Dakar, Auto, Tappa 10: Sainz si ferma, Peterhansel va

Lo spagnolo rompe il cambio, ma il francese vince la tappa e precede Al-Attiyah e De Villiers

L’incantesimo della Dakar non si è rotto. Carlos Sainz, leader della 38esima edizione del Rally Raid è stato costretto a fermarsi per la rottura della scatola del cambio della sua 2008 DKR. Lo spagnolo esce di scena da una corsa nella quale è stato un grande protagonista, ma anche il “matador” ha dovuto subire la “maledizione” che da qualche giorno colpisce gli equipaggi della Peugeot che si issano in testa alla classifica assoluta.

L’iberico ieri ha sfruttato le disavventure di Stephane Peterhansel per ergersi al comando della graduatoria auto, dopo una fantastica rimonta dal quattordicesimo posto dove era precipitato nelle prima battute di questa Dakar 2016 così criticata e imprevedibile per un problema elettronico all’impianto di sovralimentazione che gli aveva fatto perdere 13 minuti.

Poi Carlos, a dispetto dei suoi 53 anni, ha scalato le posizioni fino a raggiungere il vertice fra le quattro ruote, ma la sua soddisfazione è durata davvero poco: questa mattina nella Belen-La Rioja, tappa di navigazione piena di sabbia e di dune con una speciale di 244,7 km (è stata accorciata di 34 km per un rio esondato nel tratto finale del percorso) ha subito perso tempo per trovare un WP. Nella ricerca della strada smarrita Sainz ha anche forato accumulando un primo ritardo da Stephane Peterhansel. Niente rispetto al problema che lo ha fermato al 213esimo km per la rottura dello spacer fra cambio e motore: un cedimento che ha costretto l’iberico ad attendere l'assistenza, ormai fuori gioco dalle posizioni della classifica che contano.

La continua altalena dei piloti Peugeot in vetta alla Dakar, deve essere roba da palpitazioni per Bruno Famin, responsabile delle attività sportive del Leone: la speciale l’ha vinta Stephane Peterhansel, il più arguto fra i piloti della squadra francese. L’asso dell’Alta Savoia ha cercato di difendersi nelle prima battute, aspettando che il percorso mostrasse le vere insidie di questa edizione che alterna violenti temporali a temperature roventi per prendere il controllo delle operazioni.

Monsieur Dakar ha inferto oggi dei distacchi tali agli avversari che verrebbe da dire che ha già la 12esima edizione in mano: ma proprio Bruno Famin fa gli scongiuri e non vuole sentire parlare di gara già ipotecata, temendo altre sorprese. Del resto non ne fa mistero nemmeno Stephane: “Mi sono perso al km 32 e ho perso 15 minuti: pensavo che la gara fosse ormai compromessa, mentre poi sono ripartito e sono andato all’attacco per recuperare”.

E’ chiaro che a questo punto della corsa dovrà cambiare l’approccio della squadra transalpina: Peterhansel giocherà di rimessa, potendo contare sull’aiuto di Sebastien Loeb e Cyril Despres che si metteranno al suo servizio ogni volta che potranno.

In particolare quest’ultimo ha dato un saggio della sua maturazione con la 2008 DKR concludendo la tappa 10 al secondo posto (miglior risultato al volante di un’auto) a 5’40 dal “capitano”. Un niente se si considera che gli altri grandi protagonisti del rally marathon sono finiti molto più indietro.

Ne sa qualcosa Nasser Al-Attiyah che si è appoggiato su un lato della Mini All4 Racing rovesciandosi su un gradino: il principe del Qatar, però, non è certo il tipo ad arrendersi e, sebbene, abbia avuto dei danni al tetto e all’impianto di raffreddamento ha proseguito cercando di limitare i danni. Nasser ha concluso a 52 minuti dalla Peugeot al comando, ma è pur sempre secondo assoluto ad un’ora secca da Peterhansel.

L’arabo tiene Giniel De Villiers con la Toyota Hilux a 12 minuti e il compagno di squadra, Mikko Hirvonen, a 23 minuti, rispettivamente al terzo e quarto posto. Uno degli eroi di giornata è certamente Mark Corbett, quinto di tappa con il buggy CR5 Century: il sudafricano in coppia con Juan Mohr ha centrato un insperato quarto posto nella speciale massacrante.

E Sebastien Loeb? L’alsaziano non si arrende: ha perso una decina di minuti quando si è insabbiato in una duna, ma il nove volte campione del mondo rally sta acquisendo esperienza su terreni di gara per lui totalmente nuovi.

DAKAR RALLY – Tappa 10 /13/01/2016
Classifica generale auto (primi sei)
1. Peterhansel – Cottret - Peugeot 2008 DKR – +32.44’59”;
2. Al-Attiyah – Baumel - Mini All4 Racing - +1.00’00”;
3. De Villiers – Von Zitzewitz – Toyota Hilux - +1.21’31”;
4. Hirvonen – Perin - Mini All4 Racing - +1.23’51”;
5. Despres – Castera - Peugeot 2008 DKR – +1.50’07”;
6. Roma – Haro Bravo - Mini All4 Racing- +1.50’25”;

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Evento Dakar
Sub-evento Stage 10: Belen - La Rioja
Piloti Stéphane Peterhansel , Giniel de Villiers , Nasser Al-Attiyah
Articolo di tipo Tappa
Tag auto, dakar, mini, peugeot