Dakar, Moto, Tappa 4: Barreda si riprende la testa

Lo spagnolo della Honda domina la prima metà della Marathon, ma rischia un'altra penalità. Lo segue Goncalves

Joan Barreda non sembra voglioso di adottare strategie in questa Dakar 2016, a meno che quella di spingere sempre al massimo non sia la sua. Dopo che ieri si è visto privare della vittoria di tappa e della leadership nella classifica generale delle moto con una penalità di un minuto, lo spagnolo della Honda ha dettato il ritmo pure nella quarta tappa, quella valida come prima metà della Marathon.

Anche se su di lui pende un'altra possibile penalità, nuovamente legata al mancato rispetto di un'area con limite di velocità, Barreda ha dettato nuovamente il ritmo, rifilando ben 1'49" al compagno di squadra Paulo Goncalves, che quindi ha contribuito a mandare in porto una grande doppietta per la HRC. Doppietta che si ripropone anche nella classifica generale della corsa, con il portoghese che è attardato di 1'57" sulla CRF450 Rally gemella, anche se bisogna ancora capire se alla fine il compagno verrà penalizzato anche oggi o se invece la passerà liscia.

Partendo più indietro nel gruppo è riuscito a mettere da parte le difficoltà di navigazione anche Ruben Faria, bravo a staccare il terzo tempo con la sua Husqvarna. Un discorso che potrebbe valere anche per Toby Price, per ora l'unico in grado di battere Barreda in questa edizione nella seconda tappa, che ha staccato il quinto tempo di giornata. Tra di loro però c'è ancora l'argentino Kevin Benavides, che all'esordio si conferma ancora una volta un osso duro con cui bisognerà fare i conti. Anche perché questo quarto tempo gli ha permesso di mantenersi sul podio virtuale della corsa, anche se oggi il suo gap è aumentato a 4'14".

Aprire il gruppo ha invece reso tutto più difficile per Stefan Svitko, precipitato in un colpo solo dal primo al quarto posto nella generale, staccato di oltre sette minuti da Barreda. Lo slovacco comunque rimane il migliore tra i piloti della KTM e precede il già citato Faria e le altre due moto austriache di Matthias Walkner e Price. Continua a brillare anche il francese Antoine Meo, risalito fino alla nona piazza, mentre oggi ha perso un po' colpi Alain Duclos, arretrato fino alla decima con la sua Sherco.

La speciale odierna non ha sorriso particolarmente agli italiani: il migliore è stato Paolo Ceci, autore del 16esimo tempo con la Honda HRC, giusto davanti ad un Alessandro Botturi ancora dolorante. Nella generale però quello messo meglio è proprio il portacolori della Yamaha, 16esimo contro il 22esimo posto del collega hondista. Il suo gap però è salito ad oltre 20 minuti. Intanto, con una bella prova si è portato tra i primi 30 anche Jacopo Cerutti.

Bisogna ricordare che, trattandosi di una tappa marathon, ora tutte le moto andranno in parco chiuso senza la possibilità di assistenza e che domani i piloti della carovana dovranno ripresentarsi al via nelle condizioni con cui hanno chiuso oggi.

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Evento Dakar
Piloti Paulo Goncalves , Ruben Faria
Articolo di tipo Tappa
Tag dakar, honda, ktm, moto, yamaha