Dakar, Ceci: "Mi aspettavo qualche difficoltà in più"

L'italiano della Honda ha spinto al massimo nella prima parte della Marathon ed è sorpreso per la poca navigazione

Paolo Ceci è arrivato bello carico al parco chiuso della prima parte della tappa Marathon della Dakar 2016. L'italiano della Honda HRC ha staccato un buonissimo 16esimo tempo e ora nella generale è 22esimo. Ha parlato di una speciale dai ritmi altissimi, in cui nessuno si è risparmiato, sfruttando la gomma specifica per la "durata".

"Era velocissima, sembrava di fare una gara di MotoGp... E abbiamo corso tutti, senza risparmiarci. Abbiamo montato tutti la gomma apposita per la tappa Marathon, la Desert, che è un po' più dura e tiene meno, però. Qualcuno avrà forse montato le Desert normali che potrebbero quindi consumarsi un po' di più, però nessuno di certo è andato piano" ha detto Paolo.

E di nuovo si parla di navigazione, inesistente in questa gara, almeno fino ad ora: "Navigazione? Non ce n'era e quindi si andava veloce. Certo io parto dietro e i riferimenti sono diversi. Tra l'altro nella prima parte della speciale era piovuto, ma non era bagnata, era solo un po' umida, ma in altri tratti addirittura abbiamo tirato su la polvere. Alla fine ci siamo divertiti, ci abbiamo davvero smanettato di brutto stavolta".

Poi ha concluso: "Ripeto la speciale era bella, magari ci si aspettava qualche cosa di diverso, magari qualche difficoltà in più...Ma io la vedo così, visto che non è la prima volta che corro la Dakar, so che le difficoltà ci saranno e prima o poi arriveranno. Non ho bisogno che tutti i giorni ci siano. E' stata lunga, quello sì però nessun problema di altro genere, neanche l'altitudine mi ha dato fastidio, senti giusto il respiro che ti manca ma nessun problema. Freddo sì un po' questa mattina, poi tutto bene".

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar , Moto Rally Raid
Evento Dakar
Sub-evento Stage 4: Jujuy - Jujuy
Piloti Paolo Ceci
Articolo di tipo Intervista
Tag dakar, honda, moto