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AVL Racetech anche alla Dakar con Laia Sanz e la giovane Koloc

AVL Racetech ha corso alla Dakar 2025 dando l'opportunità a Laia Sanz e Aliyyah Koloc di correre nelle principali categorie Auto.

Aliyyah Koloc e Laia Sanz

Aliyyah Koloc e Laia Sanz

Foto di: Maria Guidotti

Dakar 2025: Auto

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C’era un pezzo di AVL RACETECH alla Dakar. Le ambasciatrici sono due donne che si sono distinte nel panorama off road: Laia Sanz adesso nelle 4 ruote, ma con una carriera stellare nelle moto con un nono posto assoluto nel 2015, e Aliyyah Koloc, appena 20 anni e già nella categoria T1+, quella dei big come Carlos Sainz, Sebastien Loeb o Nasser Al-Attiyah, per intendersi.

Dietro a questa collaborazione, una compagnia di engineering che opera a livello mondiale con un proprietario che all’età di 82 anni si reca ancora ogni giorno in ufficio, a conferma della passione che c’è alla base di questa azienda che impiega 12.000 persone di cui l’85% sono ingegneri e conta ben 44 filiali nel mondo.

Da quattro anni il direttore del Motorsport è Ellen Lohr, un volto noto alla Dakar, oltre ad essere conosciuta nel motorsport per aver vinto in DTM. Appassionata della regina dei Rally raid, per cui ha corso 3 volte in Africa , ha fatto da team manager con Unimog ed infine come giornalista quando il rally si è spostato in Sud America e Arabia per un totale di 14 partecipazioni.

“Siamo una delle poche aziende con un reparto dedicato al mondo del motorsport con circa 120 persone. Lavoriamo in 17 diverse serie in Motorsport: dalla F1 alla Nascar, WEC, ELMS, a livello mondiale”, racconta la Lohr. “Fino a quattro anni fa AVL non comunicava molto soprattutto per la segretezza che impera nel mondo della F1. In questi ultimi anni, l’approccio è cambiato ed abbiamo iniziato un’attività anche di sponsorizzazioni rivolte a team con cui avevamo una collaborazione duratura, ma non nella categoria principale. Un esempio? la F2 invece che la F1, così quest’anno abbiamo vinto con Gabriel Bortoleto il campionato pilota e team. Abbiamo vinto Le Mans nel 2023, secondi nel 2024…. siamo in tantissime categorie”.

Si è sviluppato anche un progetto di ambassador, capaci di raccontare l’esperienza dell’azienda.

Pilota lei stessa, Lohr ha supportato piloti uomini e donne, con sempre un occhio di riguardo per le donne meritevoli nel motorsport. Così Tatiana Calderon nella pista, Laia Sanz e Aliyyah sulla Dakar.

Laia Sanz non ha bisogno di presentazioni: eccezionale in moto, ma anche in auto si è distinta con un P15 nelle auto lo scorso anno. Quest’anno purtroppo la pluricampionessa spagnola ha dovuto abbandonare la corsa dopo aver ribaltato”.

“Ho sempre ammirato Laia per la sua determinazione e i risultati raggiunti in moto e adesso anche in auto. Un peccato che abbiamo dovuto abbandonare la gara, il primo dnf in 15 partecipazioni. Con Laia come ambassador vogliamo dimostrare che AVL RACETECH è là dove ci sono donne pilota che meritano il supporto”, ha confessato Ellen Lohr.

Quanto alla Koloc, Aliyyah ha ereditato la passione dal padre (team Buggyra Zm Racing) e questa è la sua terza Dakar, la seconda nella Classe T1+. P40 della Generale, Alyyah sta aiutando lo sviluppo della Revo+.

Il programma abbraccia anche un progetto per donne ingegnere e recentemente AVL RACETECH ha annunciato la partnership con “More than Equal” ideato da David Coulthard per supportare le donne in Motorsport. “Le sei ragazze che corrono in kart sono venute in azienda per un camp. Hanno provato il nostro simulatore da gara professionale, che è veramente qualcosa di speciale. E’ una

cosa che mi appassiona molto. Con AVL RACETECH cerchiamo di fare il massimo possibile per supportare il motorsport al femminile”.

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