Dakar 2022: ancora in Arabia Saudita, ma nuova all'85%

L'edizione 2022 della Dakar scatterà il 2 gennaio da Ha'il e terminerà il 14 a Jeddah, tenendosi ancora tutta in Arabia Saudita. Eppure gli organizzatori hanno fatto sapere che il percorso sarà differente per circa l'85% rispetto a quello 2021.

Dakar 2022: ancora in Arabia Saudita, ma nuova all'85%

La Dakar 2021 è terminata da 4 mesi, ma gli organizzatori del rally raid hanno presentato nel corso delle ultime ore la 44esima edizione della Dakar, quella del 2022 che andrà in scena dal 2 al 14 gennaio prossimo.

Per il terzo anno consecutivo l'evento si terrà tutto in Arabia Saudita, contrariamente a quanto annunciato dopo lo spostamento di sede dal Sudamerica al Medio Oriente. I problemi di mobilità legati al COVID-19 hanno impedito agli organizzatori di effettuare ispezioni e ricognizioni in nuovi territori.

Eppure, la nuova edizione della Dakar si presenterà con un vestito quasi del tutto nuovo. ASO ha fatto sapere che dal 2 al 14 gennaio i piloti avranno a che fare con un percorso nuovo per l'85% circa rispetto a quello del 2021.

La gara inizierà con il prologo il 1 gennaio, dal luofo della nascita del motorsport nel paese arabo dagli anni 2000, Ha'il. Questo definirà l'ordine di partenza della prima tappa del 2 gennaio. Poi la carovana si dirigerà a sud della città settentrionale saudita.

L'ultima volta che la Dakar è scattata il 2 gennaio è avvenuto nel 2017, quando la partenza avvenne ad Asuncion (Paraguay), finendo a Buenos Aires 12 giorni più tardi. Al contrario, dal 2012 (Argentina-Cile-Perù) il rally non aveva visto alcuna attività competitiva il 1 gennaio.

Il percorso 2022 si svolgerò parallelamente al Golfo Persico prima di entrare nell'Empty Quarter, altrimenti chiamato deserto Rub al-Khali, l'immenso deserto di sabbia di 650.000 km2 e questa sarà la caratteristica principale di questa edizione.

Questa zona ha destato particolari preoccupazioni dopo l'edizione del 2020, quando morì il centauro Paulo Gonçalves. A spaventare erano le pianure dove i mezzi procedevano a velocità medie molto elevate. Per cui la carovana si addentrerà nel deserto attraversando la parte più pericolosa in trasferimento per completare una tre giorni di "100% dune e bivacco all'antica". La carovana uscirà dal deserto per il giorno di riposo dell'8 gennaio.

Anche se ci sono ancora punti in via di definizione, il direttore di gara Castera ha dichiarato che ci saranno "circa 4.000 chilometri di tappa speciale e 2.500-3.000 di trasferimento". E' stato annunciato che ci saranno 2 tappe ad anello attorno allo stesso bivacco e una tappa Marathon - dunque senza assistenza - all'interno del Empty Quarter.

"C'è sempre una storia da raccontare quando si prepara una Dakar. Quando non abbiamo potuto avere due o tre paesi, abbiamo pensato 'cosa facciamo?' Ho ascoltato la gente e mi hanno detto che c'erano molte rocce, che mancavano le dune... Così siamo partiti da Ha'il, che mi permette di partire con una gara sabbiosa, senza polvere, dove la gente può mettersi al suo posto fin dalla partenza. Non facile, ma tranquillamente, senza sorprese, con alcune dune", spiega Castera.

"Poi andremo verso sud. Entreremo nell'Empty Quarter per fare dune e ancora dune. Avremo tre giorni esclusivamente di dune al 100%, con un bivacco nel mezzo che ci permetterà di tornare alle origini della gara: niente roulotte per dormire. Questo è lo spirito che mi piace ed è quello che la Dakar ha sempre avuto".

"Poi ci sarà una seconda settimana più normale, tra virgolette, con più enfasi sulla navigazione, strade in mezzo a grandi rocce, alla ricerca di valli, ma anche con dune. Nel complesso, è come un bagno di sabbia perché avremo molta più sabbia che negli ultimi due anni".

Le moto avranno anche un road book elettronico per la Dakar 2022. La principale novità che la Dakar ha introdotto per l'edizione 2021 è stato il roadbook elettronico per i piloti Elite nelle categorie auto, SSV, T3 e camion. Nel 2022, l'evento estenderà questo strumento di navigazione a tutti i concorrenti di queste categorie e, inoltre, ai piloti Elite di moto e quad.

"Faremo come per le auto l'anno scorso. Quest'anno tutte le auto, SSV e camion avranno un roadbook elettronico e per le moto ci saranno solo 40 unità, quindi faremo come l'anno scorso, solo i piloti Elite lo avranno", ha commentato Castera.

Per il secondo anno consecutivo sarà presente anche la Dakar Classic, ancora una volta con un percorso parallelo e con veicoli precedenti al 2000. Gli organizzatori si aspettano che la categoria "raddoppi in volume" e faranno alcuni aggiustamenti regolamentari, tra cui il fatto che "sul 20% del percorso si valuterà solo la navigazione, non ci sarà il cronometro e ogni chilometro in più percorso costerà punti".

La ricognizione del percorso in Arabia Saudita inizierà a fine maggio, dopo il Rally dell'Andalusia (11-15 maggio). Le iscrizioni si apriranno il 17 maggio.

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