Dakar 2026 | Debacle Ford nella Tappa 10: ecco cosa ha frenato Roma e Sainz
Un waypoint a metà della Tappa 10 ha distrutto ogni speranza di Sainz di vincere la Dakar 2026 e ha rallentato Roma. I due equipaggi e M-Sport pensano che fosse mal segnalato.
#225 Ford M-Sport Ford: Carlos Sainz Sr, Lucas Cruz
Foto di: Red Bull Content Pool
Tutta "colpa" di un Waypoint. Le speranze di vincere la Dakar di Carlos Sainz e Lucas Cruz sono franate oggi nel corso della Tappa 10 - la seconda parte della Marathon - mentre quelle di Nani Roma e Alex Haro Bravo sono scemate dopo essere saliti in testa alla classifica generale nella giornata di ieri e averla persa immediatamente.
Sino a metà tappa, sia Sainz che Roma si trovavano nelle posizioni di testa della classifica provvisoria di tappa pur essendo stati costretti a entrare in prova tra i primi dopo l'ottima prestazione nella Tappa 9, la prima parte della Marathon.
Arrivati a quel punto, entrambi hanno perso una quantità considerevole di minuti per cercare un Waypoint posto in cima a una duna.
Per passare un Waypoint durante una tappa - punti che tutti gli equipaggi devono individuare - devi essere entro un raggio di 300 metri. Gli equipaggi, una volta all'interno di questo raggio, ricevono conferma dell'attivazione e possono proseguire. Non riceverla e passare oltre comporta per ogni equipaggio una penalità pari a 15 minuti da aggiungere al tempo di gara.
Roma e Sainz si sono trovati in difficoltà perché senza alcun riferimento davanti a loro delle moto (avevano un percorso differente), in una tappa dove la navigazione è risultata molto importante.
I due iberici si sono trovati in difficoltà, con Roba a perdere circa 12 minuti in quel punto, mentre Sainz ne ha persi addirittura 22 che, andandosi a sommare ai 6 minuti di ritardo che già aveva dalla testa della corsa, ha portato il suo gap a 28 minuti dalla testa della tappa.
Roadbook
Foto di: A.S.O.
Sainz, non trovando il Waypoint, ha deciso di proseguire, prendendo così 15 minuti di penalità e arrivando a fine tappa con 45 minuti di ritardo da Mathieu Serradori, vincitore della tappa, ma anche a oltre mezz'ora da Nasser Al-Attiyah, nuovo leader della classifica generale.
Al termine della tappa Alex Haro Bravo, navigatore di Nani Roma, ha spiegato che nel roadbook il Waypoint incriminato era segnato accanto a una duna quando, in realtà, questo si trovava in cima.
"Non siamo stati capaci di trovare quel Waypoint e sapevamo che questa tappa era quella importante", ha dichiarato Carlos Sainz una volta arrivato al bivacco di Bisha. Alla fine il madrileno non ha affatto puntato il dito sul roadbook, sebbene il punto in cui si trovava il Waypoint apparisse errato.
Per Ford ora le possibilità di vittoria si fanno molto più piccole. Nani Roma è terzo nell'assoluta e staccato di appena 50 secondi dal secondo posto che detiene Henk Lategan, ma Al-Attiyah ha un margine di 12'50". Carlos Sainz è scivolato al settimo posto e il suo ritardo è di quasi 40 minuti dal qatariota di Dacia Sandriders (39'09", per la precisione), in cui pesano non poco anche i 17'20" di penalità sommati nel corso della gara per infrazioni dovute a limiti di velocità non rispettati in determinate zone e al mancato Waypoint di oggi.
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