Brabec: un diamante grezzo diventato vincitore della Dakar

In cinque anni, Ricky Brabec è passato da essere un pilota di Baja poco conosciuto fuori dalla sua California a diventare il primo vincitore statunitense della Dakar. Ne abbiamo parlato con l'uomo che ha seguito questa straordinaria trasformazione.

Brabec: un diamante grezzo diventato vincitore della Dakar

Il significato del trionfo di Brabec alla Dakar è assolutamente speciale. Oltre a diventare il primo statunitense capace di imporsi nel leggendario rally-raid (anche se è stato eguagliato in questo senso dal vincitore della SxS, Casey Currie), questo è stato il primo trionfo della Honda dal 1989, che ha concluso una striscia di 18 affermazioni consecutive della KTM.

Poco più di cinque anni fa, il nativo di San Bernardino terminò un'altra striscia vincente che durava da tantissimo, proprio quella della Honda alla Baja 1000, nella quale si è imposto nel 2014 in sella ad una Kawasaki.

E' stato proprio in quell'occasione fu addocchiato dalal Honda e, dopo uno scintillante debutto all'Abu Dhabi Desert Challenge nel 2015, l'ex pilota della Dakar Johnny Campbell, che poi sarebbe diventato anche il navigatore di Robby Gordon sulle auto, è stato incaricato dalla Honda di aiutare Brabec ad imparare i trucchi del mestiere per diventare uno dei big della categoria.

"Un amico, Quinn Cody, in realtà lo ha raccomandato al team Honda" ricorda Campbell, parlando con Motorsport.com. "Così gli hanno dato una chance ad Abu Dhabi nel 2015. E subito dopo, visto che siamo entrambi nella stessa zona in California, la Honda mi ha chiesto di iniziare una relazione professionale con lui, in maniera che potesse avere una base anche a casa".

"A quel punto, Ricky era già molto talentuoso, un ragazzo veloce. Ma per il rally aveva bisogno di alcuni perfezionamenti a livello di navigazione e di strategia. Abbiamo iniziato ad allenarci e devo dire che ogni anno ha fatto un passo avanti a livello di guida e di maturità".

"L'anno scorso Ricky era davvero pronto a vincere la Dakar, quindi è stato un momento difficile quando è stato tradito da un problema meccanico. Ma quest'anno non c'è da stupirsi che Ricky abbia vinto. Ci sta lavorando da cinque anni ormai e ora è diventato un campione".

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: Honda Racing

La prova di Brabec ad Abu Dhabi, un quinto posto al suo debutto nel Mondiale Cross Country, ha portato l'americano ad ottenere un posto nella squadra ufficiale HRC alla Dakar 2016, nella quale si è piazzato ottimo nono al debutto.

Quasi incredibilmente, quella è stata l'unica volta in cui Brabec ha concluso la Dakar, almeno fino a quest'anno. Nel 2017 ha ottenuto la sua prima vittoria di tappa, ma è stato costretto a ritirarsi a due tappe dalla fine a causa di un problema al radiatore. L'anno seguente, sembrava alla sua portata un piazzamento nella top 6, ma alla penultima tappa è stato un guasto elettrico a tradirlo.

Ma è stato nel 2019 che è arrivata la delusione più grande, perché un guasto al motore gli è costato una grande chance di lottare per la vittoria. Fu la prestazione di quell'anno che lo indicò come un campione in ascesa.

Ripensando a tutta la crescita fatta dal 2015, Campbell afferma che una delle chiavi del miglioramento di Brabec è stata quella di rafforzare la sua fiducia "nella moto, in se stesso nella navigazione, e fidandosi di più della squadra intorno a lui".

"Quando ho iniziato a lavorare con lui, c'erano alcune incertezze, e non era fiducioso nella sua transizione da pilota di Baja a pilota da rally. Era tutto nuovo per lui, quindi era insicuro".

"Quindi è stato davvero importante per noi iniziare ad accumulare esperienze in gare più lunghe, di navigazione e nelle quali fosse importante anche l'aspetto tattico".

"Ma ora Ricky è maturato molto, capisce i rally, capisce la strategia, quindi sa quando deve attaccare e quando deve gestire. La sua maturazione è evidente e lo si può vedere nei risultati".

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: Honda Racing

E' anche corretto affermare che la Dakar di quest'anno, in Arabia Saudita, era la piattaforma ideale su cui Brabec poteva mostrare i suoi talenti, perché ha osservata una certa somiglianza con il fondo della sua California.

"Per me non è stato troppo difficile" ha detto Brabec. "Questo terreno è come quello di casa mia, quindi mi sono goduto le rocce ed i tratti veloci. Quindi è un po' il posto in cui mi sono trovato meglio nella manifestazione. Mi piace quando il terreno è veloce ed accidentato, quindi sono contento che torneremo in Arabia Saudita anche l'anno prossimo".

"Il Background di Ricky nelle Baja, gli ha permesso di mostrare il suo talento nel leggere il terreno da affrontare ad alta velocità" ha sottolineato Campbell. "Anche le sue dimensioni sono un vantaggio, perché se sei più alto, puoi vedere di più (è alto 185 cm), inoltre ha un'ottima vista".

Per Campbell il compito più importante è stato mantenere Brabec focalizzato sul compito da svolgere senza farsi ostacolare da distrazioni esterne. Un compito reso ancora più difficile dalla morte del suo ex compagno di squadra Paulo Goncalves, avvenuta in occasione della settima tappa.

"Per andare forte su questo terreno, a volte ti devi prendere dei rischi" ha detto Campbell. "Ma Ricky ha un talento naturale per farlo, si tratta solo di gestire le pressioni esterne ed aiutarlo a rimanere concentrato. A volte i piloti possono essere facilmente distratti da certe cose".

"Gli devi dire: perché siamo qui? Cosa stiamo facendo? Cosa stiamo cercando di realizzare? E tenerlo concentrato sull'obiettivo".

"Questo è stato il mio lavoro, aiutarlo a diventare il pilota che è oggi. E ora, stare al suo fianco, tenerlo calmo e parlargli con un po' di saggezza. Questo è fondamentale per un pilota come Ricky. Ha bisogno di queste sicurezze".

Non sorprende che lo stesso Brabec abbia voluto rendere omaggio al suo ex compagno di squadra in HRC e mentore Goncalves dopo aver ottenuto la sua storica vittoria.

Paulo Goncalves, Honda, Kevin Benavides, Honda, Ricky Brabec, Honda

Paulo Goncalves, Honda, Kevin Benavides, Honda, Ricky Brabec, Honda

Photo by: Honda Racing

"Era un pilota della Honda" ha detto Brabec del pilota portoghese. "Ha cercato di vincere per anno e sfortunatamente abbiamo perso un buon amico ed un ottimo concorrente. So che è lassù, che ci guarda dall'alto, e spero che stia sorridendo per quello che è riuscita a fare la Honda".

"Vorrei che Paulo fosse qui, perché sarebbe fantastico dividere questa gioia insieme a lui".

Ora che ha rotto l'incantesimo, la Honda spera a sua volta di poter provare a dare vita ad una striscia vincente, magari proprio con Brabec, che è stato il suo leader indiscusso negli ultimi due anni. Senza dimenticare che la HRC ha altri piloti di alto livello come Joan Barreda, Kevin Benavides e José Ignacio Cornejo. Uno squadrone che è stato in grado di portarsi a casa sei delle 12 tappe in programma.

Per quanto riguarda lo stesso Brabec, Ricky ha già chiarito di voler tornare a difendere il titolo il prossimo anno per provare a diventare il primo in grado di fare un "back to back" dopo Marc Coma nel 2015.

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#9 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: A.S.O.

condivisioni
commenti
La Dakar dal 2021 potrebbe essere ospitata da due nazioni
Articolo precedente

La Dakar dal 2021 potrebbe essere ospitata da due nazioni

Prossimo Articolo

Dramma Dakar: Edwin Straver non ce l'ha fatta

Dramma Dakar: Edwin Straver non ce l'ha fatta
Carica commenti
Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico Prime

Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico

Audi ha svelato la RS Q e-tron, arma elettrica con cui andrà alla caccia della vittoria alla Dakar. La Caa dei 4 anelli punta davvero sulla propulsione elettrica, tanto da puntare forte su strumenti che altre categorie hanno reso standard e plafonate.

Dakar
25 lug 2021
Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va Prime

Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va

L'addio di Audi per abbracciare una categoria che permetta di sviluppare l'auto e la tecnologia elettrica da zero è un campanello d'allarme preoccupante. E ora anche la Extreme E propone innovazioni che vanno oltre quelle in uso dalla Formula E.

Dakar
9 apr 2021
Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni Prime

Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni

Il bello del motorsport è che spesso si rivela senza età! Fra i tanti veterani del panorama internazionale, ne abbiamo scelti dieci Over50 che ancora riescono a vincere gare e titoli. Ecco i loro nomi e profili in ordine anagrafico.

WTCR
24 mar 2021
Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb Prime

Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb

Loeb, convinto da Prodrive, ha annunciato che non correrà più alla Dakar con lo storico navigatore Elena perché considerato il problema dopo la deludente edizione 2021. Analizziamo cosa perderà certamente il "Cannibale" senza avere accanto Elena dopo 23 anni di sodalizio.

WRC
17 mar 2021
Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price) Prime

Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price)

La Casa di Mattighofen ha incassato la seconda sconfitta consecutiva, ma nonostante il ko del suo uomo di punta Toby Price ed una Honda capace di vincere 10 speciali su 13, è rimasta in lizza per il successo finale fino all'ultima tappa con Sam Sunderland.

Dakar
20 gen 2021
Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni! Prime

Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni!

Questi sono gli altri due marchi che si presentavano al via della Dakar 2021 con ambizioni importanti, ma solamente Pablo Quintanilla ha visto il traguardo, con un settimo posto molto distante dal secondo dello scorso anno. Scopriamo insieme cosa è successo.

Dakar
19 gen 2021
Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz Prime

Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz

Andiamo a scoprire come mai la Kamaz ha collezionato la 18esima vittoria alla Dakar, festeggiando anche una storica tripletta che non si ripeteva dal 2015. Non c'è solo una superiorità tecnica dei camion 43509, ma c'è un'intera città, Naberezhnye Chelny, nata e cresciuta intorno alla fabbrica, che vive per imporsi nel Rally Raid più famoso. C'è una scuola karting che forma i futuri piloti e li alleva con mezzi OTK forniti da Alonso. E, inoltre...

Dakar
17 gen 2021
Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid Prime

Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid

Hanno aiutato gli avversari diretti che si erano capotati su una duna e hanno perso molto tempo: Giulio Verzelletti, poi, ha dovuto chiedere l'intervento dell'elisoccorso a causa di una violenta colica renale, ma l'Unimog con Giuseppe Fortuna a Marino Mutti è arrivato al traguardo, dove il direttore di corsa, Castera, gli ha consegnato il premio Fair Play per aver interpretato al meglio lo spirito della corsa. E non sono stati nemmeno usclusi dalla classifica.

Dakar
16 gen 2021