Dakar, Cervantes: "Giornata con troppi alti e bassi"

Per lui c'è stato il 19esimo tempo, ma soprattutto si è innervosito parecchio per la navigazione

Un diciannovesimo posto di speciale ad Ivan Cervantes va stretto. Anche se si parla della prima vera speciale di navigazione di questa Dakar 2016, argomento del quale lo spagnolo è praticamente digiuno. Sbuffa quando arriva al bivacco di Belen e scuote la testa: "Una giornata di alti e bassi, ma troppi, davvero troppi. Sono andato così così, non mi basta un diciannovesimo tempo".

E purtroppo, la mancanza di esperienza lascia che le emozioni abbiano il sopravvento: "Non trovavo una nota e non ritrovavo più la strada da seguire e mi sono innervosito. Mi sono fatto prendere e questo è stato il peggio che potessi fare. Io non ho esperienza e allora guardo gli altri per cercare di imparare e mi innervosisco ancora di più. Ad un certo punto ho visto passare Botturi che andava come un missile e ho cercato di attaccarmi dietro per un po'. Poi mi sono attaccato anche a Laia Sanz per fare un tratto insieme, ma non va bene così. E' difficile, è tanto difficile".

E' sinceramente scoraggiato anche se in realtà la speciale, navigazione a parte, non è stata complicata per uno con il suo passo: "La sabbia a me piace moltissimo, e quindi la seconda speciale mi è piaciuta tanto, anche se non sono andato al 100 per cento perchè non volevo scaldare il motore e quindi ho cercato di controllare la velocità, tutto sommato andavo tranquillo, anche perchè mi ero sfogato nella prima parte della speciale che era veramente molto bella".

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar , Moto Rally Raid
Evento Dakar
Sub-evento Stage 8: Salta - Belen
Piloti Ivan Cervantes
Articolo di tipo Intervista
Tag dakar, moto