Dakar: Arcarons riflette sulle 27 vittorie di tappa di Barreda

Jordi Arcarons riflette sulle 27 vittorie di tappa di Joan Barreda, che in questo modo lo ha raggiunto al terzo posto nella classifica di tutti i tempi della Dakar.

Dakar: Arcarons riflette sulle 27 vittorie di tappa di Barreda

Jordi Arcarons, attuale direttore sportivo della Yamaha, è legato alla Dakar da più di metà della sua vita e se non esistesse, dovrebbe inventarsela. Il catalano ha fatto il suo debutto in moto nel 1988 e la sua ultima partecipazione è stata nel 2003, quando era al via in auto, al volante di una BMW.

Nonostante abbia appeso il casco al chiodo, trasuda passione per la gara da tutti i pori e il fatto che Joan Barreda lo abbia eguagliato venerdì, nella sesta tappa della Dakar 2021, come terzo pilota della storia con il maggior numero di vittorie di tappa, è un segnale di quanto la sua ombra si sia allungata su questa gara.

La sfortuna di Arcarons è stata quella di vivere la stessa epoca di Stephane Peterhansel, con il quale si è battuto negli anni '90, quando ancora si correva in Africa. Lo spagnolo ha chiuso quattro volte secondo, ma ha lasciato il segno nella leggenda.

"Barreda attualmente è il pilota più veloce. Il fatto che abbia ottenuto così tante vittorie è un segno del perché tutti noi lo stimiamo così tanto. E' il pilota che attualmente ha sempre le migliori possibilità di vincere prima di iniziare una gara", ha detto Arcarons a Motorsport.com dal bivacco di Ha il.

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"Poi la velocità non gli ha sempre portato un buon risultato, ma questo è successo a tutti noi, quindi dobbiamo congratularci con lui e vedere se quest'anno otterrà la vittoria. Le cose stanno andando molto bene per lui e ha la possibilità di vincere. Ha solo bisogno di non avere sfortuna nella tappe rimanenti".

"Essere veloci e vincere le tappe significa avere uno stile di guida molto tecnico, molto buono, ma bisogna adattarlo ad una gara di molti giorni. Quando si è veloci, non è facile cambiare il proprio ritmo e gestire la velocità. A volte pensi solo a correre e a provare a vincere ogni giorno".

"Ma in realtà, dopo molte anni di esperienza, e vedendo che molti piloti vincono la Dakar senza neanche vincere una tappa, ti rendi conto che devi essere costante e non avere alti e bassi. Non perdere tempo, attaccare quando serve, ma vincere le tappe non significa essere il migliore alla fine".

Arcarons ha raccontato poi cosa significava per lui essere veloce, soprattutto in quegli anni in cui le moto raggiungevano i 170-180 km/h nel deserto del Teneré.

"Ho sempre pensato che Barreda avesse delle opzioni, ma gestire quella velocità non ha funzionato per lui, come ha funzionato per me all'epoca. Ogni secondo posto alla Dakar, che sono stati ben quattro, aveva una storia diversa. A volte non è necessario cercare il limite, perché è sempre un rischio elevato. Ma lo ammiro per tutto quello che ha fatto e per il rischio che comporta guidare in quel modo. Quindi, chapeau!", ha concluso.

Jordi Arcarons, Yamaha Official Rally Team

Jordi Arcarons, Yamaha Official Rally Team

Photo by: Yamaha

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