Dakar, Goncalves: "In questi casi è normale agire così"

Il leader della gara non vuole sentire parlare di eroismo per essersi fermato a soccorrere Walkner

Dopo quella di Laia Sanz, ieri la Dakar ha scritto un'altra bella pagina di grande sportività. Una storia che potrebbe fare di Paulo Goncalves il vincitore morale tra le moto, qualora non dovesse riuscire ad arrivare a Rosario sul gradino più alto del podio.

Il pilota della Honda è stato infatti il primo a soccorrere Matthias Walkner, uno dei rivali per il successo finale, quando questo è caduto al km 15 della speciale di ieri, procurandosi la frattura di un femore. Un gesto che gli è costato quasi 11 minuti, che poi gli sono stati giustamente restituiti dalla direzione gara.

Fermarsi quando si è in lotta per la leadership però non è affatto semplice e di questo va dato a Paulo. "Era una situazione che non ti piace mai vedere in gara. Sono stato il primo ad arrivare ed aiutarlo. Ho chiamato io i soccorsi. In questi casi è normale fare così, è più importante aiutare qualcuno che ne ha bisogno" ha spiegato il portoghese.

Tra le altre cose, Goncalves è stato ripagato, perché una volta ripartito è andato fortissimo ed ha allungato in classifica, portando a 5'20" il suo vantaggio nei confronti della KTM di Toby Price. Un margine che comunque non cambia il suo approccio alla seconda settimana di gara.

"Sento la stessa pressione che c'era prima. Voglio fare meglio giorno dopo giorno e vedere come saremo messi alla fine. La cosa importante è che al momento sono in testa e voglio mantenere questa posizione fino alla fine. La Honda ha già avuto l'opportunità di vincere negli ultimi due anni senza riuscirci, quindi dobbiamo cercare di non fallire" ha aggiunto.

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar , Moto Rally Raid
Evento Dakar
Sub-evento Stage 7: Uyuni - Salta
Piloti Paulo Goncalves , Matthias Walkner
Articolo di tipo Intervista
Tag dakar, moto