Dakar, Camion, Tappa 11: Shibalov raddoppia, Macik quarto

La Kamaz ha collezionato l'ottava vittoria di tappa con Anton Shibalov: il russo gaudagna qualche minuto sul leader Dmitry Sotnikov costretto a rallentare nel finale per una foratura. Così alle spalle del leader di giornata si è portato Ayrat Mardeev, mentre il quarto asso del team Master, Karginov ha protetto il capolista scortandolo fino al traguardo. Loprais con il Praga perde 25 minuti e Macik con l'Iveco conquista il quarto posto assoluto.

Dakar, Camion, Tappa 11: Shibalov raddoppia, Macik quarto

Anton Shibalov ha regalato alla Kamaz l'ottava vittoria di tappa in questa 43esima edizione della Dakar, aggiudicandosi la speciale di 464 km che ha portato i camion da Al-Ula a Yanbu. La prova cronometrata è stata accorciata dal direttore di corsa, David Castera, per il maltempo che ha condizionato l’ultimo tratto.

Shibalov ha colto la seconda affermazione di quest’anno (si era già imposto nella Tappa 8), portando a cinque i successi parziali nel Rally raid più prestigioso: Anton consolida anche il secondo posto nella classifica assoluta alle spalle di Dmitry Sotnikov.

Il leader della graduatoria a lungo secondo alle spalle del compagno di squadra, ha dovuto fare i conti con una foratura proprio negli ultimi chilometri che lo ha fatto scivolare al settimo posto di giornata a 7’24” dal Kamaz di testa.

Questo inghippo non ha minimamente scalfito il morale della squadra russa: lo stratega Eduard Nikolaev ha subito fermato Andrey Karginov per assicurarsi che Dmitry potesse uscire dalla speciale senza problemi, mentre il posto d’onore è stato ereditato da Ayrat Mardeev e, proprio come ieri, si è dovuto guardare dall’attacco di Aliaksei Vishneuski con il MAZ 6440RR arrivato ad appena 10 secondi dal Kamaz.

Sotnikov mantiene 40 minuti di margine su Shalibov quando manca solo una tappa, mentre Ayrat Mardeev è terzo assoluto a consolidare il tris Kamaz, seppur con un distacco di 1.11’.

Chi, un po’ a sorpresa, è andato in difficoltà è stato il “regolarista” Ales Loprais con il Praga che ha perso 25 minuti al km 306 e poi è riuscito a mantenere costante il distacco dopo la riparazione. Il ceco, così, ha aperto le porte del quarto posto a Martin Macik con l’Iveco Powerstar della Big Shock Racing.

Il vincitore delle ultime due speciali, dopo aver condotto le prime battute della tappa, si è messo al suo passo senza prendere rischi. Martin ha avuto ragione perché è riuscito ad agguantare un insperato quarto posto che cercherà di difendere domani a tutti i costi, visto che uguaglierebbe il miglior risultato ottenuto dal padre nel 2004. Ora Macik ha un bottino di poco più di sei minuti di vantaggio su Loprais e dovrà gestirlo al meglio nell’ultimo tratto cronometrato, marcando il rivale connazionale.

Giornata difficile per Van den Brinke con il Renault Truck e Ignacio Casale con il Tatra: i due hanno pagato rispettivamente 49 e 52 minuti. L’olandese è rimasto ottavo assoluto, mentre il cileno è scivolato al decimo posto assoluto, subito dietro al compagno di squadra Martin Soltys.

La classifica generale
10. Tappa (Al-Ula -Yanbu)
speciale: 464 km; trasferimento: 46 km; totale: 510 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1.

Sotnikov-Akhmadeev-Akhmetzianov

Kamaz 43509

45.51’33”

2.

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+39’58"

3.

Mardeev-Galiautdinov-Svistunov

Kamaz 43509

+1.11’30”

4.

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+1.47’48”

5.

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+1.54’08”

6.

Vishneuski-Novikau-Sachuk

MAZ 6440RR

+2.14’08"

7.

Karginov-Mokeev-Leonov

Kamaz 43509

+2.40’17”

8.

Van Den Brink-De Graaf-Van Den Brink

Renault Truck C460

+4.00’02"

9.

Soltys-Schovanek-Sikola

Tatra Phoenix

+4.55’54"

10.

Casale-Leon-Hoffman

Tatra Phoenix

+5.07’40”

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