. Al-Attiyah in fuga
Nella prima parte della Tappa 48 Ore della Dakar 2025 Sainz capotta e Loeb fa i conti con un guasto elettrico. Ne approfitta Al-Attiyah, che insieme ad Al Rajhi comandano la prima parte della prova divisa in 2 giorni.
#200 The Dacia SandrideRS Dacia: Nasser Al-Attiyah, Edouard Boulanger
Foto di: Dacia
Dakar 2025: Auto
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La Dakar 2025 è arrivata subito a uno spartiacque molto importante. L'ormai celebre tappa di 48 Ore è iniziata oggi con la prima parte dei quasi 1000 chilometri previsti e ha già fatto una selezione tale da dare un preciso indirizzo su chi saranno i grandi favoriti per il successo nella Classe Auto.
Oggi la corsa che si tiene anche quest'anno in Arabia Saudita ha visto scivolare prima Carlos Sainz, poi Lucas Moraes e, infine, Sébastien Loeb.
Il pilota di punta di Ford M-Sport, al chilometro 327 della prova, si è trovato a testa in giù dopo un salto da una duna, evidentemente calcolato nel peggiore dei modi. La Raptor del vincitore della Dakar 2024 è stata rimessa sulle 4 ruote grazie all'aiuto di Mitchell Guthrie, compagno di squadra del madrileno. Dopo circa 30 minuti, Sainz è riuscito a ripartire, ma perdendo progressivamente altri minuti dai migliori.
La sua Ford Raptor, inoltre, ha subìto diversi danni cosmetici. Manca tutta la carrozzeria anteriore e, soprattutto, quella posteriore, proprio dopo il capottamento. Sainz ha eliminato le parti rotte, anche se ha dovuto fare i conti con lo sportello di Lucas Cruz rimasto aperto.
Lucas Moraes è stato più fortunato, perché pur rimanendo bloccato tra una duna e l'altra, è riuscito a districare la ruota anteriore destra della Toyota Hilux T1+ ufficiale dalla sabbia e a ripartire dopo qualche minuto.
Sébastien Loeb, infine, ha perso oltre 40 minuti proprio nel tratto finale della giornata di oggi. L'alsaziano era saldamente in Top 3 quando, al chilometro 409, si è fermato lungo il percorso, a un passo dal punto di rifornimento fissato appena 5 chilometri più avanti.
Cristina Gutierrez, altra pilota del team The Dacia Sandriders, si è fermata per prestare aiuto al compagno di squadra, ma è ripartita poco dopo. Il problema alla Sandrider del 9 volte iridato - un guasto elettrico - ha comunque permesso a Séb di riprendere la tappa, ma anche lui, così come Sainz, ha preso oltre 40 minuti di distacco.
La maggior parte dei mezzi della classe Auto hanno deciso di fermarsi al bivacco E, il penultimo dei 6 organizzati. La classifica provvisoria di tappa vede Yazeed Al Raljhi davanti a tutti con la Toyota Hilux T1+ privata, gestita dal team Overdrive. Il padrone di casa ha un leggero vantaggio su quello che è diventato il grande favorito di questa edizione, Nasser Al-Attiyah, secondo con la prima Dacia Sandrider.
1'19" è il vantaggio di Al Rajhi su Al-Attiyah, mentre Mattias Ekstroem (Ford M-Sport) completa la Top 3 provvisoria risultando in ritardo di quasi 9 minuti da Al Rajhi. Ottima prova sino a ora per Henk Lategan con la prima Toyota Hilux ufficiale, mentre la Top 5 è completata da un'altra Hilux privata, quella di Juan Cruz Yacopini.
Con una tappa in cui la navigazione è molto importante, Toby Price e Sam Sunderland (Toyota del team Overdrive) sono settimi davanti alla seconda Ford Raptor di Nani Roma.
Watch: Video | Dakar 2025: Tappa 2A, gli highlights
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