Dakar, il sogno di Catanese finisce all'ottava tappa

Dakar, il sogno di Catanese finisce all'ottava tappa

Il cedimento di un iniettore sulla sua Yamaha gli ha impedito di proseguire. Toia cade, ma non molla

Giornata sfortunata ieri per i colori italiani fra le due ruote. Francesco Catanese è stato costretto al ritiro dopo la rottura della propria Yamaha, ieri nel corso dell'ottava tappa. Francesco aveva lavorato tutto il giorno di riposo, a Salta, per mettere a posto la sua Yamaha che aveva già avuto qualche problema di benzina.

Poi ieri, nel corso della speciale, nella seconda parte dell'ottava tappa, la sua moto si è arresa definitivamente, sempre per un problema di benzina, legato ad un iniettore. Il pilota bolognese è rientrato al bivacco con mezzi di fortuna e la sua moto invece è rimasta in prova speciale in attesa del passaggio, alla notte, del camion balai.

E' andata meglio, in parte, a Diocleziano Toia che almeno può dire di essere ancora in gara. Diocleziano è caduto intorno al chilometro 180 della seconda parte del settore di ieri in un avvallamento che non aveva visto. La moto lo ha disarcionato gettandolo in avanti e lui ha avuto appena il tempo di pensare, mentre atterrava faccia a terra, che non si era fatto male.

In quel momento la sua moto, una KTM, gli è piombata sulle reni facendolo restare senza fiato. I due camel back – contenitori per l'acqua – che i piloti trasportano sulla schiena, all'interno della giacca da moto, sono scoppiati nello stesso momento ma così facendo hanno ammortizzato l'urto fungendo da airbag.

La moto per fortuna non ha riportato danni e così, ancora senza fiato, Toia è risalito in sella ed è arrivato fino al bivacco. Una visita dalla tenda medica ieri ha scongiurato danni gravi e per questo Toia stamattina è ripartito per la tappa marathon.

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar , Moto Rally Raid
Evento Dakar
Piloti Francesco Catanese , Diocleziano Toia
Articolo di tipo Ultime notizie
Tag crash, dakar, italiani, moto