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Francia non ha avversari a Pergusa

Il leader del campionato si è imposto con quasi 20" di vantaggio su Uboldi

E’ un ritorno vincente quello di Fabio Francia e dell’Osella al 50° Premio Pergusa. Un dominio sulla veloce pista siciliana che si palesa sin dal pregara. Il trentenne milanese è il più veloce nelle prove libere, nelle ufficiali e si completa con l’affermazione in gara e il giro più veloce. Un chiara vittoria, raggiunta con un significativo distacco sul più immediato inseguito, Davide Uboldi. “Tornare dopo anni su di una pista modificata e vincere fa piacere, ma non è stato proprio facile. Al via non sono partito benissimo, poi ho allungato cercando di mantenere la concentrazione”. Davide Uboldi è franco e ammette: “Ho fatto tutto quello che ho potuto, sapevo che Fabio sarebbe stato forte su questa pista, ho fatto la mia gara ed è andata bene che non ho riportato danni dal colpo che ho ricevuto in partenza da Bassi”. Nel fine settimana ennese, si è visto in azione un Uboldi proteso nel tentativo di sopperire alle mancanze della sua Norma M20, prototipo in piena fase evolutiva, andando più volte oltre il limite durante le prove. Le due sospensioni rotte il sabato, gli hanno infatti consigliato di tenersi alla larga dagli alti cordoli delle varianti in gara. E’ un terzo posto insperato quello conquistato da Marco Visconti. Fermato nelle prove ufficiali dalla rottura di un sensore della Wolf GB 08 della BF che lo ha stoppato nel momento conclusivo e più competitivo della sessione, in gara il lombardo è scattato dalla quarta piazzola dello schieramento, ed ha quindi mantenuto la posizione sino ad un giro dalla bandiera a scacchi, per poi superare il compagno di squadra Alberto Bassi: "Questo è il terzo podio dell’anno, che vale la seconda piazza in campionato. Un risultato involontariamente regalatomi dal povero Alberto che, inspiegabilmente, si è girato alla prima variante”. Aveva fatto tutto bene Bassi, veloce nelle prove e terzo nello schieramento, è stato il pilota che è scattato meglio al via della gara desistendo nel tentativo d’attacco a Uboldi solo all’ultimo momento della staccata. Il monzese ha tenuto così la terza posizione sino all’errore dell’ultimo giro, che lo ha costretto al quarto posto. Quinto al termine della gara da 33 minuti ed un giro, sui 4.950 metri della pista siciliana, ha chiuso Jacopo Faccioni, al volante di una Ligier JS 49 con la quale è risultato poco incisivo a causa delle imperfezioni d’assetto, lamentate per tutto il fine settimana. Ranieri Randaccio chiude la due giorni di Pergusa con il sesto posto assoluto e la vittoria tra i piloti della Classe Cn4, affrontando con grinta i cordoli della pista che hanno messo in crisi l’avantreno della Lucchini P2 07 Bmw. Fermo Filippo Vita per problemi tecnici alla Lucchini Alfa, settimo assoluto si classificato Vito Rinaldi, autore di un testacoda alla prima staccata con la Radical. Sfortunato anche Joe Castellano, in un fine settimana nel quale non ha potuto effettuare buona parte delle prove per la riparazione del mozzo posteriore destro della Norma M20. La classifica del campionato (primi dieci): 1. Francia 70 punti; 2. Visconti e Uboldi 42; 4. Bellarosa 36; 5. Falci e Bassi 20; 7. Randaccio 16; 8. Faraonio 15; 9. Faccioni 12; 10. Margelli e Diana 11.

CIP - Pergusa - Gara

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