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Intervista

Dakar | Al-Attiyah porta Dacia in testa: "Bello chiudere la settimana così. Ora occhio alla navigazione"

Il qatariota di Dacia è salito in testa alla classifica generale Auto della Dakar 2026 proprio al termine della prima settimana di gara. Ora la strategia e la navigazione saranno fondamentali per completare l'opera.

#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin

#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin

Foto di: Red Bull Content Pool

Dakar 2026 | Dacia Sandriders

Tutti gli articoli che riguardano il team Dacia Sandriders alla Dakar 2026

Riad - Sorride Nasser Al-Attiyah all’arrivo a Riad. La vittoria nella sesta tappa verso la capitale saudita gli ha regalato il 49° successo parziale alla Dakar: uno in meno di altre due leggende della corsa come “Mr Dakar” Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen (50 vittorie di tappa), e sette in più rispetto a Carlos Sainz.

Con la gara che conclude la prima settimana con un tappone da paura — 920 km totali, di cui 331 di speciale tra le dune — è tempo dei primi bilanci.

La classifica di tappa registra un successo in casa Dacia con Sébastien Loeb, subito alle spalle del qatariota; terzo l’americano Seth Quintero su Toyota. Nella generale Al-Attiyah è leader con sei minuti di vantaggio su Lategan (Toyota) e 9’13” su Nani Roma (Ford).

Alla sua 22ª partecipazione, Nasser ha esperienza da vendere e in Dacia Sandriders ha trovato una nuova motivazione: regalare alla Casa la prima vittoria in una corsa che lo ha già visto trionfare cinque volte. Con un team forte di un anno di sviluppo, la vera sfida era rappresentata dall’adattamento a un nuovo copilota, Fabian Lurquin.

Congratulazioni, è bello arrivare alla giornata di riposo con una vittoria di tappa e la leadership della generale.
"Ci voleva, anche se siamo solo a metà gara. Dobbiamo restare concentrati".

Quanto ha aiutato una speciale di dune e sabbia, la prima in questa edizione?
"Era una tappa diversa, il tipo di speciale che mi piace: sabbia e navigazione. Abbiamo cercato di fare una prova pulita e di recuperare tempo. Sono contento, ma abbiamo dimostrato di essere competitivi su ogni tipo di terreno".

Ci fai un bilancio di questa prima settimana?
"Non è stata facile, ci sono stati diversi cambi al vertice. Sono comunque soddisfatto di aver ripreso la leadership e di aver concluso la settimana con una vittoria di tappa. Ma dobbiamo continuare a lavorare".

Ancora una volta la Dakar si conferma imprevedibile.
"La gara esige rispetto e non perdona: una foratura o un errore di navigazione e perdi minuti importanti. Bisogna stare fuori dai problemi, stressare il meno possibile il mezzo e navigare bene. Se guardiamo a questa prima settimana, ogni giorno ha vinto un pilota diverso: questo dimostra l’altissimo livello della categoria Ultimate e l’imprevedibilità del rally".

Qual è stato il tuo approccio?
"Affrontare la corsa una tappa alla volta. Non serve spingere sempre al massimo: bisogna gestire, restare calmi, giorno dopo giorno".

È così che funziona la Dakar.
"La strategia è fondamentale. È imperativo commettere il minor numero possibile di errori e tenere conto che aprire la pista può costare tempo, anche se non sempre. È come un elastico".

Come ti trovi con il tuo nuovo navigatore Lurquin?
"Bene. È sempre un lavoro di squadra. Cerco di aiutare il mio navigatore e di facilitargli il compito. L’esperienza aiuta".

Come vedi la seconda settimana di gara?
"Bisogna mantenere la massima concentrazione e non abbassare mai la guardia. Quando pensi di essere in controllo… Ci aspetta una seconda tappa Marathon – la 9 e 10- che sarà fondamentale. La corsa è ancora lunga".

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