Stephane Consani e Thibault De La Haye vincono il 26° Rally Adriatico al debutto nel CIRT

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Stephane Consani e Thibault De La Haye vincono il 26° Rally Adriatico al debutto nel CIRT
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L'equipaggio francese sulla Skoda Fabia R5 domina la gara d'apertura del tricolore terra. Secondi Marchioro-Marchetti (Fabia R5), terzo posto per Andreucci-Briani (Peugeot 208 T16 R5).

Sono i francesi Stephane Consani e Jean Thibault De La Haye, su Skoda Fabia R5, a centrare il successo nel 26° Rally Adriatico, prima gara del Campionato Italiano Rally Terra 2019. È stato un rally condotto in testa dall’inizio alla fine per il driver classe ’91 di Aix en Provence, con origini di Nocera, che si è fatto apprezzare al debutto nella serie tricolore vincendo 3 delle 11 prove speciali. Lo scorso hanno aveva fatto un’apparizione nel CIRT al Rally Vermentino. Quest’anno ha iniziato in pianta stabile e, visto lo start, sembra avere voglia di fare sul serio. Secondo posto a +11.8’’ per Nicolò Marchioro, sempre insieme a Marco Marchetti su Fabia R5. Il padovano non è riuscito a mettere il suo terzo sigillo consecutivo tra i terraioli nel Rally Adriatico. Il vice campione terra ha pagato l’assetto e la scelta di gomme all’inizio della gara, perdendo circa 30’’ sulle prime 4 piesse. Poi nel finale ha piazzato tre scratch consecutivi andandosi a prendere la piazza d’onore ai danni di Paolo Andreucci. Terzo posto a +36.5’’ dalla vetta per l’11 volte campione italiano. Il garfagnino ha preso con le molle la sua nuova esperienza nel Terra, sulla Peugeot 208 T16 R5, insieme a Rudy Briani. Partito cauto in mattinata ha poi sfruttato i ritiri di Nikolay Gryazin prima di Andrea Crungola per portarsi in zona podio.

Due ritiri che hanno ridimensionato la classifica proprio nella fase calda. Il giovane russo del WRC2, insieme a Yaroslav Fedorov, sembrava lanciato a caccia del primo posto. Poi un’uscita di strada ha messo fine alla sua performance sulla PS6. Stessa sorte per il varesino del CIR Crugnola, stavolta su Fabia R5 con Moira Lucca, a Cingoli per fare chilometri su terra. Era secondo fino alla PS8 quando ha stallonato in un testa coda perdendo diversi minuti.

A ridosso del podio assoluto gli altri protagonisti del CIR Terra. Quelli più attesi, come Umberto Scandola e Guido D’Amore, mai in ritmo al debutto sulla nuova Hyundai i20 R5. Al traguardo il veronese è quarto, lontano dall’ambizione della settima firma consecutiva all’Adriatico, ma porta a casa punti importanti e chilometri sulla coreana. Prestazione simile anche per il sanmarinese Daniele Ceccoli, sottotono alla guida di Fabia R5 insieme a Piercarlo Capolongo. Meglio gli altri veterani delle strade bianche come il bresciano Gigi Ricci, insieme a Lorenzo Ercolani, già in confidenza sulla i20 R5 come il veronese Luca Hoelbling, affiancato da Mauro Grassi per il rientro nel Terra. Costretto ad accontentarsi dell’ottava posizione il modenese campione CIRT 2017 Andrea Dalmazzini, alle note Andrea Albertini. Il suo è stato un ritorno tormentato nel tricolore già in mattinata, quando al primo passaggio sulla lunga “Dei Laghi” ha perso secondi importanti dopo aver stallonato la posteriore destra della sua Ford Fiesta R5. Completano la top ten assoluta altri due veterani del Terra come Tullio Luigi Versace, con Cristina Caldart, e l’esperto Luciano Cobbe, alla destra Fabio Tursco, entrambi al volante della R5 boema.

Ottima prestazione al debutto sulla terra per i ragazzi del CIR Junior. Al termine di un rally quantomai consistente è arrivato il bis per Marco Pollara, alle note David Castiglioni, che porta a casa anche il 14esimo posto assoluto. Il siciliano ha approfittato dell’uscita di strada sulla penultima piesse di Luca Bottarelli, per gran parte della gara il migliore tra i 7 di ACI Team Italia, tutti alla guida di Ford Fiesta R2B e supportati da Motorsport Italia. Secondo posto quindi per il piacentino Andrea Mazzocchi, con Silvia Gallotti, che messe da parte le problematiche della mattinata, prima una toccata su una balla, poi una spia dell’olio, si porta a casa punti importanti. Terzo posto per il molisano Giuseppe Testa, affiancato da Massimo Bizzocchi, convincente solo a tratti al ritorno sulle strade bianche dell’Adriatico.

Interessante anche il debutto del nuovo Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, organizzato da ACI Sport e firmato da Yokohama, unico fornitore per gli pneumatici. Al termine di una giornata complicata arriva il primo successo per il vicentino Mattia Codato, con Cristian Dinale sulla Mitsubishi Lancer Evo X davanti all’equipaggio formato da James Bardini e Barbara Bogoni sulla Subaru Impreza.

Ora il Campionato Italiano Rally Terra viaggia verso il secondo dei cinque appuntamenti stagionali, il più atteso, il Rally Italia Sardegna. La gara del WRC che si svolgerà ad Alghero avrà validità per il CIRT soltanto per quanto riguarda la prima tappa, con coefficiente 1.5.

 

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Serie CIRT
Evento Rally Adriatico
Autore Redazione Motorsport.com