Dakar 2026 | Moto, Tappa 8: Benavides fa tris e si prende la leadership di forza
Grande prova del pilota della KTM, che aprendo la pista per tutta la speciale si guadagna ben 7'28" di abbuoni che gli valgono la terza vittoria di tappa in questa edizione e la vetta della classifica con 10" di margine sul compagno Sanders. Terzo, sia nella tappa che nella generale, c'è Brabec, che tiene in corsa la Honda a 4'47" dalla vetta.
#77 Red Bull KTM Factory Racing KTM: Luciano Benavides
Foto di: Red Bull Content Pool
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La Dakar 2026 sembrava essere destinata ad un duello tra Daniel Sanders e Ricky Brabec nella categoria moto, ma gli ultimi due giorni di gara hanno decisamente cambiato faccia alle gerarchie, con Luciano Benavides che si è iscritto di forza alla partita con due successi di tappa consecutivi.
Dopo aver vinto la tappa di ieri, che ha aperto la seconda settimana di gara, l'argentino della KTM oggi aveva l'incombenza di dover aprire la pista sull'anello da 483 km intorno al bivacco di Wadi Ad-Dawasir, ma ha dimostrato di avere grandi capacità di navigazione, perchè ha guidato il gruppo dall'inizio alla fine, riuscendo così a portarsi a casa tutti i 7'28" che c'erano in palio oggi con gli abbuoni.
Minuti che si sono rivelati fondamentali non solo per fargli vincere la tappa, con il suo terzo centro in questa edizione e l'ottavo in carriera, ma anche per portarlo addirittura in vetta alla classifica generale. Con un tempo finale di 4.26'39", Benavides ha preceduto di ben 4'50" il compagno di squadra Daniel Sanders, che era stato il più veloce senza gli abbuoni, e lo ha scavalcato di 10".
Dopo aver condotto la speciale fino a pochi chilometri dal traguardo (ovviamente sempre se non si considerano gli abbuoni), Ricky Brabec ha avuto qualche difficoltà in più dei rivali della KTM nel finale e alla fine si è dovuto accontentare di chiudere con il terzo tempo odierno, staccato di 5'02". In questo modo, il pilota della Honda ha concesso anche a Sanders di guadagnargli altri 12". La lotta per la vittoria finale però resta ancora apertissima anche per lui, che è terzo nella generale a soli 4'47" da Benavides.
Discorso che invece inizia a farsi sempre più complicato per Tosha Schareina, che anche oggi ha confermato il suo status di quarta forza, chiudendo a 9'47". Un distacco che porta ad oltre 20 minuti il suo gap nella generale, nella quale occupa la medesima posizione con la sua Honda. Più indietro invece rimane accesa la battaglia per la top 5 della generale tra l'altra Honda di Skyler Howes e la Hero di Nacho Cornejo. Anche oggi lo statunitense è riuscito a guadagnare qualcosina, chiudendo sesto a 12'32", mentre il cileno si è dovuto accontentare dell'ottavo posto a 17'13". Ora quindi Howes è quinto a 41'06", con Cornejo che lo segue a 45'58".
Nella classe Rally2 sembrava tutto apparecchiato per il terzo successo di tappa consecutivo di Michael Docherty, ma il pilota sudafricano ha commesso un errore di navigazione nella parte conclusiva del percorso, spalancando così le porte al terzo trionfo in questa edizione per la Kove ed il francese Neels Theric, nono assoluto, che l'ha spuntata per appena 15" sul rookie dello Honda Martim Ventura.
E' curioso notare comunque che a spartirsi i successi siano sempre piloti ormai tagliati fuori dalla lotta per la vittoria finale a causa delle disavventure capitate nella prima settimana di gara. Nella generale di classe a comandare è sempre lo statunitense Preston Campbell del junior team Honda, che però anche oggi si è visto recuperare qualcosina dal diretto inseguitore Toni Mulec, che ora lo segue di soli 9'36".
Si scalda sempre di più la lotta nella Original by Motul, la gara riservata a quei piloti che corrono senza assistenza al seguito. Josep Pedró ha infatti conquistato un altro successo di tappa, precedendo di 2'12" il leader della generale Benjamin Melot, che però in questo modo mantiene appena 38" di vantaggio nei confronti dello spagnolo. Inizia a perdere contatto invece il "terzo incomodo" Jerome Martiny, che ora viaggia a 27'08".
Guardando ai piloti di casa nostra, bisogna registrare il 22° tempo di tappa di Paolo Lucci, che ha chiuso con un ritardo di 37'24". Va ricordato però che il pilota della RSMoto Rally Team è ripartito con la Dakar Experience dopo il ritiro della Marathon, quindi non ha più obiettivi legati alla classifica finale. Nella generale, dunque, il migliore degli italiani rimane Tommaso Montanari, oggi arretrato al 23° posto dopo aver chiuso la tappa solamente 32° con la sua Husqvarna.
Dakar 2026 | Classifica generale Moto dopo la Tappa 8
| Pos | Pilota | Moto | Tempo/Gap | Penalità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Luciano Benavides | KTM | 33.18’50” | |
| 2 | Daniel Sanders | KTM | +0'10" | +6'00" |
| 3 | Ricky Brabec | Honda | +4'47" | |
| 4 | Tosha Schareina | Honda | +20'13" | +10'00" |
| 5 | Skyler Howes | Honda | +41'06" | +2'00" |
| 6 | Nacho Cornejo | Hero | +45'58" | |
| 7 | Adrien van Beveren | Honda | +1.03'13" | |
| 8 | Ross Branch | Hero | +1.55'02" | +6'10" |
| 9 | Preston Campbell | Honda | +2.01'28" | |
| 10 | Toni Mulec | KTM | +2.11'04" | +0'10" |
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