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Al-Attiyah vince la Dakar 2026 e regala la prima affermazione a Dacia

Il qatariota firma il sesto successo della carriera alla Dakar nella classe Auto precedendo il plotone Ford formato da un grande Nani Roma e un solido Mattias Ekstroem. Loeb chiude ai piedi del podio davanti a Sainz.

#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin

#299 The Dacia Sandriders Dacia: Nasser Al-Attiyah, Fabian Lurquin

Foto di: Red Bull Content Pool

Dakar 2026 | Auto

Tutti gli articoli che riguardano la categoria Auto della Dakar 2026

Passerella doveva essere e passerella è stata. Nasser Al-Attiyah non ha preso rischi nell'ultima prova di 105 chilometri ad anello che ha completato la Dakar 2026 e ha così portato a casa la sesta vittoria della carriera nel rally raid più celebre al mondo.

Il qatariota è partito per primo dopo la vittoria di tappa di ieri e ha subito perso 8 minuti dal battistrada - Mattias Ekstroem che poi ha vinto la tappa - lasciando qualche spiraglio verso la grande sorpresa dopo quanto accaduto nelle moto. Nani Roma, primo rivale del pilota di Dacia Sandriders, ha fatto la sua prova, ma non è stata sufficiente a recuperare tutti i 15 minuti di ritardo che aveva da Nasser.

Al-Attiyah ha così portato a casa l'ennesimo, grande trionfo di una carriera sontuosa, soprattutto nei rally raid, consegnando a Dacia il primo successo assoluto nella categoria e il primo di un prestigio così elevato. Per il marchio che è sotto il gruppo Renault è arrivata l'affermazione un anno dopo l'esordio. Un risultato eccezionale per i miglioramenti fatti sulla Sandrider sia dal punto di vista dell'affidabilità che delle prestazioni.

Eppure la sensazione diffusa è che fosse stata Ford a realizzare la T1+ migliore a livello prestazionale. Non a caso alle spalle di Al-Attiyah troviamo due Raptor ufficiali nella classifica generale che completano il podio. Sono quelle di Nani Roma e Mattias Ekstroem.

Sia lo spagnolo che lo svedese sono stati autori di due settimane di alto livello. Nani, lo ricordiamo, è reduce da due anni passati a lottare contro un tumore e vederlo sul secondo gradino del podio è prova di quanto ci abbia messo del suo per ottenere questo grande risultato. Ekstroem si è mostrato invece molto cresciuto rispetto alle prime edizioni a cui prese parte da pilota Audi: è velocissimo, ma manca ancora qualcosa dal punto di vista dell'esperienza per poter battere sul lungo periodo vecchie volpi quali Al-Attiyah.

A Ford, quindi, non è mancata né la macchina, né gli equipaggi - Carlos Sainz ha completato il rally al quinto posto, dunque troviamo 3 Raptor T1+ ufficiali nelle prime 5 posizioni - ma una capacità tattica che invece ha permesso ad Al-Attiyah di fare la differenza, oltre a una navigazione superiore del qatariota sulle dune, dove gli altri hanno incontrato le maggiori difficoltà.

Se Ford può comunque essere soddisfatta, Dacia festeggia anche il quarto posto di Sébastien Loeb. L'alsaziano ha perso il podio nella tappa di ieri e oggi non è riuscito a recuperare i pochi secondi che lo separavano dal gradino più basso della Top 3, ma questo nulla toglie al bel recupero fatto nella seconda settimana di gara. Contrariamente agli anni passati, l'ex pilota WRC non ha avuto picchi di prestazioni assoluti. Anzi, è parso più sornione e in attesa che la gara andasse verso di lui. Ma questo non è mai accaduto. Da sottolineare anche i guasti che hanno rallentato la sua Sandrider nel momento più delicato della gara, come la rottura del servosterzo mentre era in pieno attacco nella prima parte della seconda Tappa Marathon.

Chi invece può festeggiare un grande risultato è Century grazie al sesto posto finale di Mathieu Serradori. Il francese ha resistito agli attacchi del campione del mondo in carica W2RC Lucas Moraes (Dacia Sandriders), battendolo per un paio di minuti. Toyota, invece, si lecca le ferite accontentandosi di chiudere la Top 10 con le ultime tre posizioni.

Toby Price, ottavo, è stato comunque autore di una grande Dakar. Passato alle Auto da poco più di un anno, il pilota australiano si è mostrato degno di una Dakar con ritmi serrati, battendo il compagno di squadra Seth Quintero - nono alla fine - e Saood Variawa, primo esponente del team (Toyota Gazoo Racing SA). Peccato invece per Henk Lategan, che ha gettato l'opportunità di cogliere il secondo posto e lottare con Al-Attiyah sino alla fine. Il sudafricano è stato a lungo in testa alla graduatoria, ma la rottura di una sospensione a poche tappe dalla fine lo ha privato di una grande gioia e tolto Toyota dalle posizioni che più contano della generale.

Stock: Baciuska trionfa su Price. E' doppietta Defender

Rokas Baciuska ha portato a termine un compito che, in realtà, aveva già concluso da giorni. Oggi il pilota di Defender ha vinto la classe Stock con un vantaggio impressionante, quasi 4 ore (3 ore e 58 minuti) sul primo degli inseguitori, ovvero la compagna di squadra Sara Price.

Il 26enne lituano è stato autore di un rally perfetto. Mai una sbavatura di grandi dimensioni, sempre velocissimo, tanto da aver portato a casa anche la tappa conclusiva di questa edizione della Dakar davanti ai suoi compagni di squadra.

Baciuska consegna così a Defender la vittoria di classe all'esordio in una competizione massacrante come la Dakar. E Sara Price ha messo la ciliegina sulla torta con il secondo posto. Una doppietta eccellente per il marchio inglese, che ha distrutto ogni velleità di Toyota sin dalla prima tappa.

L'unico esponente della Casa giapponese che è riuscito a frapporsi tra le Defender è stato il francese Ronald Basso, terzo alla fine, soprattutto grazie a un problema tecnico che ha beffato Stéphane Peterhansel all'inizio della seconda settimana, quando sembrava poter essere l'unico in grado di impensierire Baciuska per la vittoria finale.

Dakar 2026 - Classifica finale della classe Auto

Posizione Pilota/navigatore Vettura Tempo/distacco Penalità
1 Al-Attiyah/Lurquin Dacia Sandrider T1+ 48h56'53” +2'40"
2 Roma/Haro-Bravo Ford Raptor T1+ +9'42" +2'10"
3 Ekstroem/Bergkvist Ford Raptor T1+ +14'33" +0'40"
4 Loeb/Boulanger Dacia Sandrider T1+ +15'10"  
5 Sainz/Cruz Ford Raptor T1+ +28'30" +17'20"
6 Serradori/Minaudier Century R7 T1+ +45'02" +2'10"
7 Moraes/Zenz Dacia Sandrider T1+ +47'50" +16'00"
8 Price/Monleon Toyota GR Hilux T1+ +52'07"  
9 Quintero/Short Toyota GR Hilux T1+ +1h15'02" +2'00"
10 Variawa/Cazalet Toyota GR Hilux T1+ +1h23'36" +3'00"
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