Dacia, Al-Attiyah: "Vincere la Dakar? Decisiva la seconda settimana. Dovremo essere intelligenti"
Il qatariota di Dacia crede che sarà la seconda settimana di gara a essere decisiva in questa edizione 2026 della Dakar. "Sarà importante essere intelligenti, avendo pochi problemi di navigazione e meno forature".
#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin
Foto di: Red Bull Content Pool
Dakar 2026 | Dacia Sandriders
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Nasser Al Attiyah conosce una sola modalità: attaccare. Pilota più esperto e con un maggior numero di vittorie del rally tra i piloti della Ultimate (cinque vittorie alla Dakar), il pilota Dacia Sandriers vuol regalare al team la prima vittoria sulla corsa più massacrante al mondo.
Secondo a 40 secondi da De Mevius e il suo ex navigatore Matthieu Baumel (MINI X-Raid), Nasser è partito dando il massimo.
Come è andata questa prima tappa?
“Non è stato un inizio facile. La prima parte della speciale era insidiosa, con tante rocce per cui era rischiosa, era facile perdere per una foratura. La seconda metà invece con più sabbia ci ha permesso di andare più tranquilli e sono contento di aver chiuso secondo”.
Le tappe sembrano molto varie, quanto è importante essere flessibili?
“Adattarsi ad ogni circostanza e al cambiamento è la parola d’ordine alla Dakar, come nella vita. Sono soddisfatto di questo inizio”.
La tua filosofia è sempre stata andare all’attacco.
“Cercherò di fare del mio meglio e di vedere cosa succede con i miei avversari, ma dobbiamo essere intelligenti: meno problemi di navigazione, meno forature. L’importante è non perdere tempo e dare il massimo giorno dopo giorno. Il mio approccio non cambia, ma sappiamo che è una gara lunga, per cui è fondamentale fare bene la prima settimana. il giorno di riposo a Riad faremo in punto e capiremo quanto attaccare e spingere nella seconda settimana, decisiva per il risultato finale”.
Perché il prologo è così importante? Serve più a testare la macchina o il pilota?
“Nel prologo tutti vogliono spingere. Se fai un buon tempo significa che hai una buona velocità. Noi siamo partiti secondi e abbiamo chiuso quarti, questo significa che anche partendo dietro possiamo ottenere un buon risultato. Per me si è trattato soprattutto di trovare il giusto ritmo. Non volevo partire in modo troppo aggressivo”.
Come ti senti con la Dacia?
“Mi sento bene, Il team sta facendo un ottimo lavoro. Ogni Dakar si impara sempre qualcosa. Quest’anno tutti hanno una grande voglia di vincere. Sono sicuro che possiamo farcela come squadra”.
Come ti trovi con il nuovo navigatore?
“Sono davvero molto felice di lavorare con Fabian (Lurquin). Ha sempre fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo solo trovare il giusto ritmo insieme, ma sono sicuro che darà il massimo”.
Quanto ti ha condizionato la penalità subìta in Marocco che ti è costata il titolo iridato?
“E’ un capitolo chiuso. Siamo nel 2026. Quello che è successo è una grande motivazione per me. Adesso sono ancora più forte, mi sento pronto”.
Watch: Dakar 2026: Tappa 1
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