Dakar 2026 | Camion: Van den Brink, il baby che usa la testa contro i mastini
Il 23enne dell'Eurol Rallysport al giorno di riposo si trova in testa alla classifica dei camion dopo il danno alla cabina dell'MM Technology EVO 4 di Macik. L'olandese ha controllato Macik e Zala scatenati per rientrare in gara dopo la defaillance che al ceco Martin ha fatto perdere tre quarti d'ora. Sarà una sfida a quattro fra gli Iveco...
#601 Eurol Rallysport Iveco: Mitchel Van Den Brink, Bart Van Heun, Jarno Van De Pol
Foto di: A.S.O.
Al bivacco di Riyadh non c’è pace: è vero che nella capitale dell’Arabia Saudita oggi i motori restano spenti per il meritato giorno di riposo, ma le squadre sono impegnatissime al ripristino dei camion dopo la prima settimana della 48esima edizione della Dakar.
La sesta tappa di ieri tutta su sabbia e dune molto varie, all’inizio alte e poi più tonde ma molto segnate e scivolose, ha portato uno scossone alla classifica generale dei bisonti.
Martin Macik, il vincitore delle ultime due edizioni sembrava aver preso il controllo della corsa e, invece, è incappato in una giornata storta che gli ha fatto perdere la testa della classifica scivolando al secondo posto: “Circa al 150esimo km della speciale abbiamo avuto un cedimento della cabina su un grande gradino che non avevamo valutato per la sua insidiosità – ha ammesso Martin -. Ci siamo dovuti fermare per la minima riparazione utile a continuare e a passo ridotto siamo arrivati al traguardo che era già buio”.
#600 MM Technology MM Technology Iveco: Martin Macik, Frantisek Tomasek, David Svanda
Foto di: A.S.O.
Il pilota ufficiale della MM Technology ha concluso la tappa sesto con un distacco di 46 minuti, finendo a 35 minuti dal nuovo leader Mitchel Van den Brink, terzo di giornata. L’olandese ha chiuso dietro alla coppia di equipaggi del team De Rooy e ha riportato l'equipaggio dell'Eurol Rallysport al comando.
“E’ stata una battaglia molto dura tra Zala e Loprais – spiega il giovane Mitchel -. Li abbiamo lasciati andare, anche quando Vaidotas ci ha superato. Quei ragazzi guidano come dei kamikaze. Non volevamo fare follie sulle dune corte, danneggiando il camion sulle scorciatoie. E nell'ultimo tratto, tra le dune più veloci, abbiamo ripreso Zala”.
Il lituano era stato battuto e Van den Brink aveva tagliato il traguardo secondo, ma il collegio dei commissari sportivi gli ha affibiato un minuto di penalità per eccesso di velocità, dal momento che i camion devono rispettare il limite dei 160 km/h.
#602 Loprais Team De Rooy Fpt Iveco: Ales Loprais, David Kripal, Jiri Stross
Foto di: A.S.O.
Insomma, l’equipaggio più giovane, che dovrebbe essere il più esuberante riesce a condurre una gara tattica, mentre i due Iveco Powerstar di De Rooy sono andati all’attacco. Ales Loprais ha colto la 20esima vitttoria di tappa e ora si trova solo a 11 minuti e 46 secondi dal connazionale Macik, mentre Zala quarto è staccato di appena 9 secondi dal compagno di squadra.
"Ieri è stata una vittoria importante - ha detto Ales -. Il Red Dragon volava e quando il camion funziona bene, tutto l'equipaggio si carica e si crea un'atmosfera fantastica. Oggi ci godiamo il giorno di riposo mentre il team rialza il camion. Contro Macik sarà dura ma crediamo nei miracoli e noi daremo il massimo".
Per Zala, secondo al traguardo, la tappa è stata più difficile: “Non vedevamo l’ora di tornare sulla sabbia dopo tutte quelle rocce e buche dei giorni precedenti – racconta Vaidotas – ma la speciale di ieri è stata durissima per le sospensioni. Nella seconda parte della speciale, gli ammortizzatori posteriori hanno iniziato a cedere a causa di tutti gli impatti e abbiamo dovuto rallentare, lasciando andare Ales. Ma siamo nella lotta e c’è tutta una settimana per rifarsi”.
La sfida è tutta Iveco con MM Technology che propone due EVO 4 per Macik e Van den Brink, mentre De Rooy segue i due Powerstar FPT di Loprais e Zala. È un derby avvincente che quasi sicuramente si definirà solo al traguardo.
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