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Dakar 2026 | Moto, Tappa 7: Benavides concede il bis e si rilancia

Secondo successo di tappa in questa edizione per l'argentino della KTM che si reinserisce nella lotta per la vittoria finale, riportandosi a solo 4'40" dal leader, il suo compagno di squadra Sanders, che chiude quarto e però a sua volta riallunga su un Brabec solamente decimo con la sua Honda ed ora staccato di 4'25".

#77 Red Bull KTM Factory Racing KTM: Luciano Benavides

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Foto di: Red Bull Content Pool

Dakar 2026 | Moto

Tutti gli articoli che riguardano la categoria Moto della Dakar 2026

Dopo una giornata di meritato riposo a Riyadh, la carovana della Dakar 2026 ha ripreso il suo percorso alla volta di Wadi Ad Dawasir, con la settima tappa che per le moto prevedeva 459 cronometrati. Una speciale che è stata a forti tinte KTM, con le moto austriache che hanno monopolizzato le prime due posizioni con Luciano Benavides ed Edgar Canet, ma con Daniel Sanders che ha anche incrementato la sua leadership nella generale.

A spuntarla è stato l'argentino, che oggi si è mostrato in modalità martello, prendendo il comando delle operazioni praticamente fin dai primissimi metri di gara e ha via via aumentato il suo margine sulla concorrenza con il passare dei chilometri. Una vera e propria prova di forza per Benavides, che ha colto così il suo secondo successo di tappa stagionale, il settimo in carriera, rilanciando anche la sua candidatura alla vittoria finale.

Alla fine l'ha spuntata su un Edgar Canet che sostanzialmente ha gettato la possibilità di vincere la tappa nei primi 30 km. Lo spagnolo infatti si è presentato al primo rilevamento pagando 4'14" dei 4'47" che ha accumulato al traguardo. Nei restanti oltre 400 km il suo passo quindi è stato molto simile a quello di Benavides e questo è comunque un segnale positivo per il giovane spagnolo, tornato grande protagonista dopo i problemi con le gomme che lo hanno tagliato fuori dalla vittoria finale nella tappa Marathon.

A seguire, in terza posizione, c'è la prima delle Honda, che però è quella del francese Adrien van Beveren, che ormai viaggia senza troppe velleità nella classifica generale, nella quale occupa la settima posizione, ma con 55'57" di ritardo.

Grazie al quarto tempo odierno, come detto, Sanders ha consolidato la sua leadership. Il vincitore dell'edizione 2025 ha chiuso con un ritardo di 5'35", favorito anche da un abbuono di 2'24". In questo modo, dunque, ha riallungato nei confronti della Honda di Ricky Brabec, che si era rifatto sotto approfittando della penalità di 6 minuti in cui era incappato l'australiano per non aver rispettato un limite di velocità nella sesta tappa.

Avendo ereditato la vittoria della tappa di venerdì, il californiano oggi ha dovuto aprire la pista e non è stato affatto semplice. Nonostante ben 5'36" di abbuoni, infatti, ha chiuso con il decimo tempo, staccato di 9'15". Questo vuol dire che il suo gap nei confronti di Sanders nella generale è salito a 4'25". E ora entrambi, come detto, devono guardarsi le spalle anche da Benavides, che ha accorciato a 4'40".

Tornando a scorrere la classifica di tappa odierna, al quinto posto c'è Skyler Howes, che ha chiuso a 6'45", e in questo modo ha soffiato la medesima posizione nella generale a Nacho Cornejo, solo nono a 9'10". Ora lo statunitense viaggia con 33'14" di ritardo su Sanders, con il cileno della Hero che invece è 11" più indietro. Davanti a loro nella generale c'è sempre Tosha Schareina, settimo di tappa, che però si ritrova un po' nella terra di nessuno, essendo a 15'06" dalla vetta, ma con oltre un quarto d'ora di margine sui suoi inseguitori. Situazione sulla quale però pesano sicuramente tanto i 10 minuti di penalità accumulati nella quinta tappa.

In classe Rally2 prosegue l'ottima performance di Michael Docherty, che con il sesto tempo assoluto si è portato a casa il quinto successo di tappa in questa edizione. Ed è un vero peccato quindi che il sudafricano non potrà vedere ripagata la sua supremazia, perchè il ritiro avvenuto nella prima parte della Marathon per la rottura di un cerchio gli ha permesso di ripartire, ma senza alcuna possibilità di vittoria finale.

Nella generale di classe continua a comandare il rookie Preston Campbell del junior team Honda, che però oggi si è visto recuperare quasi cinque minuti e mezzo dal diretto inseguitore Toni Mulec, che quindi ha ridotto il gap complessivo a soli 11'07". Entrambi ora sono nella top 10 generale, favoriti dallo stop della Sherco di Bradley Cox, rimasto a piedi al km 431, per di più senza la possibilità di ricevere aiuto, visto che entrambi i suoi compagni di squadra sono già fuori gara.

Nella Original by Motul si registra il ritorno alla vittoria di tappa dello spagnolo Josep Pedró, bravo a recuperare ben 5'18" nei confronti del leader della generale Benjamin Melot, che ha visto ridursi quindi a soli 2'50" il suo margine in classifica. Occhio però a non considerare tagliato fuori Jerome Martiny, che rimane terzo a soli 13'51".

Per quanto riguarda gli italiani, il migliore è tornato ad essere Paolo Lucci, rientrato in gara con la Dakar Experience, dopo che era stato costretto al ritiro nella quinta tappa a causa della rottura della mousse posteriore. Un problema che ha colpito tanti colleghi. Oggi il toscano ha chiuso 23° con poco meno di mezz'ora di ritardo. Nella generale invece il migliore continua ad essere Tommaso Montanari, che con la sua Husqvarna occupa la 20° posizione e oggi invece ha chiuso 29° di tappa.

Dakar 2026 | Classifica generale Moto dopo la Tappa 7

Pos Pilota Moto Tempo/Gap Penalità
1 Daniel Sanders KTM 28.47'31” +6'00"
2 Ricky Brabec Honda +4'25"  
3 Luciano Benavides KTM +4'40"  
4 Tosha Schareina Honda +15'06" +10'00"
5 Skyler Howes Honda +33'14" +2'00"
6 Nacho Cornejo Hero +33'25"  
7 Adrien van Beveren Honda +55'57"  
8 Ross Branch Hero +1.39'22" +6'10"
9 Preston Campbell Honda +1.43'32"  
10 Toni Mulec KTM +1'54"39" +0'10"
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